AIC, Calcagno e il no ai ritiri collettivi: "Se c'è un positivo bisogna fermare tutta la squadra"

18.05.2020 17:30 di Tuttofrosinone Redazione Twitter:    Vedi letture
Fonte: tmw
© foto di Emiliano Crespi
AIC, Calcagno e il no ai ritiri collettivi: "Se c'è un positivo bisogna fermare tutta la squadra"

"Nella stesura degli ultimi protocolli non ci hanno coinvolti, ma molte osservazioni da noi rivolte poi alla fine sono stati accolte. C'è unità d'intenti". A parlare è Umberto Calcagno, vice-presidente dell'AIC che ha rilasciato una intervista ai microfoni di 'Radio Kiss Kiss Napoli' nel corso della quale s'è detto soddisfatto per i passi in avanti che si sono registrati nelle ultime ore.
Adesso, l'ultima criticità da risolvere per il mondo del calcio sono i ritiri collettivi: "Questa è una criticità che speriamo di risolvere. Ovvio che in caso di positività di un calciatore durante le competizioni, con il ritiro, la squadra coinvolta non potrebbe continuare a partecipare al torneo".
Sulla posizione dei calciatori, Calcagno ribadisce che la volontà generale è quella di tornare a giocare: "I calciatori vogliono giocare, bisognerebbe evitare però le strumentalizzazioni. Vogliamo tornare alla normalità. Però non a tutti i costi. Poi ognuno ha la sua personale percezione del pericolo, noi invece abbiamo la responsabilità delle decisioni".
Sulla maggiore probabilità di infortuni: "Qualche rischio in più è fuori dubbio che ci sia. Il periodo di sosta è stato lungo, è una problematica che dovremo affrontare".