TOP E FLOP - Paganini partigiano, male Nesta: alcune trame di gioco improvvisate
Il Frosinone perde sul campo del Perugia per 3-1 e resta a quota quattro punti in classifica dopo le prime cinque giornate di campionato.
Andiamo alla scoperta dei volti positivi e negativi dell'incontro, analizzando i "Top" e "Flop" del match.
TOP:
Luca Paganini: in fase d'avvio si fa trovare subito pronto sotto porta e timbra il cartellino a soli due minuti dall'inizio del match. Garantisce corsa, qualità e imprevedibilità lungo la corsia destra: ingredienti che mancano a molti altri canarini scesi in campo. Pian piano nella ripresa si eclissa, seguendo la corrente del resto della squadra, ma è l'ultimo ad abbandonare la nave.
FLOP:
Alessandro Nesta: senza voler colpevolizzare nessuno, il tecnico canarino avrà molto da lavorare per l'immediato futuro ma ha anche molto da giustificare allo stato attuale. Su undici giocatori schierati, più di uno è fuori ruolo. Capisce in corso d'opera che il 4-3-1-2 non fa per questo organico ed opta per un cambio di modulo, cosicché alcuni calciatori sembra che non sappiano cosa fare della sfera e siano costretti ad improvvisare lanci lunghi. Il tempo per migliorare c'è, ma la rotta va invertita in fretta.
Novakovich-Ciano: nel 3-5-2 utilizzato a gara in corso, nessuna delle due punte riesce a dire la sua né in proiezione offensiva né tantomeno nella ricezione tra le linee. Quando dalla difesa parte un suggerimento verso la profondità, gli attaccanti giallazzurri sono sempre in ritardo sia sulla prima che sulla seconda palla. Pochi movimenti, zero dialoghi. Sincronismi ancora da assimilare e collaudare.
La fase d'impostazione: manovra sterile, a dir poco. Più che altro perché nessuno osa prendere le redini della squadra e guidare la costruzione dal basso. Da un anno oramai, al Frosinone manca un giocatore che si preoccupi di dare il via all'azione con personalità. Vista questa carenza, si ricorre sempre ad insipidi passaggi orizzontali oppure a verticalizzazioni mal calibrate. I reparti, tra l'altro, sono troppo distanziati tra loro e non riescono a dialogare.
L'addizionarsi di tutti questi deficit conduce ad una sconfitta sonora e meritata.

