Stirpe: "Ecco quando si può riprendere. Ma servono prima 3 settimane di allenamento"

29.04.2020 09:00 di  Andrea Pontone  Twitter:    vedi letture
Stirpe: "Ecco quando si può riprendere. Ma servono prima 3 settimane di allenamento"
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

"Si naviga a vista, d'altra parte non si può fare altrimenti. Mi sembra ci sia molta cautela sulla valutazione di una possibile ripresa del calcio". Maurizio Stirpe, patron del Frosinone Calcio, ai microfoni de Il Messaggero parla in questo modo nei giorni seguenti alla pubblicazione del nuovo DPCM riguardo la graduale riapertura del Paese. "Credo sia una strategia chiara - riferisce Stirpe -. Da lunedì prossimo si comincia con gli allenamenti individuali, poi dal 18 maggio toccherà anche a quelli di gruppo e, quindi, pure al calcio. Intanto, però, in questo arco di tempo si valuterà se per quella data ci saranno le condizioni per ripartire con gli allenamenti in assoluta sicurezza".

"Secondo me - prosegue il presidente del Frosinone - si è deciso di intraprendere un percorso a piccoli passi, sapendo che almeno per il momento, a causa della situazione sanitaria dovuta al Coronavirus, era impossibile comportarsi in maniera diversa".

La ripresa dei tornei è ancora in stallo: "Vale per la A, ma anche per la Serie B, perché il campionato cadetto non può fare un percorso diverso. La nostra speranza è di riprendere con gli allenamenti il 18 maggio e di portare poi regolarmente a termine il torneo. Prima di tornare a giocare una partita, però, alle squadre occorreranno almeno tre settimane di preparazione visto che si è praticamente fermi dal 7 marzo. Pertanto, per poter rientrare nei termini imposti dall'Uefa, il campionato dovrà ripartire, naturalmente a porte chiuse, tra il 10 e il 15 giugno, al massimo, anche se per noi della B potrebbe esserci un piccolo sforamento. Ricominciare più tardi della metà di giugno non permetterebbe di chiudere entro il 3 agosto, pur giocando più gare in una settimana".

Nessuna certezza sul futuro prossimo: "Con il virus dobbiamo imparare a convivere, purtroppo Come cittadini, come imprenditori, come tifosi del calcio. Pensiamo a fare di tutto per ripartire, con la consapevolezza, però, che ci aspetta un percorso ad ostacoli. Nel senso che la situazione sanitaria può cambiare in meglio oppure in peggio da un giorno all'altro. Nessuno può dire con assoluta certezza se si ripartirà".