L'ANGOLO DEL TIFOSO- Mauro Baldaccini: "Nesta dovrebbe osare di più"

23.02.2021 17:30 di Francesco Cenci   Vedi letture
L'ANGOLO DEL TIFOSO- Mauro Baldaccini: "Nesta dovrebbe osare di più"
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Per la nostra rubrica l’angolo del tifoso, intervistiamo oggi Mauro Baldaccini, un vero e proprio affezionato alla squadra canarina da moltissimo tempo.

Allora Mauro, parlaci della tua passione per il Frosinone e se appartieni ad un gruppo organizzato.

 “No, non appartengo a nessun gruppo di tifoseria organizzato. La passione per i colori giallazzurri è una cosa che ho nel sangue, sin da quando ero bambino. Sono un supertifoso! E’ una passione che mi ha trasmesso mio padre, ed ho partecipato a centinaia di trasferte con la squadra. Seguo il Frosinone da quando avevo 9 anni, dapprima nel settore distinti poi Tribuna e infine sono da una vita in curva”.

Una stagione fin qui tormentata per il Frosinone, fatta di prestazioni opache, più che di sussulti. Cosa ne pensi a proposito?

“Credo che sia sempre difficile ripetersi. L’anno scorso la squadra, pur classificandosi ottava nella griglia play off, ha fatto una grandissima post season, sembrava più unita e tutti sapevano fino in fondo quale fosse l’obiettivo da raggiungere. Quest’anno vedo una sorta di appagamento generale, e questo, a mio avviso, è dovuto ai cicli vincenti del passato recente che, nell’arco di 5 anni si sono conseguiti. Vedo un appannamento, abbastanza fisiologico, sia della squadra che della società. Ora percepisco nella squadra un periodo di “assestamento”, che può essere normale dopo anni di successi”.

3-5-2; 4-3-3, mister Nesta sembra ancora non aver trovato la quadratura tattica della squadra. A tuo parere, quale è lo schieramento che più  si addice alle caratteristiche della squadra?

“Essendo il Frosinone, una squadra più votata alla difesa, credo che si esprima meglio con il 3-5-2 o il 4-4-2.  E’ una squadra che deve muoversi in armonia, con due terminali in attacco, cercando di non scollegare i reparti tra di loro, perchè allungandosi si espone troppo ai contropiedi degli avversari, e non sa ripiegare indietro velocemente come del resto è successo in molte occasioni. Insomma occorre che la squadra sia compatta”

 Di chi sono, a tuo parere, le maggiori responsabilità tra tecnico, società e squadra di questo momento deludente?

“Credo che Nesta sia il maggior responsabile di questo difficile momento. Ritengo che il tecnico giallazzurro sia umanamente una bravissima persona, educato e ponderato, ma che non sia riuscito a far esprimere il Frosinone al massimo delle sue potenzialità. Nesta è un allenatore, a mio modo di vedere, che non rischia mai di fare “il passo più lungo della gamba”. Anche nelle gare in cui avrebbe potuto rischiare quel qualcosa in più, si è sempre tenuto stretto il punticino. Mi piacerebbe vedere alla guida di una squadra come il Frosinone, un allenatore con maggior carisma ed esperienza, che sappia motivare fortemente la squadra. Secondo me, nel calcio come nella vita, alcune volte bisogna saper osare. Se non osi, non spiccherai mai il volo.”

Diciannove punti ottenuti fuori casa e quattordici ottenuti tra le mura amiche. E’ evidente che il fattore campo per i ciociari influisca negativamente.  Pensi che l’assenza dei tifosi abbia pesato su questo andamento?

“Credo che il pubblico avrebbe rappresentato una spinta in più per i canarini. Allo stesso tempo, credo che il Frosinone sia una squadra progettata per vincere fuori casa perché lontana dallo Stirpe non ha assilli, gioca più tranquilla e non ha pressioni psicologiche. Per contro, avendo in casa la presenza del proprio pubblico, da una parte avrebbe garantito una marcia in più ma, essendo la nostra una tifoseria molto esigente, la squadra avrebbe avuto molte pressioni psicologiche, tali da influire in maniera definitiva sull’andamento di questo campionato”.

Nel mercato di Gennaio è stato acquistato Pietro Iemmello, il vice capocannoniere della passata stagione. Credi sia sufficiente a risolvere i problemi del reparto avanzato?

“Pietro Iemmello è un grandissimo attaccante. Certo, è stato acquistato a campionato in corso, quindi ha bisogno di un po' di tempo per sfoggiare le sue enormi potenzialità. Sulle qualità dell’attaccante non si discute. E’ il classico centravanti d’area di rigore, abbastanza giovane, che potrebbe dire la sua. In ottica futura potrà dare sicuramente una grande mano per recitare un ruolo da protagonisti. Cosa che quest’anno non credo si possa verificare per i motivi già detti. Se vogliamo puntare ad un ruolo da protagonisti a medio-lungo termine, Pietro Iemmello ha tutte le caratteristiche per far bene nel Frosinone”.

A proposito di mercato, credi che, tra uscite e nuovi arrivi, la società abbia operato nel modo giusto per rinforzare l’organico?

“Credo che la società abbia operato in modo oculato, senza fare passi più lunghi della gamba. Anche se queste mosse, secondo me, andavano fatte in anticipo, per poter puntare fin da subito al secondo- terzo posto. Se dovessi fare un appunto alla società sarebbe proprio quello di non essersi mossa qualche mese prima”.