I PROTAGONISTI DELLA PROMOZIONE - Ernesto Salvini, la diligenza del "buon padre di famiglia". Ditegli grazie e basta

06.07.2015 16:00 di  Andrea Mastrantoni  Twitter:    vedi letture
 I PROTAGONISTI DELLA PROMOZIONE - Ernesto Salvini, la diligenza del "buon padre di famiglia". Ditegli grazie e basta
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© foto di Federico Casinelli/TuttoFrosinone.com

Ernesto Salvini gestisce il Frosinone con la diligenza del "buon padre di famiglia". La formula è conosciuta nelle fonti del diritto romano a partire dal periodo classico, quando nel bonus, prudens et diligens pater familias i giuristi individuarono il soggetto sui iuris – e dunque libero – che amministra accuratamente i propri affari, secondo il criterio del capo dell’azienda agraria domestica, a base della civiltà romana dell’epoca. Ecco Salvini amministra il Frosinone calcio con quella diligenza. Mai una frase fuori posto. Dirigente autorevole ma non autoritario (qualità che nella vita professionale ti porta a raggiungere obiettivi ma anche ad essere rispettato).

Ma Ernesto Salvini è il principale fautore di questa doppia storica promozione non solo per come gestisce la società, e vi spiego perché, in poche parole.

Nei momenti facili di entrambe le stagioni tutto scorreva giustamente liscio. Niente problemi, squadra che vinceva, punti che arrivavano e tanti sorrisi da parte di tutti, per tutti. Per i tifosi, per la stampa. E' nei momenti però più difficili, quando la pressione sale e la tensione con essa, che si riconoscono le guide, che si riconoscono i "generali" al comando.

Ernesto Salvini, da professionale e professionista direttore genrale quale è sempre stato, è proprio uno di quei generali che in "battaglia" li vedi e senti solamente quando effettivamente ce n'è bisogno. Prima che la battaglia appunto possa degenerare, possa portare verso anche una non meritata sconfitta.

Febbraio 2014 (dopo la sconfitta di Barletta) e marzo 2015 (inizio di girone di ritorno non eccezionale e dopo la sconfitta di Modena e il pareggio casalingo contro l'Entella). Il Frosinone in entrambi questi periodi attraversava piccoli cali, fisici e mentali. Qualche pareggio di troppo, qualche scelta dubbia, qualche punto buttato via. Qualche piccolo malumore tra i tifosi e qualche critica dalla stampa arrivava eccome. Serviva un "parafulmine", serviva sviare la pressione dalla squadra e permettere a Stellone e giocatori di lavorare in pace per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Sono arrivate due conferenze. Due conferenze che, sensate e giuste che erano, sono da considerarsi, almeno per quanto ci riguarda, una genialata alla Luciano Moggi, alla Adriano Galliani, alla José Mourinho. Salvini si presenta in sala stampa e tira a sé tutte le polemiche, tutte le attenzioni per settimane. Di tutti. Stampa e tifosi. Permette così alla squadra di lavorare in pace e di concentrarsi al meglio per entrambi i rush finali di campionato.

Diamo a Cesare quel che è di Cesare. In campo vanno sempre e comunque i calciatori, l'allenatore è uno solo e i soldi li mette il presidente. Ma fidatevi, la vera forza di questo Frosinone e' l'essere sempre rimasta una società "provinciale" e "umile", una società che non ha mai fatto il passo più lungo della gamba, una società amministrata da un dirigente onesto, capace, e permetteteci di dirlo, furbo al punto giusto. Chapeau direttore Salvini!

Voto alla stagione: 9,5