EDITORIALE - Il primo derby di B non si dimenticherà...

01.11.2014 18:00 di  Fabrizio Celani   vedi letture
EDITORIALE - Il primo derby di B non si dimenticherà...
© foto di © Luca Lisi

Che Frosinone-Latina sia una gara come tutte le altre non ci crede nessuno. Tutti quanti stiamo cercando di autoconvincerci che il derby sia una delle ventuno partite del girone di andata, che affrontare il Latina significa affrontare una delle altre ventuno compagini di serie B, ma in cuor nostro sappiamo bene che così non è. Soprattutto chi ha qualche anno in più, soprattutto chi a Frosinone o a Latina è nato e cresciuto sa l’importanza di un appuntamento unico, perlopiù stavolta che questo appuntamento avviene nella massima serie dei due club, quella serie B cercata, programmata e conquistata da entrambe le squadre. Certo, è vero che vale sempre tre punti, vincere con il Latina vale a livello numerico come vincere con il Varese, giusto per citarne una, ma a livello emozionale sappiamo tutti che così non è. La storia ha insegnato più volte che le gare importanti (come lo è il derby) potrebbero regalare quegli “scossoni” emotivi che possono condizionare le prestazioni a breve termine. Ricordiamo, uno per tutti, il derby del 2004 quando la rete di Aquino regalò ai canarini la fiducia per concludere il campionato di serie C2 in testa.

Il bello del derby è legato alle emozioni che esso regala, il sale del calcio è continuare ad emozionarsi dietro a dei colori, indipendentemente quali essi siano. In più una gara storica come quella alla quale assisteremo domani fa venire in mente, soprattutto ai tifosi con qualche capello bianco, i ricordi legati a dei Frosinone-Latina di tempi ormai andati, di persone che talvolta non ci sono più, di tempi passati. E rivivere una nuova partita a distanza di anni in una categoria che neanche i tifosi più ottimisti immaginavano, è motivo di orgoglio e di gioia. A prescindere da tutto…

A prescindere da come le squadre arrivano alla gara, con il Frosinone avanti dieci punti sui nerazzurri, ma che in una partita così importante ben sappiamo, e la squadra di Stellone sa bene, che le differenze spariscono, che quello che i protagonisti riusciranno a mettere in campo a livello di grinta, convinzione e determinazione, assottiglia (se non annulla) un gap tecnico e di punti che attualmente favorisce i canarini.

A prescindere anche dall’impossibilità di far assistere a questa storica gara a tutti coloro che l’avessero desiderato. Che 400 biglietti per i tifosi del Frosinone sono pochi l’abbiamo detto e ridetto, però concedeteci almeno di condividere il dispiacere di coloro che avrebbero voluto vedere Ciofani, Blanchard, Gucher, Paganini, giusto per dirne alcuni, dal vivo al “Francioni”. Speriamo solo che sia l’ultima volta che accadano situazioni del genere (anche se ne dubitiamo fortemente…)

E allora buon derby a tutti coloro che scenderanno in campo, a tutti coloro che saranno al “Francioni”, a tutti coloro che vedranno la partita dalla televisione. Che sia una giornata di sport, sempre, una giornata da vivere domani e da far rivivere nei racconti futuri. Perché il primo derby in serie B non si scorderà mai…