SALA STAMPA - Alvini: "Passaggio del turno meritato, sui nuovi ci vorrà tempo"

16.08.2026 21:00 di  Gabriele Rocchi  Twitter:    vedi letture
SALA STAMPA - Alvini: "Passaggio del turno meritato, sui nuovi ci vorrà tempo"
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Al termine di Frosinone-Juve Stabia, il tecnico giallazzurro ha risposto alle domande dei giornalisti presenti nella sala stampa dello Stirpe. Di seguito, riportiamo le sue dichiarazioni

Ci può fare il suo resoconto del match?
"Il resoconto della partita è che c'è un risultato positivo: il passaggio del turno. Questo era importante e significativo, ma nella partita c'è che si chiude un percorso iniziato il 12 luglio con la preparazione. Oggi era il termine di quel percorso per poter dare un significato al lavoro fatto, quindi vincere era davvero importante. Sono contento di questo, del passaggio del turno ma anche della continuità dimostrata."

Chiaro che lei ci ha già dato un quadro su qualsiasi domanda avremmo potuto fare, ma nello specifico, cosa pensa Alvini anche in vista della Juventus? Dove bisogna migliorare?
"Sono contento del passaggio del turno, di come abbiamo lavorato fino ad oggi, ma analizzando la partita abbiamo commesso qualche errore di troppo. Dobbiamo migliorare su alcune cose che possiamo migliorare, noi sappiamo dove. Di alcuni momenti nella prestazione, non sono contento."

Primo tempo accattivante, secondo tempo meno. In difesa, spesso ci sono stati spazi vuoti, cosa ne pensa?
"Per me oggi ce n'era anche troppo poco di vuoto, e quindi questo è uno dei difetti che abbiamo avuto. Io non penso a quello che sarà domenica, e a quello che potremo fare da martedì. La prestazione non è stata negativa, ripeto che in alcune circostanze avremmo potuto fare meglio, ma credetemi: abbiamo vinto! Abbiamo dimostrato continuità"

Si è concesso qualcosina di troppo, cosa ne pensa? 
"Sulla fase difensiva abbiamo concesso di più oggi che con la Lazio, e va capito il motivo ma non sono preoccupato. Per i nuovi, bisogna metterli in condizione il prima possibile. Ancora non siamo al livello che voglio, c'è da lavorare tanto"

Ha appena detto che dal 12 luglio ad oggi si è chiusa una fase. Quindi se ne aprirà una nuova: quanto durerà e con quali obiettivi?
"Il percorso durerà 10 mesi. Il passaggio del turno ti permette poi di giocare una partita significativa, e il mio obiettivo è arrivare il più avanti possibile in coppa. Ora è logico che il percorso è lungo, dove c'è bisogno di essere equilibrati, e c'è bisogno di capire quale perorso che vogliamo fare senza fare voli assurdi, altrimenti ci faremo male."

Lo schieramento con la difesa a tre è un esperimento in vista del campionato? Come lo giudica?
"Sì, lo è. Sono giocatori arrivati che io non ho chiesto, mi devo adattare alle caratteristiche. Bisogna sapersi adattare e lavorare sulle caratteristiche dei calciatori"

Solo sette giocatori di movimento, scelte di mercato?
"Non ne avevo altri, quelli arrivati non sono pronti e lo saranno tra qualche settimana. Amey si è fatto male, speriamo di recuperarlo per domenica perchè potrebbe essere utile. Fini era squalificato, gli altri hanno ancora bisogno di migliorare a livello fisico e di lavorare."

Mi ha colpito la condizione di Kvernadze, è una bella soddisfazione per lei?
"Spero possa migliorare ulteriormente nell'attacco alla profondità, nel venire a giocare sotto palla in alcuni momenti e nell'andare oltre la linea, per sfruttare al meglio le sue caratteristiche. È un giocatore che io e il mio staff possiamo migliorare ulteriormente"

Prima ha detto una frase: "Sono giocatori che non ho voluto". Può spiegare meglio? E poi, volevo chiedere come stava procedendo la collaborazione con la nuova proprietà, quanto siete stati coinvolti sia lei che l'area tecnica.
"Mi sono spiegato male, volevo intendere che li devo allenare e conoscere. Il significato è quello. Io non sono stato coinvolto, e con Castagnigni siamo stati coinvolti su  quelli che erano i giocatori dell'anno scorso che abbiamo confermato, cioè i vari Cittadini, Calvani, Raimondo, Fini, Desplanches, Amey... il resto sono tutti giocatori arrivati e te, allenatore, devi capirne le caratteristiche. Ci vorrà del tempo, dei mesi, per poterli poi integrare e farli rendere al meglio."

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