L'EDITORIALE - Che Frosinone, signori!

15.12.2014 11:00 di  Fabrizio Celani   vedi letture
L'EDITORIALE - Che Frosinone, signori!
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© foto di Federico Gaetano

Si può restare delusi e arrabbiati (eufemismo…) dopo un pareggio in casa di una squadra attrezzata per la promozione come il Bologna? Beh, sì! Per come sono andate le cose sabato pomeriggio, questo Frosinone ha parecchio da recriminare, perché il bottino pieno era proprio lì a portata di mano, tre punti a Bologna che sarebbero stati oltre che storici, utili per la classifica. Un pari che comunque non è da disprezzare, non si deve commettere l’errore di sottovalutare quanto di buono ha fatto questa squadra. E allora, come di consueto, proviamo ad analizzare questo ottimo pareggio al “Dall’Ara”.

PRIMO TEMPO:  probabilmente il Frosinone che abbiamo visto nella prima frazione di gioco è stato il miglior Frosinone mai visto. Una squadra compatta, che ha stretto alle corde un Bologna incapace di reagire, con un centrocampo stellare che non ha fatto vedere palla agli avversari. Il tutto poi impreziosito dalla perla di Daniel Ciofani, un colpo di testa preciso sul secondo palo che è valso il meritatissimo 1-0. Un primo tempo che però ha seguito le orme della gara con il Carpi: gara dominata ma senza però riuscire a finalizzare una mole di gioco spropositata. Magari non sarebbe male qualche volta tornare con qualche complimento di meno e qualche punto di più…

APPROCCIO: dopo una sconfitta mentalmente pesante come quella con la Ternana, alla quale sono seguite discussioni sull’utilità o meno del turn-over, sulla qualità o meno dei calciatori che sostituivano i titolari e sulle scelte più o meno sbagliate del tecnico, l’approccio mentale del gruppo nei confronti di un impegno così delicato e difficile è stato imponente. Per novanta minuti Gucher e compagni hanno mantenuto l’intensità su livelli altissimi. Solo in qualche frangente il Bologna sembrava possedere il pallino del gioco in mano, ma la squadra è stata brava anche a tirarsi su nel momento migliore degli avversari, dopo il gol subìto. Questa squadra cresce, non solo tatticamente e tecnicamente, ma soprattutto a livello mentale.

POCHI PUNTI: guardando i numeri, perché quelli alla fine comandano, si vede che nelle ultime cinque partite il Frosinone ha raccolto solamente cinque punti. Vero, per carità, i numeri non si discutono, ma vediamo che nelle ultime cinque gare il Frosinone ha perso forse le partite più “abbordabili” contro Pescara e Ternana, ma ha conseguito due importantissimi pareggi a Carpi e Bologna, in casa della prima e della terza della classe, in due match dove la squadra di Stellone ha dominato sull’avversario. Passando poi per la bella vittoria contro il Livorno, un 5-1 che rimarrà nella storia del club. Non è un periodo negativo, è solo un momento in cui si raccoglie di meno di quanto si semina. È una ruota, per ora il Frosinone è in credito con la fortuna…

BEL GIOCO: nonostante tanti discorsi di punti, di classifica, di risultati, vedere giocare questo Frosinone è un piacere per gli occhi. I complimenti degli addetti ai lavori si sprecano, Stellone e i suoi ragazzi vengono incensati e vengono rivolti loro apprezzamenti ed elogi. Non potrebbe essere diversamente. Perché uno spettatore “neutro”, non tifoso di Bologna e Frosinone ieri si sarebbe divertito a guardare una partita come quella del “Dall’Ara”. I canarini giocano, bene, divertono e nonostante qualche punto di meno rispetto a quanto costruito, sono lì al secondo posto. Che Frosinone, signori!