L’EDITORIALE – Bentornato Frosinone!!!

08.02.2015 17:00 di  Fabrizio Celani   vedi letture
L’EDITORIALE – Bentornato Frosinone!!!
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© foto di Federico Gaetano

Finalmente! È questa la parola più utilizzata dai tifosi del Frosinone dopo ieri pomeriggio. Finalmente è tornato il Frosinone, e lo ha fatto alla grande, facendo soffrire per quarantacinque minuti e mostrando ciò che la squadra di Stellone sa fare per i restanti quarantacinque minuti.

Contro il Lanciano, club che inseguiva i canarini e sperava in un sorpasso, è cominciato tutto male. La legge di Murphy che dice “Se qualcosa può andar male, lo farà…” sembrava fosse stata scritta proprio per questo Frosinone. Già prima della partita, durante il riscaldamento, l’ultimo arrivato Arturo Lupoli si è dovuto fermare per un problema alla schiena. Con Dionisi squalificato, dentro Max Carlini nel ruolo di seconda punta, lui che è più esterno che finalizzatore (Carlini che sarà poi tra i migliori in campo). Poi dopo otto minuti azione del Lanciano, tutto il campo palla al piede, conclusione debole, deviazione decisiva della difesa canarina e gol. Un periodaccio, il Frosinone che paga a carissimo prezzo ogni piccola disattenzione, che se non gioca al 110% subisce gol. A tutto questo aggiungiamo due parate importanti di Nicolas su Gucher e Ciofani, un colpo di testa sottomisura di Blanchard andato alto e il gioco è fatto. Sembrava di scorrere un copione già scritto, già recitato. Frosinone appena sufficiente, nulla di trascendentale, ma che al minimo errore viene punito. Come successo con lo Spezia, come successo con il Bari e via discorrendo.

Quello che succede negli spogliatoi deve rimanere negli spogliatoi. Un dogma nel calcio che va dalle gare di Champions ai campi polverosi di terza categoria. Non sappiamo cosa sia successo negli spogliatoi del Matusa, ma qualcosa deve esserci stato. Qualche parola giusta di Stellone, forse di qualche giocatore più carismatico, qualche moto d’orgoglio dei calciatori. Fatto sta, il Frosinone sceso in campo nel secondo tempo era decisamente un altro Frosinone. Una squadra più determinata, più cinica, più agonisticamente cattiva. Una squadra che ha trovato quella fluidità nella manovra che le è mancata in questi ultimi mesi.

Gli sforzi vengono subito ripagati e come successo nei primi mesi del campionato, a condurre i canarini al pari è proprio uno dei giocatori apparsi sotto tono, Luca Paganini. Un gol di testa, la sua specialità nonostante non sia un corazziere, un gol che è valso un meritatissimo pari. Poi ancora Frosinone, solo Frosinone. Sulle ali di un ritrovato entusiasmo anche nel pubblico, con tutto il Matusa ad incitare chi è in campo, la squadra ha trovato geometrie e passaggi che le erano mancati nel primo tempo.

Minuto settantatre, arriva il gol del vantaggio. E a realizzarlo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è Paolo Sammarco, uno dei volti nuovi del mercato di gennaio, uno che ha il volto incazzato di chi ha voglia di riscattarsi, di rimettersi in gioco. Una piccola rivincita di tutti, in primis del giocatore che torna al calcio giocato dopo tanta panchina, poi della società, a conferma di un mercato di riparazione fatto per rinforzare anziché per smantellare, poi di Stellone, a conferma della scelta di schierare dal primo minuto un calciatore entrato subito negli schemi del Frosinone, e in ultimo dei tifosi, che anche nei momenti di un Frosinone non certo brillante, hanno continuato ad incitare la squadra, con la speranza della rete, che puntualmente è arrivata.

Stavolta neanche la fortuna, che da qualche tempo ha perso la strada per Frosinone ha potuto fare niente. Sana cattiveria, determinazione, consapevolezza dei propri mezzi e il gioco è fatto. Tre punti fondamentali in chiave salvezza, un traguardo oggi più vicino, ma ancora lontano da conquistare. La strada verso la gloria stavolta passa per Avellino, in un match dove se i ragazzi di Stellone dovessero fare l’impresa potrebbero aprirsi scenari di gloria. Ma questa è un’altra storia, che tratteremo nei prossimi giorni. Per adesso, godiamoci un ritrovato Frosinone!