, contro il Palermo buona gara tra i subentrati di Francesco Gelli
Un punto. Una partita sofferta, fisica, spezzettata. Una battaglia vera e propria. Alla fine il Frosinone esce fuori con un punto: al 75' segna Calò, sbloccando una gara non semplice. Il Palermo replica a un minuto dal 90' con Ranocchia. Termina dunque 1-1 un match non bello ma particolarmente combattuto. La squadra di Alvini esce tra gli applausi dello "Stirpe" e vola a 69 punti in classifica. Il Palermo invece sale a 65, ma resta lontano dalla corsa alla A diretta.
Una partita che ha avuto tutto: ritmo, qualità, emozioni. Eppure, alla fine, il verdetto del campo, il pari tra giallazzurri e rosanero, lascia una sensazione doppia. Da una parte la consapevolezza di aver assistito ad una grande partita, dall’altra la certezza che a sorridere davvero sia soprattutto il Monza, che grazie alla vittoria per 2-0 ottenuta ieri sera sul Bari, agguanta in classifica i canarini al secondo posto, ma i brianzoli sono davanti rispetto alla formazione di mister Massimiliano Alvini per gli scontri diretti favorevoli, proprio rispetto ai ciociari. Il Palermo gioca con personalità, muove il pallone con velocità, attacca gli spazi con intelligenza e costringe il Frosinone a rincorrere, a uscire dalla propria metà campo. I giallazzurri si sono ritrovati a tratti snaturati, meno fluidi del solito, mai però in balia dell’avversario: Palmisani e compagni hanno resistito, si sono adattati, restando sempre con la testa dentro la partita.
Il Frosinone è uscito dal campo con la sensazione di aver fatto il suo, ma anche con qualche rimpianto. Tra i protagonisti della gara proprio lo stesso portiere nativo di Alatri, autore di interventi decisivi che hanno tenuto in piedi i suoi nei momenti più delicati. La difesa ha retto l’urto con ordine, pur concedendo qualcosa, mentre a centrocampo è stato proprio Jack Calò a prendersi la scena, non solo per la strepitosa punizione segnata ma per la solita personalità e qualità con le quali è stato sul terreno di gioco.
Tra i subentrati dalla panchina, a gara in corso, sono arrivati segnali incoraggianti, soprattutto da Francesco Gelli, che è entrato con l’atteggiamento giusto. A conferma che il dieci giallazzurro, gol a parte contro il Padova, è sicuramente l'uomo più in forma nella rosa canarina. In ombra ed insufficiente invece, l'apporto fornito dalla panchina di Massimo Zilli, che ha più di qualche responsabilità sul gol subito, realizzato per il Palermo da Ranocchia.
La squadra di Massimiliano Alvini ha confermato comunque solidità e identità, anche in una serata complicata contro un avversario di grande spessore.
Il campionato resta affascinante e super intrigato. E la vera sensazione è che la questione lotta promozione in Serie A, si deciderà alle ultimissime curve, prima del traguardo finale.
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