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, è cambiata la musica: con Clara Vista potenza economica e stop ai saldi di mercato

Analisi del nuovo corso societario: il club giallazzurro fa la voce grossa sul mercato e blinda i suoi gioielli.
21.08.2026 11:00 di  Tuttofrosinone Redazione  Twitter:    vedi letture
Frosinone, è cambiata la musica: con Clara Vista potenza economica e stop ai saldi di mercato
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È decisamente cambiata la musica in casa Frosinone, e chi pensava di poter arrivare in Ciociaria a fare "spesa" a condizioni di svantaggio o con offerte al ribasso dovrà inevitabilmente cambiare strategia. Le parole chiare e forti pronunciate dal presidente Maurizio Stirpe in conferenza stampa fotografano una realtà societaria del tutto nuova, profondamente trasformata dall'ingresso del socio Clara Vista, che ha portato un potenziale economico e una solidità finanziaria senza precedenti nella storia del club.

LA SVOLTA ECONOMICA E LA LINEA SUL MERCATO – Se in passato la necessità di cedere e di far quadrare i bilanci imponeva spesso di valutare ogni singola proposta, oggi la prospettiva è radicalmente ribaltata. Chi vuole i pezzi pregiati della rosa giallazzurra deve presentare offerte adeguate al reale valore dei calciatori, altrimenti non se ne farà nulla. Basti pensare che già a gennaio, quando il club rifiutò le lusinghe del Celtic che si spinse fino a 7-8 milioni per Farès Ghedjemis, con la successiva promozione in Serie A la valutazione del talento franco-algerino era stata preventivata intorno ai 15 milioni di euro. Cifre che, alla luce della nuova potenza economica garantita da Clara Vista, oggi sembrano addirittura non bastare più di fronte al muro eretto dalla società.

IL PENSIERO DEL PRESIDENTE SUL CASO GHEDJEMIS – A ribadire la linea del club è stato lo stesso Stirpe, analizzando senza filtri la situazione dell'esterno e le manovre delle pretendenti europee: "Ghedjemis è in vendita? Come ho sempre detto, noi non lo consideriamo in vendita. Se fossi rimasto solo sarebbe stato un'ipotesi da prendere in considerazione. Con la partnership con Clara Vista non è prevista la cessione. Poi è evidente che esiste un mercato in cui c'è la volontà del calciatore, ci sono le offerte da prendere in considerazione e ci deve essere la possibilità di sostituire un calciatore che riteniamo molto importante. A questo momento ci sono offerte insufficienti, nonostante ogni giorno qualcuno aumenti di 50mila euro. Non hanno capito che se non fanno un passo importante siamo sempre all'inizio come nel gioco dell'oca. Il calciatore guarda ai club che sono interessati a lui, c'è il Monaco, il Besiktas, c'era il Celtic e c'erano i Rangers. Io capisco la mentalità del calciatore, sono tutte mete ambiziose per cui può essere allettato ma c'è poi anche la volontà dell'azionista che dice la mia intenzione non è quella di vendere. In questo momento non ci sono le condizioni ma poi bisognerà riconciliare il tutto perché non è giusto tenere un calciatore scontento, né è giusto che rinunci a certi soldi se ha la possibilità di prenderli".

Il messaggio alle big estere e alle società interessate è insomma chiarissimo: il Frosinone non ha più la necessità di svendere i propri gioielli. Servono investimenti economici di prim'ordine e, soprattutto, la certezza di avere il tempo e le risorse per trovare sostituiti all'altezza. Chi fa sul serio paga, altrimenti il matrimonio con i colori giallazzurri continua.

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