-Lecce, il voto ad Abisso: ok sul gol di Birligea, bocciato sulla gestione dei rigori
La vittoria ampia del Frosinone contro il Lecce, ha chiuso - insieme al 2-2 tra Fiorentina ed Atalanta - la nona giornata di Serie A. Una gara ricca di emozioni, ma anche di episodi controversi da analizzare. A dirigere il posticipo del giovedì contro i salentini, è stato Rosario Abisso della sezione di Palermo, che prima della sfida alla formazione di Di Francesco vantava tredici i precedenti i giallazzurri, con un bilancio di sette vittorie, tre pareggi e tre sconfitte. Il direttore di gara siciliano, è stato coadiuvato dagli assistenti Alassio e Di Giacinto, al VAR la coppia Piccinini-Mazzoleni.
Tra i momenti più complessi da analizzare, il doppio possibile rigore quasi allo scadere di primo tempo, prima da parte pugliese e poi ciociara. Le lamentele tra i giallorossi sono evidenti, per una trattenuta in area tra Calò e Gandelman non sanzionata. L'arbitro decide di lasciar proseguire il gioco, il giocatore israeliano accentua molto la caduta, e l'interpretazione dell'episodio sembra seguire pienamente la così detta "linea Orsato" di cui tanto si parla ultimamente. Una lettura volta a lasciar proseguire il gioco ed evitare i "rigorini", ma il contatto tra Kvernadze e Siebert, avvenuto qualche istante più tardi e che ha portato al rigore per il Frosinone, è stato se vogliamo ancor più impercettibile. Bisogna richiamare tutti ad oggettivi, senza guardare ai colori di appartenenza. Il contatto, seppur lieve, c'è ed è esistente, quindi l'intervento del VAR è impossibile. Vista l'esistenza del contatto tra i piedi dei due calciatori, la decisione spetta all'arbitro in campo. Ma dovendo dare un giudizio imparziale, non possiamo negare che il penalty appare davvero molto generoso, e che a parti invertite avremmo avuto più di qualche riga da scrivere in merito. Giusto non assegnare il rigore per il Lecce, ma altrettanto sarebbe dovuto avvenire anche dalla parte opposta del campo. Come successo nella sfida contro il Napoli, non possiamo che dare un giudizio profondamente negativo alla gestione di episodi del genere.
Bene, invece, la squadra VAR sul primo gol di Birligea. Il discorso, in caso di fuorigioco, è oggettivo, ma le situazioni da analizzare erano molteplici. L'attaccante rumeno parte dietro la linea del pallone, mentre Schmid (autore dell'assist) viene tenuto in gioco da Tiago Gabriel.
VOTO TF: 4.5
Corriere dello Sport: 4.5
Gazzetta dello Sport: 4
Tuttosport: 5.5
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