Serie B, domani sera parte la 22^ giornata con l'anticipo Bari-Palermo. Frosinone impegnato sabato pomeriggio a Chiavari
La 22^ giornata di Serie B scatta domani sera con l’anticipo di lusso Bari-Palermo e si chiude domenica, fischio d’inizio alle 17.15, col posticipo Padova-Monza.
Buona la prima di Moreno Longo al ritorno sulla panchina del Bari, vittorioso sabato scorso a Cesena, 1-2 ottenuto con un pizzico di fortuna ma che almeno per qualche giorno cambia la musica della squadra, oppressa da mesi da una cappa negativa. Per i pugliesi, la vittoria mancava dal 2 novembre, un toccasana insomma, anche se ora bisogna confermarsi perché la classifica non è bella e oggi il Bari farebbe i playout con l’Entella. Il Palermo di Filippo Inzaghi invece, sabato scorso non è andato oltre lo 0-0 in casa del Modena, così la zona promozione diretta si allontana, 6 punti il distacco dal Venezia secondo. Non c’è dubbio, i siciliani avrebbero i mezzi per agganciare il treno delle prime tre, Frosinone, Venezia e Monza. Ma al momento hanno un passo inferiore e per scalare qualche posizione, il Palermo dovrà sperare anche in qualche caduta di chi sta davanti, oltre a essere impeccabile nelle proprie partite. E non sarà semplice esserlo al San Nicola perché con l’arrivo di Longo, potrebbe essere tutto un altro Bari.
Non è un buon momento per entrambe le squadre. L’Avellino di Biancolino viene da due sconfitte di fila, nel scorso turno a La Spezia (1-0) e in precedenza in casa dalla Carrarese (1-2). Insomma, anche la se la zona calda della classifica resta a distanza di sicurezza, altri rovesci non sono più ammessi, si rischierebbe di compromettere quanto di buon fatto finora. Il Cesena di Mignani invece, sabato scorso è stato sorpreso in casa dal Bari, si tratta della terza sconfitta nelle ultime 4 uscite, non un bel segnale. Anche se i romagnoli hanno i mezzi per difendere l’attuale 5° posto, di questo passo la partecipazione ai playoff è a rischio.
Da Pagliuca a Dionisi in panchina, la musica è sempre la stessa per l'Empoli che non decolla e la zona playoff s’allontana (ora i toscani sono a -5). Si sa, dopo la retrocessione dalla A, non è sempre semplice imbastire una stagione all’altezza. L’Empoli non era a inizio stagione tra le le favorite ma trovarlo al 10° posto, è un po’ troppo, il 3-0 subito lo scorso turno a Carrara è forse il punto più basso toccato dagli azzurri, magari ora inizia la risalita. Il Modena di Sottil invece, potrebbe aver archiviato il momento più difficile in stagione, quando perdeva spesso, pur non meritandolo. Ora ha raccolto 4 punti nelle ultime due uscite e sabato scorso, nello 0-0 interno col Palermo, il Modena ha mostrato la solita solidità, che può portare a quei playoff che sembrano essere nelle corde dei canarini.
L’Entella di Chiappella sta costruendo la permanenza in B basandosi su un ottimo rendimento interno, basta dire che nell’ultima sfida nel fortino del Sannazzari i liguri hanno messo sotto il Monza. La capolista Frosinone di mister Massimiliano Alvini è dunque avvisata, non sarà semplice per la squadra di Alvini tornare da Chiavari con il bottino pieno, anche se, per mantenersi in testa, col Venezia a un punto di distanza che fa sfracelli, non ci sono alternative. Ma intanto, il Frosinone, dopo l’ultima vittoria (1-0 alla Reggiana) ha già la salvezza in tasca, cioè il traguardo per il quale avrebbe dovuto lottare: davvero niente male, e ora si può provare a conquistare la quarta promozione in A della storia del club. E senza alcun obbligo, a differenza della concorrenza che è stata costruita per quel traguardo.
Momento d’oro per il Sudtirol di Castori, reduce da tre vittorie di fila che hanno portato gli altoatesini a distanza di sicurezza dalla zona calda della classifica (+5 sui playout). E ora si possono mettere le basi per il mantenimento senza patemi della categoria. Il Catanzaro di Aquilani invece, è reduce dall’opaco 0-0 interno con la Sampdoria. Prima erano arrivate le sconfitte con le prime della classe, Frosinone e Venezia. E prima ancora le 5 vittorie di fila con cui i calabresi avevano chiuso il 2025. Insomma, qual è la vera dimensione del Catanzaro, che ha i mezzi per replicare le due qualificazioni ai playoff guadagnate nelle precedenti annate? La risposta potrebbe darcela proprio il Sudtirol.
Nello scorso turno, il Venezia di Giovanni Stroppa è stato per qualche minuto in testa alla B: mentre il Frosinone faticava a piegare la Reggiana, i lagunari stendevano facilmente il Mantova a casa sua, dimostrando una volta di più di essere la squadra più in palla della B. Infatti il Venezia non perde da 10 turni, nei quali ha conquistato 28 punti su 30, si può insomma dire che gli arancioneroverdi, virtualmente, sono i primi della classe e magari lo diventeranno a tutti gli effetti dopo questa partita. Ma attenzione a non snobbare la Carrarese di Calabro, reduce da tre vittorie di fila, con le quali gli apuani possono coltivare qualche speranza playoff. O perlomeno, bissare la scorsa tranquilla annata, provando a migliorarsi. A iniziare dall’attaccante Abiuso, a segno nel 3-0 inflitto sabato scorso all’Empoli e salito a 8 gol: proprietà del Modena (di cui è stato un tifoso-ultrà) a 22 anni è sbocciato e si propone come uno dei più interessanti attaccanti giovani italiani.
Drammatico scontro salvezza tra due squadre che rischiano fortemente la C. Il Pescara, sempre ultimo, dall’arrivo di Gorgone in panchina aveva mostrato una certa crescita, poco supportata però, dai risultati. Ora però con due sconfitte di fila (e 3 ko nelle ultime 4 uscite), iniziano a mancare anche le prestazioni, vietato dunque fallirla coi lombardi per sperare ancora. Il Mantova nello scorso turno, come prevedibile, è stato affondato dal super Venezia. Ma in precedenza era andato a vincere a Padova, primo successo con Modesto in panchina. Insomma, qualche cenno di risveglio c’è, e questa è la partita migliore per dimostrare di essere sulla strada giusta.
Derby ligure cruciale per la permanenza in B tra le maggiori delusioni stagionali. La Samp, con lo 0-0 di domenica scorsa a Catanzaro, mostra lievi progressi, anche se di fatto, la svolta col duo Foti-Gregucci finora è stata solo parziale. Lo Spezia invece, sabato scorso ha fatto tre punti pesantissimi in casa con l’Avellino. Anche in questo caso, l’avvento di Donadoni in panchina ha rimesso la squadra in carreggiata ma svoltare è un’altra cosa. Entrambe, per arrivare alla salvezza diretta, devono ancora crescere parecchio, considerato che ad oggi, la Samp retrocederebbe direttamente in C e per lo Spezia tirerebbe aria di playout. Nulla di compromesso, comunque, la classifica in coda resta piuttosto corta con almeno 7 squadre in lizza. Ma magari, chi si aggiudica il derby mette le basi per l’attesa svolta.
La Reggiana di Dionigi sabato scorso a Frosinone ha subito la 6ª sconfitta consecutiva, meno pesante delle altre, un 1-0 in cui i granata hanno mostrato anche buone cose. Così Dionigi resta in sella, a patto che la squadra torni a fare punti perché, dopo aver accarezzato a inizio stagione la zona playoff, ora c’è solo da sudare per la permanenza nella categoria. La Juve Stabia di Abate è reduce da due vittorie di fila con le quali s’è spinta al 7° posto, ci sono insomma i numeri per confermarsi ai playoff, traguardo raggiunto anche nella scorsa stagione, sarebbe dunque una sorpresa relativa, anche se va dato atto ad Abate di aver proseguito al meglio il lavoro di Pagliuca, pur avendo una squadra non necessariamente superiore.
Attenzione al Padova di Andreoletti, reduce da due sconfitte di fila e da 3 ko nelle ultime 4 uscite, di questo passo il rischio di venir risucchiati nella zona calda della classifica, è reale, anche se col nuovo proprietario, il padovano Alessandro Banzato si sogna il ritorno in quella Serie A che in città manca dal 1996, traguardo a cui s’inizierà a lavorare dalla prossima stagione, a patto che nel frattempo non si comprometta quella attuale. E il Monza? All’andata col Padova rimediò l’unica sconfitta stagionale interna, che serva da monito alla squadra di Bianco. Che se vuole provare a insidiare il duo di testa, deve fare ancora un ulteriore scatto di continuità, evitando certe figuracce, come nell’ultima trasferta dei brianzoli, il 10 gennaio, quando persero in casa dell’Entella.
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