Sampdoria, Fredberg dopo la dura sconfitta di Frosinone: “Siamo delusi e stiamo valutando la posizione dello staff tecnico”

Jesper Fredberg, Director e CEO Area Football della Sampdoria, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Secolo XIX nel post-partita di Frosinone
08.03.2026 21:40 di  Francesco Cenci   vedi letture
Fonte: Tuttosampdoria
Sampdoria, Fredberg dopo la dura sconfitta di Frosinone: “Siamo delusi e stiamo valutando la posizione dello staff tecnico”
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Jesper Fredberg, Director e CEO Area Football della Sampdoria, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Secolo XIX nel post-partita di Frosinone. Il dirigente ha confermato che sono in corso profonde riflessioni societarie e che, già in serata, verrà analizzata la posizione dello staff tecnico. In questo scenario di incertezza, si fa strada l’ipotesi di un possibile ritorno in panchina di Giuseppe Iachini.

“In momenti come questo è normale che ci sia emotività, ma le decisioni devono essere prese con lucidità. Con lo staff e la società analizzeremo la situazione e ci confronteremo per capire al meglio cosa fare. Guardando le ultime quattro partite è evidente che la situazione non è soddisfacente. Mi viene male allo stomaco perché riteniamo questa squadra forte e con aspettative importanti, condivise da allenatori e giocatori. Quando i risultati non arrivano dobbiamo chiederci il perché e trovare rapidamente delle soluzioni: non è qualcosa che possiamo rimandare. Vogliamo vedere una squadra che giochi con coraggio, che attacchi e che tenga la testa alta. Questa sera valuteremo anche la posizione dello staff tecnico. Non voglio nascondere la nostra delusione: so cosa hanno provato i tifosi e mi sento allo stesso modo. Non è solo una questione di lavoro, ma del desiderio di dare qualcosa a chi ci sostiene“.

In merito alla sconfitta con il Frosinone. “È stata una partita molto deludente, non solo per il risultato ma soprattutto per la prestazione. Questo è l’aspetto che mi preoccupa di più. Venivamo da un periodo con buone partite e risultati positivi, mentre nelle ultime quattro gare il livello è calato. Può succedere che calino i risultati ma quando cala anche la prestazione diventa motivo di seria riflessione. Dobbiamo alzare il livello e al momento non lo stiamo facendo. Tutti nel club — società, staff e giocatori — devono guardarsi dentro e capire cosa sta accadendo, perché quanto stiamo mostrando è lontano dalle aspettative reciproche“.

Prestazioni. “Nelle due sconfitte precedenti, pur perdendo, la prestazione non era stata negativa. Oggi invece, soprattutto nel primo tempo, siamo stati inferiori sotto tutti gli aspetti e questo fa molto male. Mi dispiace anche non aver visto una reazione più forte dopo l’intervallo, nonostante il tempo per riorganizzarci. Detto questo, va dato merito al Frosinone: hanno giocato una partita intensa e di alto livello, con grande aggressività, e noi non siamo riusciti a rispondere come avremmo dovuto. La delusione è grande“.

Tifosi“Adesso analizzeremo con attenzione cosa sta funzionando e cosa no. Dispiace molto non essere riusciti a dare una soddisfazione ai nostri tifosi, soprattutto dopo un primo tempo così negativo. Il loro sostegno si è sentito forte ed è qualcosa di estremamente importante per noi. Questo campionato è molto equilibrato: ogni partita pesa tantissimo. Quando perdi sembra di aver compromesso tutto, quando vinci sembra il contrario. I giocatori avvertono questa pressione, ma non può essere una scusa. Dobbiamo fare in modo che nelle prossime nove partite la squadra guardi in alto e abbia il coraggio di scendere in campo offrendo ai tifosi la prestazione che meritano“.

In caso di esonero del duo Gregucci-Foti, tra le ipotesi sul tavolo spunta con forza il nome di Beppe Iachini. Per il tecnico marchigiano si tratterebbe di un ritorno carico di significati: fu lui, nella stagione 2011/12, a risollevare una Sampdoria in difficoltà subentrando a novembre ad Atzori. Una scalata memorabile che portò i blucerchiati dal sesto posto fino alla vittoria dei playoff nella finale di Varese, decisa dal gol di quel Nicola Pozzi che oggi, ironia della sorte, fa parte proprio dello staff di Gregucci-Foti. Nonostante l’impresa e il rinnovo automatico, la proprietà dell’epoca scelse poi Ciro Ferrara, lasciando un conto aperto con la piazza: un ritorno, quello di Iachini, spesso sfiorato negli anni e da sempre caldeggiato da una tifoseria che non ha mai dimenticato la sua grinta.

Questo è quanto viene riportato dai colleghi della redazione di Tuttosampdoria.

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