Serie B, stasera comincia la 31^ giornata con la prima tranche di partite. Domani in campo il Frosinone
La 31^ giornata di Serie B si gioca in un turno infrasettimanale. Si parte stasera alle 19 con Palermo-Juve Stabia, a seguire 5 gare alle 20, domani le altre 4 partite, compresa quella del Frosinone contro il Bari.
E ora, che Palermo sarà? Il 3-0 subito a Monza, quali ferite lascerà nel gruppo di Inzaghi? La Serie A diretta, cioè la lotta per i primi due posti, sembra ormai sfumata, anche perché i 6 punti di ritardo dal Monza in realtà sono 7, visto che il Palermo è dietro ai brianzoli negli scontri diretti: da Bianco, Pippo Inzaghi ha subito due 3-0, risultato che la dice lunga sulla differenza tra le due squadre, c’è la sensazione di essere di fronte al solito Palermo: ad agosto nei pronostici ha già vinto la Serie B ma poi in campo le cose vanno diversamente, soprattutto questo Palermo paga l’atteggiamento speculativo che troppo spesso ha tenuto in trasferta. In casa no, al Barbera le cose vanno piuttosto bene (otto vittorie di fila) e dunque la Juve Stabia di Abate è avvistata. Anche perché la squadra campana non se la passa tanto bene. Sabato in casa ha subito nel finale il pareggio della Carrarese (con Torregrossa dal dischetto) e la vittoria, per le vespe stabiesi, manca dall’11 febbraio (successo per 2-1 a Empoli). Zona playoff insomma, che va difesa con le unghie e con i denti ma servirà tutt’altro passo per mantenerla.
Il Catanzaro di Aquilani è una delle squadre più in forma. Sabato ha vinto 1-3, in scioltezza, a Padova, confermandosi in un momento veramente positivo: i calabresi non perdono da 7 partite, nelle quali hanno raccolto 17 punti. Dunque è una bella sfida di cartello tra due squadre che possono ambire al 5° posto, ora occupato dal Catanzaro, col Modena che insegue a 5 punti. Venerdì sera convincente vittoria degli emiliani di Sottil, 3-0 allo Spezia con la prima doppietta in maglia canarina di Manuel De Luca, il gran colpo di gennaio della famiglia Rivetti. Insomma, considerato anche la solidità della squadra di Sottil (che ha la miglior difesa della B, solo 24 gol al passivo), vuoi vedere che alla fine il Modena sarà la mina vagante dei playoff? Assieme al Catanzaro, ovviamente.
Qualche rimpianto per il Mantova di Modesto che sabato stava vincendo 0-2 a Empoli ma poi è stato raggiunto, sfumati così due punti che avrebbero fatto molto comodo nella lotta per non retrocedere. La squadra comunque, è sul pezzo, questo è ciò che conta. Anche il Cesena nello scorso turno ha rimediato un 2-2, in casa contro il Frosinone, salvifica la doppietta da subentrato di Corazza (già 5 reti per l’esterno di proprietà Bologna). Un risultato che però ha portato all’esonero di Mignani, da tempo la sua panchina traballava assai. Squadra affidata ad Ashely Cole, 45 anni, ex terzino della Roma e dell’Inghilterra, dove era stato negli staff tecnici di diverse nazionali inglesi, prima di sbarcare a Cesena per la sua prima vera panchina da allenatore, lo attende un Cesena che dovrà sudare parecchio per fare i playoff, mantenendo almeno l’attuale 8° posto.
La Reggiana di Rubinacci non riesce più a risollevarsi. Con l’erede di Dionigi, all’inizio, erano arrivati 8 punti in 4 gare. Ma nelle successive tre uscite, solo sconfitte e la squadra che pare avviata alla retrocessione diretta (ora è penultima). Anche perché il Monza di Bianco che sbarcherà al Città del Tricolore mette molta paura. Sabato i brianzoli, senza neanche faticare troppo, hanno inflitto un gran 3-0 al Palermo e sembrano lanciatissimi per la conquista della Serie A per via diretta, assieme al Venezia. A patto che non ricadano in certe giornate no, come due turni fa, nella precedente trasferta, quando caddero a La Spezia.
E' troppo discontinuo lo Spezia di Donadoni che non riesce a schiodarsi dalla zona calda: serve a poco battere il Monza se poi venerdì si va a Modena, si gioca una partita rinunciataria e se ne prendono tre. Per guadagnarsi la salvezza serve quel che finora non s’è visto, né con Donadoni, né prima con D’Angelo: uno straccio di continuità. Per l’Empoli invece, sarà la seconda partita sotto la guida di Fabio Caserta, subentrato la scorsa settimana ad Alessio Dionisi, terzo allenatore stagionale dei toscani che avevano iniziato l’annata con Guido Pagliuca. Nell’esordio di Caserta, è arrivato il 2-2 interno col Mantova che s’era portato sullo 0-2. Insomma, dall’aria che tira, per l’Empoli il mantenimento della categoria è ancora tutto da conquistare e non sarà semplice riuscirci.
Sabato a Marassi c’è stata una frenata del super Venezia di Stroppa, bloccato sullo 0-0 dalla Samp. Ma gli arancioneroverdi restano la squadra da battere. Solo che ora il Monza secondo insegue a una sola lunghezza mentre il Frosinone terzo è a -5. Insomma, per quanto possano essere forti, i ragazzi di Stroppa non sono ancora nelle condizioni di fare regali e devono aggiudicarsi questo derby per tenersi in vetta. Sabato il Padova di Andreoletti è stato surclassato in casa dal Catanzaro (1-3), risultato che ha detto come gli euganei difficilmente potranno fare un pensierino ai playoff anzi, ci sarà da impegnarsi a fondo per salvarsi il prima possibile, evitando patemi di classifica che potrebbero essere dietro l’angolo, se il Padova dovesse perdere il derby del Penzo.
Il Frosinone di Alvini pare abbonato ai 2-2: lo ha ottenuto sabato a Cesena e prima della vittoria interna sulla Samp, lo stesso risultato era uscito in casa col Pescara, a Catanzaro e prima ancora allo Stirpe con l’Empoli. Insomma, con un passo simile, i ciociari possono solo provare a conservare il 3° posto dagli assalti del Palermo (ma i siciliani dovranno passare dallo Stirpe…), difficile andare a impensierire Venezia e Monza. A Frosinone sbarcherà il Bari di Longo che nello scorso turno ha tritato 4-1 la Reggiana. Ora i pugliesi devono trovare un minimo di continuità per arrivare a una salvezza che, nonostante l’ultimo roboante risultato, è ancora tutta da conquistare, visti i rovesci precedenti.
Ballardini sta prendendo le misure giuste dell’Avellino: il sostituto di Biancolino, dopo un avvio di gestione non entusiasmante, ora ha messo insieme due vittorie di fila che pongono gli irpini sulla strada giusta per la salvezza. Che sarebbe quasi in tasca in caso di vittoria sul Sudtirol. Gli altoatesini di Castori vivono un momento particolare: hanno una distanza di sicurezza sulla zona playout (+7) e potrebbero provare a conquistare la zona playoff (il Cesena, ottavo, è avanti di due soli punti). Però, le ultime prestazioni del Sudtirol, fanno pensare che gli altoatesini non possano andare oltre una salvezza agevole.
Sabato la Carrarese ha conquistato un punto pesante pareggiando in casa della Juve Stabia grazie al rigore di Torregrossa (che non segnava da quasi un anno). Ora però, per evitare guai di classifica, serve uno scatto in più e il ricordo corre alla scorsa stagione quando la Carrarese, battendo in casa proprio la Sampdoria, fece un passo avanti enorme per la conquista della salvezza che può arrivare anche in questa stagione, anche se la classifica non consentirà troppe distrazioni. Allo Stadio dei Marmi sbarca la Samp appena passata sotto la guida di Attilio Lombardo che ha esordito con il prezioso 0-0 interno con la capolista Venezia: se il buongiorno si vede dal mattino… Ora il ferro va battuto finché è caldo, senza dimenticarsi che nella scorsa stagione, quando Lombardo era il vice di Evani, l’unica partita che fu sbagliata sotto la loro gestione fu proprio quella di Carrara (dove Mancini, sugli spalti, subì una dura contestazione).
Scontro diretto per la salvezza da brividi. Il Pescara di Gorgone, con l’apporto di Insigne, dimostra di essere una squadra che vale di più dell’attuale ultimo posto che gli abruzzesi occupano da tempo: col pari ottenuto domenica a Bolzano in casa del Sudtirol, il Pescara ha messo insieme 8 punti in 4 partite, rilanciandosi alla grande, anche se ancora non basta (i playout distano 4 punti, la salvezza diretta 5), ma la strada è quella giusta, anche se c’è qualche rimpianto per lo 0-0 di Bolzano, il Pescara s’è trovato in superiorità numerica e non è riuscito a cogliere l’occasione. L’Entella di Chiappella invece, viene dalla sconfitta interna di domenica con l’Avellino (1-2). Considerato che le maggiori fortune dei chiavaresi arrivavano dalle partite interne, non un buon segnale. Anche se nell’ultima trasferta, l’Entella aveva vinto la prima gara fuori casa, a Bolzano sul Sudtirol (0-1). Resta il fatto che i liguri finora fuori casa hanno racimolato solo 7 punti e per l’eventuale salvezza dovranno soprattutto cambiare passo in trasferta.
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