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, Roberto Ottaviani (procuratore di Dionisi): "Non credo che Nesta sia l'unico colpevole"

26.03.2021 14:30 di  Francesco Balducci   vedi letture
Frosinone, Roberto Ottaviani (procuratore di Dionisi): "Non credo che Nesta sia l'unico colpevole"
© foto di ascolicalcio

Federico Dionisi proietta l'Ascoli in avanti: "Non poniamoci limiti", questo il titolo di stamane de "Il Resto del Carlino". Il bomber, già in rete 4 volte con l'Ascoli, sprona il suo team e ci crede "Dobbiamo scavalcare prima possibile una squadra, poi un'altra e un'altra ancora. Bisogna curare ogni minimo dettaglio", ha dichiarato l'attaccante nativo di Rieti. Le 4 reti si sono rivelate di fondamentale importanza sull'andamento della squadra marchigiana; difatti hanno permesso i successi di Lecce, Pescara e il pari interno con il Frosinone. Proprio sul Frosinone, ex squadra di Dionisi, il procuratore dell'attaccante, Roberto Ottaviani, ha speso delle parole sulla situazione Nesta-Frosinone intervistato nel sesto episodio del podcast "Piano B" di sportellate.it : "Probabilmente il riferimento è agli ultimi eventi che vedono Nesta esonerato. Ovviamente i numeri in questa ultima fase di campionato erano deficitari ossia una media di un punto in dieci partite. Quello che paga in genere è l'allenatore che è quello più facile da rimuovere. Non credo però che Nesta sia l'unico colpevole. Bisogna capire quali sono le cause che vanno ricercate all'interno di tutti i settori: in quello tecnico, in quello organizzativo", secondo quanto dichiarato dallo stesso Ottaviani, il quale ha ricordato come Federico in tema di scelte, si dimostra sempre controcorrente. "Sulle scelte Federico è stato sempre controcorrente. Il Frosinone, quando Federico arrivò, era una società che saliva dalla serie C. Scegliemmo il Frosinone ed anche in questo caso abbiamo avuto una buona intuizione in quanto nello stesso anno arrivò la Serie A. Federico è un uomo che ha bisogno di sfide. Ha preso una nuova strada e la situazione di Ascoli è complicatissima. Anche in questo caso la sua è stata un po' una sfida, coscienti che fosse difficile ma lui è adrenalinico e vive di queste cose" ha concluso Ottaviani.