TOP E FLOP - Ciano mette d'accordo Apollo e Dioniso. La difesa a tre fa da scudo, Paganini torna ad essere decisivo
Il Frosinone s'impone per 3-0 tra le mura amiche, infliggendo una sonora sconfitta ai danni del neopromosso Trapani.
Andiamo alla scoperta dei volti positivi e negativi della gara del 'Benito Stirpe', analizzando i "Top" e "Flop" del match.
TOP:
Camillo Ciano: prima tripletta in carriera per un bomber che rispolvera, con stimoli ed umiltà, le proprie (eccellenti) doti in fase realizzativa. Il gol dell'1-0, che inclina il risultato nel verso giusto, è tanto celere quanto determinante. Fallisce un rigore, ma non si dà per vinto e sulla respinta del portiere a va a segno: un paradosso nietzschiano. Chiude il cerchio con una punizione delle sue, prima di portarsi (con merito) il pallone a casa.
La linea difensiva a tre: lapalissiano, oramai, constatare che con questo nuovo assetto tattico (il 3-5-2, ndr) la squadra di Alessandro Nesta si trovi maggiormente a suo agio. Il discorso calza a pennello con la crescita, compiuta nelle ultime settimane, da parte dei centrali difensivi giallazzurri: anche contro il Trapani, i tre interpreti dell'ultima linea (in questo caso Brighenti, Ariaudo e Krajnc) tengono bene la posizione e respingono le sortite offensive degli avversari. La strada è quella giusta, ma appagarsi è vietato.
Luca Paganini: insultare un arbitro non giova mai alla salute, non soltanto perché quel fiato potresti impiegarlo per correre ma anche poiché spesso - specie negli ultimi tempi - le espressioni ingiuriose esternate in campo vengono trascritte nel referto da presentare al Giudice Sportivo. Il classe '93 ha imparato la lezione, tant'è che (una volta tornato in campo dopo la squalifica) s'impegna per far parlare soltanto i fatti. Assist decisivo ad inizio gara per la rete che sblocca i conti; rigore procurato nella ripresa.
FLOP:
Nicola Citro: se proprio si vuol trovare il pelo nell'uovo (dipende dalle ambizioni della squadra), non si può soprassedere sull'errore compiuto sotto porta dall'ex Venezia. Un'imprecisione perdonabile, visto il risultato finale. Ma da soli davanti al portiere bisogna pur sempre far gol.

