SALA STAMPA - Gattuso: "Frosinone? Vanno a mille all'ora siamo stati bravi a contenerli"
Dopo la vittoria della sua Lazio, mister Gattuso si è presentato in conferenza stampa e ha parlato così:
Nel precampionato a volte le partite hanno interesse, ma il calciomercato tira di più. Qual è la situazione?
"Voglio essere onesto. Sull'attaccante abbiamo fatto di tutto per prenderlo, ma quando il giocatore decide di andare al Lens perché vuole giocare la Champions diventa difficile. Lo stesso vale per il ragazzo danese. Quando uno di 19 anni ti chiede di giocare titolare, diventa complicato. Quando uno gioca a calcio si mette le scarpette e deve giocare forte, guadagnandosi tutto. Noi dobbiamo prendere giocatori funzionali, non tanto per prenderli. Poi è normale che ci siano rammarico e delusione, ma speriamo di trovare i due profili che ci servono."
Rimaniamo su attaccante e difensore?
"Non è cambiato nulla. Quando arriva l'attaccante, poi vediamo."
Ratkov ha cambiato qualcosa con il suo precampionato? Difesa a tre?
"Dipende dagli avversari e da quando vogliamo portare la spesa a casa. L'anno scorso erano allenati con un 4-3-3 da un maestro. Abbiamo smontato qualcosa, ma dobbiamo fare qualcosa di diverso. Sono molto soddisfatto di come la squadra tiene il campo, ma dobbiamo essere più puliti. Su Ratkov ho trovato un ragazzo che è stato pagato tanto, utilizzato poco e con il morale sotto i tacchi. Poi l'abbiamo messo nelle condizioni giuste. Vedremo cosa succederà con il mercato, ma lui si impegna e pedala."
Abbiamo avuto un sussulto con la difesa a tre?
"Abbiamo sbagliato nel metterci a cinque. Non dobbiamo abbassarci, perché i quinti devono andare forte. Ci sono delle partite che potremmo giocare così."
Il discorso Gimenez è una suggestione?
"Qua deve venire gente che ha voglia di venire. Io non sono abituato a convincere i giocatori. Quando poi si scende a compromessi non serve a nulla. A noi serve gente che mette l'elmetto."
A me sembra che Dia faccia fatica? E la difesa a tre?
"Per te fa fatica, per me no. Secondo me deve migliorare sullo scarico. Non vi fissate con questo tre. Bisogna avere mentalità. Il Frosinone va a mille all'ora, corrono tanto. Noi siamo stati bravi a stargli dietro e mi tengo la prestazione, la mentalità e quello che ho visto in questo mese. Non è facile smontare un tipo di calcio consolidato e dobbiamo alzare ancora qualità e quantità, ma faccio i complimenti ai miei ragazzi."
Oggi tanti tifosi: che messaggio vuole dare?
"La maglia bisogna onorarla e sudarla. Che devo dire? Ci mancheranno, ma sappiamo tutti che sono coerenti. Dispiace che forse a Bologna non ci saranno, perché il calcio ha bisogno della passione dei tifosi. Spero ci ripensino, perché è giusto che i tifosi, quando si comportano bene, abbiano la possibilità di tifare."
Per la quarta volta la Lazio è andata sotto: serve uno schiaffo? Doekhi e Provstgaard fanno fatica in questo tipo di calcio?
"Dominare per 90 minuti non si può. Sono giocatori che hanno grande fisicità e picchi di velocità interessanti. Ovviamente, a campo aperto, ci possono fare del male, ma dobbiamo essere bravi a gestire queste situazioni. Dobbiamo però creare grandi occasioni. Di loro sono contento, ma è ovvio che Doekhi non ha la velocità di Gila, che va a 33 km/h. Sul gol di oggi cercavamo una rotazione con il portiere, abbiamo sbagliato e ci è mancata un po' di malizia."
Infortunati? E cosa pensa dei ragazzi che ha trovato?
"Sono contento per la disponibilità e la professionalità. Non mi aspettavo che in maniera così veloce riuscissimo a cambiare le carte in tavola e sono contento perché hanno voglia di lavorare. È un gruppo compatto, lo si vedeva anche l'anno scorso. Gigot è fermo, per Patric ci vuole tempo, Pellegrini domani sarà dei nostri. Tavares è andato a fare un controllo in Portogallo e tornerà martedì. Isaksen e Cataldi inizieranno a fare un allenamento parziale e speriamo di averli a disposizione tra una settimana."
Prima ha usato il singolare parlando dell'attaccante, Ivanovic: lei ha fatto all-in oppure ha un'alternativa?
"Io non mi faccio prendere dal nome, ma dalle caratteristiche. Se il 70% delle squadre va sui riferimenti bisogna avere alcune qualità: forza e velocità. In realtà è brutto anche per Ratkov, perché se sente queste cose non è bello. Ma nessuno mette in discussione la bravura di Petar."
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