Serie B, domani pomeriggio si torna già in campo: Frosinone allo "Stirpe" domenica contro la Sampdoria

 Si torna già in campo in Serie B per la 29^ giornata di Serie B tra sabato e domenica. Frosinone di Alvini di scena domenica contro la Sampdoria
06.03.2026 09:00 di  Francesco Cenci   vedi letture
Serie B, domani pomeriggio si torna già in campo: Frosinone allo "Stirpe" domenica contro la Sampdoria
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 Si torna già in campo in Serie B per la 29^ giornata di Serie B tra sabato e domenica, senza anticipo del venerdì per la vicinanza al turno infrasettimanale appena disputato. Si parte con 3 partite domani alle 15 e si chiude con Pescara-Bari alle 19.30 di domenica. Giallazzurri di Alvini di scena domenica contro la Sampdoria.

Deve ancora decollare, l’Avellino di Ballardini. Dopo due pari nelle prime uscite, è arrivato il tonfo di Venezia, un 4-0 spianato dal rosso a Tutino, certo, ma anche una partita che ha dato una sensazione: il mago delle salvezze, peraltro poco avezzo alla B, deve ancora sintonizzarsi con la piazza irpina. Il Padova di Andreoletti, imbattuto da 3 partite in cui ha messo insieme 5 punti, a questo punto della stagione potrebbe anche coltivare qualche sogno playoff, visto che l’8° posto dista 4 punti. Ma per la miglior neopromossa dalla C, la priorità è arrivare il più presto alla salvezza. L’importante è che poi in società possano maturare, per il futuro, progetti ambiziosi.

Seppur con qualche caduta di troppo, lo Spezia di Donadoni tiene botta, questo ha detto il 2-2 che i liguri hanno ottenuto a Padova, con ancora una rete di Artistico, salito a 8 reti (nessuna su rigore): può essere l’uomo salvezza, oltre alla forza che dà un catino infuocato come il Picco, chiamato a dare il meglio di sé contro la corazzata Monza. La squadra di Bianco è la più in palla della B, ha un passo formidabile (sette vittorie nelle ultime 8 uscite e sempre successi nelle ultime 4 gare). Martedì ha vinto 1-3 a Cesena segnando la terza rete in inferiorità numerica (rosso ad Azzi, che aveva sbloccato la gara), segnale di uno stato di forma veramente notevole. Ma imporsi al Picco, può essere dura per chiunque.

Ormai il Sudtirol di Castori ha gettato la maschera: gli altoatesini hanno i numeri per puntare ai playoff. Questo ha detto il roboante 0-4 ottenuto in casa della Reggiana, col club di Bolzano ora a un solo punto dall’8° posto del Cesena, squadra in caduta libera. E considerato che i romagnoli avranno un impegno non agevole a Modena, giocando dopo questa partita, questo potrebbe essere il turno del sorpasso da playoff degli altoatesini e sarebbe il giusto premio di una stagione veramente bella, solo la prima del Sudtirol di B, quella con Bisoli di 4 annate fa, resta superiore. Per l’Entella di Chiappella quello del Druso sarà un esame severo, anche per la difficoltà dei liguri ad affermarsi in trasferta: l’Entella non ha mai vinto fuori casa in questo campionato, dove ha raccolto soltanto 4 punti dei 28 totalizzati dai chiavaresi. Insomma, nonostante la bella vittoria di martedì, in casa col Modena (2-1), la permanenza in B dell’Entella dovrà necessariamente passare da un miglior rendimento in trasferta.

Martedì sera il Venezia di Stroppa è andato sul velluto nel 4-0 inflitto all’Avellino, risultato maturato dopo il rosso a Tutino che ha indirizzato la partita ma probabilmente gli arancioneroverdi se la sarebbero aggiudicata anche in parità numerica. Ora un altro impegno che non si può fallire se si vuole continuare a comandare la B, sapendo il risultato del Monza che a La Spezia non avrà un impegno agevole e dunque, giocando dopo, la classifica potrebbe anche dare stimoli e fornire la possibilità dell’allungo sui brianzoli. A proposito di 4-0, è il risultato che ha subito martedì sera, in casa, la Reggiana di Rubinacci dal Sudtirol, primo ko della Regia sotto la guida dell’ex vice di Nesta. Il quale, in precedenza, aveva raccolto 8 punti in 4 partite che avevano rivitalizzato gli emiliani, archiviando la gestione Dionigi. Ma dopo questa partita, la classifica per la Reggiana potrebbe fare di nuovo paura: la salvezza è tutta da conquistare.

Derby emiliano-romagnolo tra due squadre reduci da ko nel turno precedente. Il Modena di Sottil - sbagliando partita - è caduto a Chiavari con l’Entella (2-1), risultato che però non pregiudica la bontà della stagione dei Canarini che possono provare a sfidare il Catanzaro nella corsa al 5° posto, anche se sarebbe più importante mantenere il sesto, che garantisce la disputa in casa della sfida al turno preliminare dei playoff. Nel Cesena, dopo l’1-3 incassato martedì dal Monza, traballa assai la panchina di Mignani e c’era Bisoli ad assistere alla partita, nome non banale per Cesena di cui ne ha scritto la storia sportiva. Potrebbe davvero essere l’ultima chiamata per il tecnico genovese che finora aveva mantenuto la panchina anche perché la squadra comunque rimaneva in zona playoff. Ma per il Cesena è alto il rischio di cedere l’8° posto dopo questa sfida.

Con il 3-3 di Carrara, il Catanzaro di Aquilani ha consolidato il 5° posto, portandosi a +3 sul Modena sesto. E questo potrebbe essere l’obiettivo dei calabresi, visto che scalare ulteriormente la classifica appare di fatto impossibile. Chiudere quinti invece, garantirebbe ai playoff il turno preliminare in casa e poi, passandolo, la semifinale sulla carta meno complicata. L’Empoli di Dionisi invece, col ko rimediato mercoledì a Bari, 11ª sconfitta in questo campionato, è entrato a tutti gli effetti nella bagarre per non retrocedere, il margine sulla zona playout e di soli 3 punti. Alessio Dionisi continua ad avere una media punti inferiore a quella di Guido Pagliuca. Che, chissà, da qui a fine stagione, potrebbe anche riapparire sulla panchina toscana.

Il Frosinone di Alvini, lo splendido intruso dell’alta classifica, inizia a perdere qualche colpo. La squadra ciociara è reduce da tre 2-2 di fila che hanno fatto scappare a +5 la coppia di testa, Venezia e Monza, mentre il Palermo quarto ora è una sola lunghezza. Insomma, una partita per capire fino a che punto il Frosinone è ancora sul pezzo o se si sta avviando a un finale di stagione fatto di gestione dell’ottimo piazzamento, per poi dare tutto ai playoff che non sono certo in discussione. E la Samp? Mercoledì si è salvata in extremis in casa della Juve Stabia (1-1), grazie alla rete di Di Pardo. Dopo l’impegno dello Stirpe, i blucerchiati avranno il Venezia a Marassi. Insomma, due partite che definiranno al meglio la situazione di classifica - già abbastanza precaria - dei blucerchiati che ad oggi hanno solo 2 punti di vantaggio sulla zona playout. Ma è un peccato, perché gli acquisti di gennaio - tutti azzeccati - potevano portare al cambio di marcia che avrebbe potuto dare alla Samp tutt’altra classifica e stagione. E invece, potrebbe esserci da soffrire fino all’ultimo. Intanto, la prossima settimana la giustizia sportiva si occuperà del duo Gregucci-Foti che rischia una squalifica anche se la Samp era convinta di aver replicato con loro due l’operazione che a suo tempo fece il Como quando lanciò Fabregas in panchina, ancora senza patentino e all’epoca supportato da Roberts. L’eventuale stop dei due tecnici blucerchiati potrebbe spianare la strada ad Attilio Lombardo, dotato di patentino, già nello staff tecnico della squadra, lo scorso autunno si è legato al club con un contratto triennale ed è già stato importante nel finale nella scorsa stagione quando Lombardo era stato il vice di Evani.

Il Mantova di Modesto, oggi terz’ultimo, sarebbe retrocesso in C. Sicuramente l’erede di Possanzini ha portato una certa quadratura che prima mancava alla squadra. Ma ancora non basta, anche se il ko di mercoledì a Palermo, un 2-1 sfiorando nel finale il pari, ha dato buone indicazioni, considerato che i lombardi giocavano in casa di un Palermo che al Barbera ha vinto le ultime 9 sfide. La Juve Stabia di Abate, invece, reduce da due pari di fila, se non vuole mettere a rischio la qualificazione playoff (oggi le Vespe sono al 7° posto), deve tornare a correre come in precedenza, visto che Sudtirol di Castori, oggi al 9° posto, è a sole 3 lunghezze.

La Carrarese di Calabro viene da due pari di fila che collocano il club apuano a +4 sulla zona playout, non c’è insomma da stare tanto tranquilli. Ma attenzione, allo Stadio dei Marmi sono già cadute vittime illustri: in questa stagione il Venezia, nella scorsa annata, fra le altre, proprio il Palermo. Dunque è avvisato Inzaghi e il suo squadrone rosanero che, fra l’altro, proprio nell’ultima trasferta, hanno perso a Pescara (2-1) in casa dell’ultima in classifica. Quale futuro si può intravedere per il Palermo? La coppia di testa, Venezia e Monza, raramente lascia punti in giro. Dunque, per i siciliani, la Serie A per via diretta potrebbe essere sfumata. Resterebbe dunque da prendersi il 3° posto - scalzando il Frosinone ora avanti di un punto - per far poi i playoff nelle migliori condizioni possibili. Perché chi chiude il campionato da terzo, poi, in teoria, può andare in A con 4 pareggi ai playoff.

Grande rammarico per il Pescara di Gorgone, mercoledì sera raggiunto sul 2-2 a Frosinone: due punti sfumati che potevano dare tutt’altra classifica. Così invece, il Pescara resta ultimo, a -4 dalla zona playout che comunque, continuando a giocare così, è ancora agganciabile, contando anche sull’apporto di Lorenzo Insigne, tenuto precauzionalmente a riposo nella sfida di mercoledì. Il Bari di Longo invece, con la bella vittoria sull’Empoli nell’infrasettimanale, potrebbe aver svoltato (oltre ad aver riconquistato il San Nicola dove non vinceva da 4 mesi). Ora i pugliesi disputerebbero i playout con l’Entella che ha gli stessi punti. Ma per quel che i galletti hanno mostrato con le ultime due vittorie di fila (prima s’erano imposti a Marassi sulla Sampdoria), sembrano esserci i margini per la conquista della salvezza senza passare dai playout, come invece accadde due annate fa, quando il Bari si salvò agli spareggi salvezza ai danni della Ternana.

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