CONFERENZA STAMPA - Guido Angelozzi: "Soddisfatto del mercato. Squadra completa"

02.09.2022 12:02 di Stefano Martini Twitter:    vedi letture
Fonte: Dalla sala stampa dello stadio Benito Stirpe di Frosinone
CONFERENZA STAMPA - Guido Angelozzi: "Soddisfatto del mercato. Squadra completa"
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Ha parlato qualche istante fa presso la sala stampa dello stadio Benito Stirpe il direttore dell'area tecnica del Frosinone calcio Guido Angelozzi. Queste le sue parole al termine della sessione estiva di calciomercato:

"Parto da lontano, da quando sono arrivato qui. Mi è stato chiesto di cambiare filosofia e la situazione che c'era. Sono passati quasi due anni e credo che siamo sulla strada buona. A giugno prossimo il Frosinone potrà fare quello che desidera il presidente ovvero un calcio sostenibile. Poi sarà solo una questione di volontà perché ad oggi abbiamo pulito la società al 90%. In questi anni comunque sono state fatte cose belle perché due anni di serie A per Frosinone sono stati importantissimi ma è anche vero che hanno pesato molto nel bilancio della società. Sono stato chiamato per cambiare le cose. Ringrazio tutto il mio staff perché è stata fatta una mole di lavoro pazzesco. Dare via i giocatori oggi è la cosa più difficile che c'è da fare nel calcio. Ringrazio i calciatori che sono stati qui e sono andati via, in particolare Gori e Ciano perché hanno fatto cose importanti ma il ciclo era finito e loro l'hanno capito.

Rimpianto? Con Doronzo siamo rientrati ieri invece che oggi perché il lavoro era finito. Si poteva fare di più ma sono ugualmente soddisfatto.

L'unica cosa che mi è rimasta in gola è Matarrese perché fino a ieri l'ho pregato di fare la risoluzione di contratto così da oggi si poteva accasare altrove. Questo ragazzo, consigliato male, non l'ha voluta fare. Sono tre anni che non rientra nei programmi. È una cosa che mi è dispiaciuta molto. Comunque sia sempre si può fare di più.

La plusvalenza di Gatti è stata per noi una soddisfazione vendere un calciatore alla Juventus. Mercoledì ha giocato da titolare dalla Juventus e siamo andati con Doronzo a vedere la partita. Su Gatti bisognerebbe fare un romanzo. Mercoledì quando l'ho visto scendere dal pullman mi sono emozionato per lui. Era talmente concentrato che non mi ha visto (ride, ndr). Quest'anno abbiamo avuto altre due plusvalenze, Novakovich e Canotto. Quest'anno il lavoro è stato facile per me perché sapevo cosa voleva il presidente. Ringrazio il presidente perché negli ultimi giorni di mercato siamo andati un po' fuori budget per fare delle operazioni. A giugno prossimo la società potrà decidere se autofinanziarsi o percorrere un'altra strada. Credo che l'input che ha dato il presidente sia quello giusto, chiaramente dovremmo essere sostenuti da tutti, stampa e tifosi. Tutte le società prendono calciatori in prestito non vedo perché non dovremmo farlo noi. Abbiamo fatto investimenti, come Caso, Borrelli e Insigne. Non abbiamo solo pensato a vendere, abbiamo fatto entrate e uscite sempre con una logica di prospettiva.

Come cambiano le prospettive? Abbiamo migliorato la squadra, abbiamo una squadra completa con diversi doppioni nei ruoli. L'asticella degli obiettivi non si è alzata per noi ma si deve alzare nel cercare di migliorare e di giocare bene. Ieri parlando con Grosso ho detto che questo sarà un campionato di A2 in cui tutte si sono rinforzate anche con calciatori di livello superiore ai nostri. Noi dobbiamo pensare come prima cosa alla salvezza perché il campionato è difficile, una volta raggiunta potremmo alzare l'asticella. Dobbiamo dare tempo all'allenatore di lavorare perché abbiamo lavorato tanto e non è semplice. Abbiamo inserito cinque calciatori nuovi in questi ultimi giorni e bisogna dare tempo al mister di lavorare. Sulla carta ti dico che siamo migliori dell'anno scorso ma la carta è diversa dal campo. Gatti l'anno scorso non lo conosceva nessuno, magari quest'anno ci sono nomi più conosciuti ma se non si ambientano non rendono. C'è bisogno di fare assestare tutti quanti perché abbiamo cambiato tanto. Ammetto che sono fiducioso del lavoro che stiamo facendo tutti quanti, tra cui il mister che è l'anello più importante dell'ingranaggio e sta lavorando benissimo.

Calcio sostenibile anche in serie A? l'Empoli ha una storia di calcio sostenibile già da tanti anni tra A e B. Tutti li accettano anche la retrocessione perché poi risale. Quest'anno la serie B ha 6-7 proprietà straniere che stanno investendo nel calcio italiano e dunque cambiano le cose. Qui avete la fortuna di avere Stirpe che è un visionario. Un imprenditore che ha tanti dipendenti e famiglie a lavorare non può mandare tutto a monte. Tra qualche anno vorrei vedere questi grossi gruppi, perché arrivano pensando di avere degli interessi ma quando termineranno questi interessi bisognerà capire. L'unica squadra che fa calcio sostenibile è l'Empoli oltre al Sassuolo che però ha anche una grande proprietà dietro e nonostante tutto ogni anno sono costretti a vendere uno, due pezzi. Il Frosinone nel tempo può fare il tipo di percorso dell'Empoli. In passato il Frosinone è salito in A ma sono rimasti tanti debiti che poi Stirpe ha pagato e non è giusto. Ripeto nell'ultima settimana di mercato potevamo fare qualcosa in meno ma il Presidente ha spinto per fare anche le ultime operazioni.

Calcio sempre più divertente e fatto di giovani? La mia filosofia di lavorare con i giovani la porto avanti da anni. Quest'anno abbiamo 14 under e 12 over. È una soddisfazione perché grandi club ci vogliono affidare giovani di grandi prospettiva. I tifosi vogliono vedere che la squadra lotta, che gioca bene e che fa risultato. A Benevento hanno applaudito la squadra perché ha lottato per 90 minuti. Stiamo provando avanti la primavera che sta affrontando un campionato con grandi Club. C'è la squadra femminile. Stiamo provando a crescere su tutti i fronti.

Primavera in prima squadra? Si c'è stato Bracaglia fino alla settimana scorsa era in panchina con la prima squadra. In sei sette hanno fatto il ritiro con noi, dobbiamo dargli l'opportunità e poi loro devono essere bravi a sfruttarla. Ci sta qualcuno che può venire sicuramente con noi. L'anno scorso Selvini ha esordito a metà campionato, non all'ultima giornata. A me piacciono i giovani e anche il mister. Quando sono arrivato qui mi dicevano che non ce l'avrei fatta a cambiare mentalità ed invece ci stiano riuscendo.

Mercato italiano piuttosto che estero? L'anno scorso siamo andati più all'estero perché avevamo seguito l'estero con i miei collaboratori e soprattutto avevamo meno finanze. Quest'anno avevo qualcosa in più da spendere avendo incassato e quindi abbiamo sfruttato le occasioni come comprare Caso. C'è stata l'opportunità dei ragazzi del Sassuolo e l'abbiamo preso. C'era anche qualche straniero da prendere ma giustamente il mister riflettendo ha detto che magari lo straniero potrebbe avere difficoltà ad ambientarsi. Frabotta ad esempio è stata un'opportunità che non pensavo si potesse concretizzare, era lì a Lecce non contento e abbiamo provato a prenderlo. C'era il Genoa ma siamo riusciti a farlo venire qui. Stavo trattando un altro difensore poi è sfumato, mi sono ricordato di Frabotta e mi ci sono fiondato.

Noi abbiamo un quadro di calciatori quando inizia il calciomercato in base a quello che possiamo prendere per ingaggio e caratteristiche. Avevamo Calafiori, Frabotta e altri per colmare un buco che avevamo in rosa. Ne abbiamo trovati diversi ma di italiani ne erano pochi, diversi erano stranieri. Frabotta è andato subito a Lecce e dunque il più libero era Calafiori perché aveva già rifiutato due squadre di A. Un giorno l'ho incontrato e dopo quindici giorni mi ha detto che sarebbe venuto qui. Noi però speravamo che non ricevesse offerte perché era in scadenza e bisognava fare un investimento importante. Gli ultimi giorni di mercato il procuratore mi va detto che era arrivata un'offerta ma il calciatore sarebbe voluto restare in Italia. Abbiamo quasi pareggiato l'offerta del Basilea ma c'era una differenza sulla percentuale in caso di futura rivendita. La Roma voleva il 40% ma l'ho ritenuta una percentuale eccessiva. Tra Basilea e Frosinone preferiva il Frosinone ma ci sono sempre tre componenti per trovare la quadra. Noi non abbiamo voluto alzare la percentuale perché il 40% era una personale alta dopo aver fatto già un investimento per acquistarlo. Il giorno dopo mi è arrivato all'orecchio della situazione di Frabotta e l'ho chiamato. In tre secondi mi ha detto che sarebbe venuto se avessimo trovato l'accordo con la società. Ringrazio Corvino perché c'era una differenza e mi ha aiutato.

Mercato in due fasi? Si fin dall'inizio ho pensato. All'inizio del mercato se chiedi certi calciatori non accettano, dunque bisogna farsi una base prendendo i migliori giovani prima che vanno altrove. Poi il presidente è un tifoso e dunque alla fine va voluto fare uno sforzo in più. In difesa ad esempio abbiamo preso tre difensori e non due. Io spero che con questo mercato a gennaio non serve di fare niente. Magari andrà via solo chi è scontento ma abbiamo una rosa lunga. L'anno scorso invece a mercato chiuso qualche calciatore era mancante, quest'anno invece no. 

Di passaggio? Di passaggio perché mi chiamano dove vado a lavorare. Con il presidente ho un rapporto di 18 anni. Quando sono arrivato il presidente mi ha fatto un contratto di 3 anni e mezzo, l'anno scorso poi me lo ha allungato di un altro anno. A parte il contratto, finché ci sarà feeling resterò qui ve lo dico. Se poi sarò stanco o non potrò portare avanti le mie idee andrò via a prescindere dal contratto come ho fatto altrove. L'anno scorso ho avuto proposte dalla serie A ma preferisco stare dove mi fanno portare avanti la mia mentalità. Mi piace portare avanti delle sfide, a volte va bene a volte no ma mi piace sfidare le situazioni e magari prendere anche calciatori che nessuno conosce. 

Vacanze? Vediamo, qualche giorno. A me piace vedere l'allenamento ed essere sempre presente nelle situazione.

Kujabi? Le carte sono tutte in regola, ma c'è un iter da rispettare. Questa è una cosa che mi dispiace molto sia dal punto di vista umano sia sotto il profilo sportivo perché è un ragazzo bravo che ci darà soddisfazioni. Si è portato la famiglia qui, ha anche due figli. È anche una questione umana perché sto ragazzo a causa dell'iter sta perdendo una grande possibilità. Non lo stiamo pagando perché non avendo il contratto non possiamo pagarlo. Lo sto aiutando io personalmente perché come società non possiamo pagarlo. Ogni volta che lo vedo mi fa tenerezza perché purtroppo possiamo solamente aspettare la burocrazia. Lui è stato cinque anni qui, si è sposato qui e ha fatto una figlia, un'altra l'aveva già la sua compagna. Basterebbe una firma ma bisogna aspettare"