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-BARI: Il voto a Maresca. Giusto ammonire Fiori per simulazione?

19.03.2026 13:30 di  Gabriele Rocchi  Twitter:    vedi letture
FROSINONE-BARI: Il voto a Maresca. Giusto ammonire Fiori per simulazione?

Si è conclusa ieri la 31ª giornata del campionato di Serie B, eccezion fatta per il recupero di Catanzaro-Modena rinviata a data da destinarsi. Il Frosinone ha ospitato il Bari nel fortunato posticipo del mercoledì, che ha visto i giallazzurri ribaltare lo svantaggio iniziale e accorciare sul Monza, ora distanze solo due lunghezze. Arbitro dell'incontro il sig. Maresca di Napoli, che con i ciociari vantava 10 precedenti, per un bilancio di 4 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte. L’ultimo incrocio, prima della sfida contro i pugliesi, risaliva a Frosinone-Catanzaro 1-1 della passata stagione, con reti firmate da Lusuardi per i canarini e Quagliata per il Catanzaro. Per il fischietto campano, quella di ieri ha rappresentato la tredicesima direzione stagionale tra tutte le competizioni. 

Enorme la posta in palio, per una gara che si è però contraddistinta anche per una serie di proteste e malumori nei confronti del direttore di gara. 
Andando con ordine, appare corretta la decisione di non sanzionare il contrasto tra Fini e Rao al 17' di gioco: il giocatore del Frosinone viene toccato dal suo avversario, ma il contatto sembra troppo leggero per assegnare un penalty. Il direttore di gara ammonisce verbalmente il numero 40 giallazzurro, che si spiega senza ulteriori polemiche. 

Tre minuti più tardi, però, le proteste dello Stirpe diventano veementi per un possibile tocco di mano di Maggiore in area. Francesco Gelli è il primo a richiamare l'attenzione dell'arbitro, che però sceglie anche in questo caso di lasciar proseguire il gioco. Dalle poche immagini a disposizione, possiamo notare come il giocatore ospite abbia effettivamente toccato la sfera con il braccio sinistro, tra l'altro molto largo rispetto al corpo, ma prima avrebbe tentato di spazzare via il pallone con i piedi. Sostanzialmente, Maggiore avrebbe colpito il suo stesso braccio cercando di bloccare l'azione del Frosinone.

Da sanzionare, invece, con una punizione il contatto al limite dell'area tra Corrado e Braunoder al 22' di gioco, con il giocatore biancorosso che prende prima le gambe del proprio avversario e poi il pallone.

A pochi secondi dallo scoccare della mezz'ora, arriva uno degli episodi più controversi della gara. Corrado serve ottimamente Fiori sulla sinistra, l'ex Mantova riesce a superare Pucino, che poi allarga il braccio ed ostacola il proprio avversario che cade in area. Lato Frosinone i giocatori vorrebbero quantomeno il calcio di rigore, ma Maresca ammonisce il classe 2003 per simulazione. Come più volte espresso su questo sito, la nostra interpretazione è che serve ben altro per assegnare il tiro dagli undici metri, considerando il calcio come uno sport di contatto, in cui possono esistere leggere trattenute su cui a volte è meglio, soprattutto in fasi concitate di gara, non essere intransigenti. Il vero errore, però, è stato quello di ammonire Fiori per simulazione. L'entità del contatto, che c'è ed è netto, tra il giallazzurro e il proprio avversario è valutabile solo dal direttore di gara, ed il VAR non può mai intervenire in merito, ma è palese che Pucino tiene il braccio largo per ostacolare l'avanzata dell'esterno giallazzurro. Il contatto è reale, forse troppo leggero per un il calcio di rigore, ma di sicuro non simulato.

Non segnalato nemmeno il possibile fallo di mano di Cistana al 36' del primo tempo, in seguito al cross in area di Corrado. Le immagini a disposizione non aiutano a comprendere al meglio se il calciatore del Bari abbia toccato prima con il ventre e poi con il braccio destro o meno. Evidentemente il VAR, analizzando meglio la dinamica, ha optato per la prima interpretazione.

E' del tutto regolare invece, il secondo gol messo a segno da Corrado per il Frosinone e contestato dai più, per il possibile intralcio di un secondo pallone in campo sugli sviluppi dell'azione che ha portato alla rete. Infatti, la regola numero 5 recita: "Se il secondo pallone si trova in una zona del campo lontana dall'azione e non influisce sullo svolgimento della gara, l'arbitro deve lasciar proseguire e farlo rimuovere alla prima interruzione utile."

In sintesi, le ciriticità rilevate nella gara dell'arbitro Maresca sono da attribuire soprattutto alla gestione della partita nel suo insieme, più che agli errori sui singoli episodi. Le decisioni, molte al limite come abbiamo appena analizzato, possono essere condivise o meno, ma è importante comunque essere autorevoli ed avere sempre in mano la partita. Il crescendo di proteste e di malumori in campo, oltre che sugli spalti, va esattamente nel senso opposto. Per questo, la valutazione non può che essere insufficiente


VOTO TUTTOFROSINONE - 5

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Voti dei quotidiani

Corriere dello Sport - 5

Gazzetta dello Sport - 5.5

Tuttosport  - 6,5

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