LE PAGELLE DI PESCARA-FROSINONE: bene Gori e Pigliacelli, da rivedere la difesa; ok l'attacco biancoceleste

17.11.2014 09:00 di  TF Redazione  Twitter:    vedi letture
LE PAGELLE DI PESCARA-FROSINONE: bene Gori e Pigliacelli, da rivedere la difesa; ok l'attacco biancoceleste

Pigliacelli 7,5: poche volte capita di premiare come migliore in campo un portiere che a fine gara ha dovuto raccogliere la palla in fondo al sacco per ben tre volte. Oggi Mirko è stato a dir poco strepitoso, nel primo tempo ha salvato su un colpo di testa di Salamon, nella ripresa è stato chiamato all’intervento in tante occasioni, ma la parata su Pesoli è portentosa. Incolpevole sui gol, qualche brivido lo ha fatto correre in chiusura primo tempo quando ha rinviato sul corpo di Zampano. Oltre che estremo difensore, anche libero aggiunto. Il portierino scuola Roma ha i numeri per sfondare.

Zanon 4,5: dopo tre ottime prestazioni, oggi soffre incredibilmente la vivacità di Zampano. Nel primo tempo svolge con diligenza il suo compito, lasciando qualcosina al diretto avversario, ma tutto sommato senza grosse distrazioni, ma nella ripresa fatica oltremodo. Zampano, oggi schierato sulla linea di centrocampo non ha pietà e punta spesso il laterale canarino, come in occasione della rete annullata ai pescaresi. Cala vistosamente nel secondo tempo, le azioni più pericolose nascono dalla sua fascia. Cintura Melchiorri e l’arbitro Maresca lo punisce (forse troppo severamente) dando ai biancoazzurri la massima punizione.

Schiavi 5,5: nel primo tempo gioca bene anche se a tratti è eccessivamente falloso e nervoso, interrompe sul nascere ogni azione offensiva dei biancoazzurri e in chiusura è bravo a togliere il passaggio verso Melchiorri involato a rete. Nella ripresa cala anche lui, a sua discolpa un infortunio rimediato in chiusura primo tempo che ne ha condizionato il rendimento sino all’uscita dal campo (al 55’ Russo 5,5: torna in campo dopo oltre un mese a causa del problema muscolare che lo ha tenuto fermo ai box e lo fa nella peggiore partita dei canarini. Una prestazione un po' incerta, ha bisogno di riacquistare il ritmo partita, a causa anche di un Pescara arrembante in fase offensiva. Peccato per il giallo che gli farà saltare l'anticipo di venerdì sera).

Blanchard 5: la squadra di Baroni conosce le peculiarità del difensore grossetano e chiede ai suoi di giocare palla a terra, rinunciando ai traversoni, sui quali Leo è insuperabile. Nel primo tempo fa a sportellate con la coppia Melchiorri-Maniero, oggi in giornata di grazia e spesso ne esce vincitore, ma nel secondo tempo soffre come l’intero pacchetto arretrato. Sul groppone pesa come un macigno la marcatura troppo blanda su Melchorri in occasione del primo gol. L’impegno profuso è notevole, ma è mancato quel pizzico di determinazione che gli ha consentito di fare bene le scorse settimane.

M. Ciofani 5: primo tempo positivo del difensore di Avezzano; bene in fase propulsiva, bene al cross, ordinato ed efficace in difesa. Dai suoi piedi sono partiti almeno quattro cross indirizzati al centro dell’area. Sempre nel primo tempo rischia tantissimo quando cadendo ostacola la corsa di Politano. Nella ripresa, invece, sempre Politano prende sicurezza e fa impazzire Matteo. Troppo blanda la marcatura sul furetto ex-Perugia, che fa della velocità la sua arma migliore. In occasione della terza rete biancoazzurra lascia troppi metri a Pasquato, che non perdona Pigliacelli.

Gessa 5,5: buon primo tempo del laterale nativo di Milano ma che da anni vive nel capoluogo abruzzese. Va al cross con facilità, il suo diretto marcatore, Grillo, fatica e non poco nel tamponare le iniziative offensive. Bravo in fase di possesso e bene la sua posizione. Nella ripresa, però, non entra mai nel vivo del gioco, le palle che tocca si contano sulla punta delle dita tant’è che Stellone lo richiama in panchina dopo un quarto d’ora (al 59’ Carlni 5,5: il tecnico canarino manda in campo il furetto di Terracina sperando che la sua velocità possa mettere in serio pericolo la retroguardia pescarese ma va spesso ad impattarsi contro Pesoli e compagni, oggi in giornata di grazia. I suoi suggerimenti non vanno a buon fine e sul voto finale incide anche la palla persa in occasione del terzo gol di Pasquato).

Gucher 5,5: buon primo tempo dell’”austrociociaro” che gioca decine e decine di palloni, cerca più volte gli esterni e interrompe parecchie ripartenze dei padroni di casa. Tenta il tiro in almeno tre occasioni, ma mai riesce ad impensierire l’estremo difensore pescarese. Con Gori nella prima frazione di gioco costruisce una diga che limita gli attacchi di Maniero e soci. Nella ripresa scende di ritmo, viene chiamato ad un lavoro più difensivo che di suggerimento e si adagia al ritmo basso dei compagni di squadra. Questo Frosinone ha bisogno delle geometrie di Gucher… (al 72’ Musacci 5: Stellone manda in campo il mediano ex-Parma per cercare di scardinare centralmente la difesa pescarese ma fatica come tutti i compagni. Tenta la conclusione da calcio piazzato da posizione impossibile anziché cercare un più comodo cross per i colpitori di testa in area. Speriamo in un inversione di rotta del centrocampista canarino, perché le sue qualità sono ben note e il Frosinone ha bisogno di tutti, Musacci compreso).

Gori 6,5: il mediano di Tecchiena sta crescendo a vista d’occhio e anche oggi, nel naufragio del Frosinone, è tra i pochi a conquistare una sufficienza piena e meritata. Bravissimo palla al piede, ancora più bravo in fase di recupero, va in pressing su ogni pallone che passa dalle sue parti. E’ uno dei pochi che riesce a mantenere alto il ritmo dell’intensità anche nel secondo tempo. Il recupero nella ripresa su Melchiorri lanciato a rete è da applausi.

Paganini 6: davanti agli occhi di papà Raffaele, suo portafortuna, vorrebbe regalare a lui e a tutta Frosinone la rete del vantaggio. Nel primo tempo è molto mobile, è presente in ogni azione offensiva e Pucino fa veramente tanta fatica a contenerlo. Nella ripresa cala di intensità come a tutta la squadra. Nel finale vorrebbe trovare quantomeno la rete della bandiera ma trova sulla sua strada la difesa pescarese attenta e organizzata.

D. Ciofani 5: l’impegno non si discute, la generosità messa in campo neanche, purtroppo la vena realizzativa oggi è mancata. Salamon gli si attacca dietro e lo segue anche negli spogliatoi, limitando il gioco di Daniel a appoggi e a servizi a compagni. Il centrale del Pescara è bravo a non scoprirsi e a non permettere mai alla punta canarina di girarsi e concludere a rete. Nel finale cerca sempre i centrocampisti appostati al limite per permettere loro il tiro dalla distanza, ma le conclusioni non impensieriscono Aresti.

Curiale 5: dopo gli elogi e la tripletta di otto giorni fa, un passo indietro della punta siciliana che fatica oltremodo e che trova sulla sua strada un Pesoli in giornata di grazia. Poco incisivo nel primo tempo, sparisce nella ripresa, non arrivando mai alla conclusione in porta. Non riesce, come contro il Trapani, a partire sul filo del fuorigioco e tutte le sue incursioni vanno a spegnersi contro la difesa granitica del Pescara.

 

LE PAGELLE DEL PESCARA

Aresti 6
Pucino 6,5
Salamon 7
Pesoli 6,5
Grillo 6
Zampano 7
Appelt Pires 6
Zuparic 6
Politano 7 (al 78' Sowe 6)
Melchiorri 7,5 (all'89' Pogba s.v.)
Maniero 7 (all'81 Pasquato 6,5)