Serie B, domani comincia la 35^ giornata, sabato pomeriggio il Frosinone gioca a Modena
La 35^ giornata di Serie B si apre domani sera con l’anticipo Sampdoria-Monza e si chiude domenica, fischio d’inizio alle 19.30, col posticipo in chiave salvezza Empoli-Entella.
La Sampdoria di Lombardo, risalita fino all'undicesima posizione grazie a tre vittorie di fila, è a un passo dalla salvezza, obiettivo che, a un certo punto della stagione, pareva in forte discussione. Merito di un buon mercato di gennaio (un nome su tutti: è finalmente sbocciato il talento di Begic, per non parlare di Pierini) ma merito anche del Popeye sampdoriano che ha raddrizzato la baracca dopo tante scelte sciagurate in panchina: vedere la Samp che va a vincere a Pescara nel recupero (a casa di Insigne ci aveva perso il Palermo), è anche segno di ottima salute, la gamba c’è, quando per troppe volte la squadra blucerchiata durava un tempo. Ora c’è da fare l’ultimo miglio, ma ormai la permanenza in B è in tasca e prima arriva e prima si potrà pianificare la prossima annata (e che sia degna della storia blucerchiata dopo due stagioni vissute pericolosamente). Se poi dovesse arrivare la quarta vittoria di fila, addirittura la Samp potrebbe fare un pensierino ai playoff (che per la storia del club, dovrebbe essere l’obiettivo minimo sindacale). Il Monza di Bianco nello scorso turno è tornato al successo dopo tre pari di fila (comodo 2-0 al Bari), riprendendosi il 2° posto, cioé la zona A diretta (ha gli stessi punti del Frosinone ma i ciociari sono in svantaggio negli scontri diretti). Quello di Marassi è un test-chiave per i brianzoli che in trasferta hanno concesso talvolta troppo. Il successo sul Bari (che non ha avuto un’occasione) fa relativamente testo, la Samp al Ferraris di questi ultimi tempi è una bella gatta da pelare. Fondamentale, per Bianco, sarà avere nel finale di stagione il miglior Azzi, giocatore sommamente sottovalutato e che in questo Monza funge da apriscatole delle difese avversarie e non ha sostituti nella ricca rosa brianzola. Azzi s’è infortunato alla schiena nell’1-1 di Catanzaro e contro il Bari è rimasto a riposo: non averlo nello sprint-promozione, o anche solo a mezzo servizio, potrebbe essere un handicap non da poco.
Longo ha detto che non firma per i playout. Ma il suo Bari, per come si esprime, non dovrebbe disprezzare l’eventuale piazzamento agli spareggi-salvezza. Peraltro, già due stagioni fa i De Laurentiis salvarono la ghirba ai playout (vinti sulla Ternana) e la stagione attuale è molto simile a quella di due anni fa, con un allenatore in panchina in meno (4 contro 3) nell’arco della stagione. Il ko subito sabato scorso a Monza ci può anche stare ma preoccupa il fatto che la squadra abbia fatto ben poco per pareggiarla, quasi rinunciando a giocarsela (e per salvarsi, ci vuole tigna anche sui campi più proibitivi). E adesso, tocca misurarsi con l’altra big della B, il Venezia di Stroppa, alla seconda trasferta di fila, sabato è arrivato il pari di Chiavari con l’Entella, la sorpresa del turno. Un campanello di allarme per gli arancioneroverdi? Probabilmente no, l’1-1 del Sannazzari è stato anche figlio di decisioni arbitrali discutibili. Ma le inseguitrici della capolista non mollano, dunque al San Nicola il Venezia dovrà tornare ad essere una gioiosa macchina da guerra.
L’Avellino di Ballardini ha fatto un punto preziosissimo nell’1-1 interno col Catanzaro, risultato acciuffato nel recupero grazie al gol di testa del portiere Iannarilli (ne aveva fatto uno analogo nel 2015 a Gubbio in C). Ora, a quota 40, i Lupi irpini sono a un passo dalla permanenza in B. Poi, ci sarà modo per fare una squadra che, nella prossima stagione, come minimo possa fare i playoff, lo chiede la storia e la passione del popolo avellinese, anche se questa è sicuramente stata una stagione formativa che offre già una buona base per il futuro. Da capire se puntare ancora su Ballardini che comunque sta portando la nave in porto e non era scontato rianimare la squadra ereditata da Biancolino. Ma probabilmente si punterà a un altro nome. Intanto serve la salvezza in tasca. Poi…
Il Modena è reduce dal 2-2 conquistato martedì in extremis a Catanzaro, un punto che mantiene gli emiliani al 6° posto a -3 dai calabresi ma non è ancora il caso di tirare i remi in barca, visto che la Juve Stabia insegue a -4. Il Frosinone di Alvini, la più bella rivelazione stagionale, ha il miglior rendimento esterno di tutta la B. Nello scorso turno è stato raggiunto nel finale dal Palermo in casa, pari comunque utile che ha tenuto i siciliani alle spalle. Certo, per andare in A, bisogna fare un punto più del Monza, visto che i ciociari condividono il 2° posto coi brianzoli a quota 69 e sono indietro negli scontri diretti. Ma non sarebbe corretto considerare - come fanno tanti - il Monza favorito sui ciociari: i valori sono pressoché identici e il Frosinone potrebbe avere un calendario più favorevole dei brianzoli che scenderanno in campo il giorno prima: chissà se sarà un vantaggio per i ciociari.
Lo Spezia sta andando in C e questa sarà forse l’ultima occasione per sperare di raddrizzare la baracca. Il ritorno di D’Angelo, al posto di Donadoni, ha portato due sconfitte, una più amara amata dell’altra: prima il “derby” di Carrara, poi il tonfo in casa col Mantova (0-2) che ha relegato i liguri soli all’ultimo posto, a -4 dai playoff e -6 dalla salvezza: o 3 punti, o la retrocessione in C sarà dietro l’angolo, anche se alla fine andrà imputata a Donadoni che ha diretto la squadra per grande della stagione. Il Sudtirol di Castori ha fatto un’ottima partita, nello scorso turno, 1-1 interno col Modena. Con un pizzico di fortuna in più, gli altoatesini potevano vincerla e a quel punto la permanenza in B sarebbe stata in tasca, pure per la gioia della Red Bull, interessata all’acquisto del club di Bolzano. Resta comunque un’annata positiva con qualche piccolo rimpianto, perché a un certo punto il Sudtirol poteva dare l’assalto alla zona playoff, non si fosse afflosciato. Ma se sperano in silenzio anche le altre squadre a quota 40, possono farlo anche gli altoatesini.
Il Palermo di Inzaghi in casa è quasi sempre un rullo compressore, interessante il confronto col Cesena di Ashley Cole, impegnato in una rifondazione tattica dell’undici romagnolo che chissà dove potrà portare, per ora con l’ex terzino inglese sono arrivati 4 punti in 4 gare, con 2 ko (ma pure l’acuto della vittoria sul Catanzaro). Certo, la squadra ereditata da Mignani aveva problemi enormi ma si ha un po’ la sensazione che Cole, nel cambiare la mentalità speculativa che aveva la squadra, sia un po’ troppo stravolgendo l’assetto, questo ha detto il 2-0 incassato sabato scorso a Castellammare di Stabia. Il Palermo invece è a -4 dalla Serie A diretta (ma in realtà è -5 perché i siciliani hanno incassato un doppio 3-0 dal Monza secondo). Dunque, Inzaghi può solo vincere e sperare che davanti rallentino. Se no, saranno playoff che il Palermo, qualsiasi sia il piazzamento finale, giocherebbe da favorita.
Allarme rientrato alla Juve Stabia. Martedì, gli ufficiali giudiziari avevano descritto una situazione cupa, rischiava di saltare la scadenza dei pagamenti del 16 aprile. Ma l’allarme lanciato ha fatto scattare una gara di solidarietà, tutta la città ha dato una mano, sindaco compreso e la scadenza del 16 dovrebbe essere onorata al meglio, dunque nessun problema per il finale di stagione della squadra stabiese che non rischierà nulla a livello di penalizzazioni. E ora sbarca il Catanzaro che sempre martedì in casa ha impattato sul 2-2 contro il Modena che così resta a -3 dai calabresi quinti. E ci sono buone probabilità che questo sia il piazzamento finale del Catanzaro, Juve Stabia permettendo, la sfida è pur sempre un gustoso incrocio playoff.
Quando si giocherà la partita, la Carrarese di Calabro saprà il risultato del Cesena ottavo, cioé all’ultimo posto buono per fare i playoff, al momento i romagnoli hanno due punti di vantaggio e non avranno certo vita facile a Palermo. Dunque l’anticipo di venerdì avrà di sicuro conseguenze su questa gara. Certo, la Carrarese deve tornare a essere la squadra di prima del ko di domenica scorsa in casa Reggiana (2-0), quando vinceva tre partite di fila e sognava una storica qualificazione agli spareggi promozione. Ma attenzione al Pescara di Insigne (e del sorprendente bomber Di Nardo, 14 gol), che cerca i punti per agganciare almeno i playout. Dopo il ko incassato sabato scorso dalla Samp, la squadra di Gorgone è ora penultima a -2 dai playout e a -4 dalla salvezza. Ma gli abruzzesi, anche nel ko coi blucerchiati hanno dimostrato di essere ancora una delle squadre più vive della zona calda. Dunque, è da tripla.
Padova-Reggiana, domenica ore 17.15
Domenica scorsa, con la vittoria interna sull’Empoli (1-0 segnato nel finale da Bortolussi, salito in doppia cifra da debuttante nella categoria, che peccato averlo lasciato tanti anni in C, servirebbe più coraggio!), il Padova ha chiuso una serie di 5 sconfitte di fila che avevano fatto tremare la piazza biancoscudata, ben felice con questa vittoria di portarsi a +2 sulla zona playout. Ed è stata la prima vittoria, alla seconda uscita, di Breda sulla panchina biancoscudata. E ora lo scontro diretto con la Reggiana di Bisoli: anche lui, come Breda, è in sella da due turni e ha vinto la prima gara domenica sera, il convincente 2-0 alla Carrarese. Ma la Reggiana è terzultima, cioé oggi retrocederebbe direttamente: dunque la Regia va all’Euganeo per inseguire una complicata impresa salvezza.
Altro bollente scontro diretto per la salvezza. L’Empoli di Fabio Caserta - terzo tecnico stagionale dopo Guido Pagliuca e Alessio Dionisi - nello scorso turno ha perso a Padova e ora ha un solo punto di margine sui playout. Squadra alla deriva e pesantemente contestata dai tifosi azzurri, anche perché nel girone di ritorno nessuno ha fatto peggio dei toscani, appena 9 punti. Ne approfitterà l’Entella di Chiappella che ha come tallone d’Achille il rendimento esterno (ha vinto solo in casa del Sudtirol)? Di sicuro la squadra è gasatissima per l’1-1 interno ottenuto nello scorso turno contro la capolista Venezia, a segno lo spagnolo Guiu (gran gol, può diventare l’uomo salvezza?). E chissà che per i liguri arrivi una salvezza miracolo.
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