eliminato ma da Reggio Emilia arrivano grandi risposte: i dettagli
Il cammino in Coppa Italia si interrompe ai sedicesimi di finale, ma il Frosinone torna da Reggio Emilia con un bagaglio colmo di indicazioni positive e certezze per il futuro. Nonostante l'eliminazione arrivata solamente al termine della lotteria dei calci di rigore contro il Sassuolo, la prestazione offerta dai giallazzurri lascia intravedere enormi margini di crescita e la bontà del lavoro svolto dallo staff tecnico.
La notizia più incoraggiante riguarda la crescita di Fini, apparso finalmente sciolto e sbloccato dopo alcune prestazioni sottotono in campionato. Nonostante la rivoluzione di formazione e l'impiego massiccio di calciatori arrivati da pochissimi giorni e con pochissimi allenamenti sulle gambe, la squadra ha mostrato un'identità tattica chiara, scendendo in campo con quel coraggio e quella grinta che mister Massimiliano Alvini e il suo staff richiedono costantemente. I meccanismi di gioco sembrano già ben impressi nella mente di chi è appena sbarcato in Ciociaria.
Rigori a parte, le note liete non mancano: i giovanissimi Hasa e Amey hanno messo in mostra ottime cose, così come si sono disimpegnati positivamente Desplanches, Terzic, Fayed, El Azzouzi, Birligea e Bobcek. Tchato voglioso e propositivo ha ampi margini di crescita, mentre elementi d'esperienza come Grillitsch e Akpoguma continuano il proprio percorso di miglioramento della condizione fisica. Un Frosinone insomma vivo, coraggioso e che riparte con tantissima fiducia verso i prossimi impegni ufficiali.
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