Koutsoupias a Bordocampo: "Serie A? Ci crediamo. Alvini ci dà fiducia, ora non fermiamoci"

24.03.2026 17:53 di  Tuttofrosinone Redazione  Twitter:    vedi letture
Koutsoupias a Bordocampo: "Serie A? Ci crediamo. Alvini ci dà fiducia, ora non fermiamoci"
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Ilias Koutsoupias, uno dei diamanti del centrocampo giallazzurro, è stato l'ospite d'onore della trasmissione Bordocampo su Teleuniverso. Il centrocampista greco ha analizzato il momento magico della squadra dopo l'importantissima vittoria di Bolzano, toccando temi che vanno dalla tattica al rapporto speciale con Mister Alvini.

Cosa si prova ad essere uno dei migliori centrocampisti della Serie B? Essere considerato così?

"Intanto grazie mille, grazie mille. Diciamo che sono molto contento di quello che sto facendo quest'anno, ma soprattutto di quello che sta facendo la squadra. Quindi l'obiettivo è quello di continuare, anche nelle ultime partite, cercando di fare il meglio possibile, sia per la squadra e personalmente, che poi una cosa porta all'altra, diciamo".

che partita è stata? 

"È stata una partita un po' come tutte quelle quando giochiamo contro le squadre del Misano. Troviamo una partita difficile, con tanti due ali, tante seconde palle, dove abbiamo giocato pochissimo sia noi che loro. Ma la cosa secondo me fondamentale è stata quella di portare i tre punti a casa in un campo in cui anche le prime squadre in classifica, a parte noi, hanno perso tanti punti. "

Secondo te che segnale avete dato con questa vittoria Guardando la classifica?

"Certo, perché non era scontato. Tutti che aspettavano la vittoria, perché le altre avevano già giocato e quindi sembrava una vittoria quasi scontata, cioè obbligati a vincere, un po' come siamo sempre ormai, perché noi entriamo sempre per vincere. Però in un campo così difficile, contro un avversario tosto, non era scontato.Abbiamo dato un segnale importante in una partita sporca e abbiamo dimostrato di poter vincere anche questa."

Ti posso chiedere, la mia curiosità, in che cosa Alvini ha influito sul tuo rendimento?

"Sicuramente la fiducia, l'ho detto fin dal primo giorno. Lui e il suo staff, anche il direttore stesso, mi hanno mostrato una fiducia fin dal primo giorno che io mi sono sentito quasi obbligato di ripagare. La prima cosa è stata questa e poi tatticamente comunque in campo il suo modo di giocare, il suo modo di cercare di tirare fuori il meglio di ognuno di noi, dalle nostre caratteristiche. È stato quello che mi sta facendo fare questo campionato e rendere Alvini comunque molto bene".

Questa è la tua stagione con più presenze e gol realizzati, ma in che cosa sei migliorato secondo te? 

"Sicuramente, ripeto, la continuità e quindi anche il fatto che quando proprio nomino anche lo staff del mister, comunque fisicamente, come ho detto, è stata la prima volta che faccio tutte queste partite. Sì, comunque i gol, gli assist, eccetera, sono importanti, ma secondo me proprio nell'essere nel centro del gioco, nel cercare sempre di dare una mano, perché poi secondo me non sono solo il gol, gli assist, perché ci sono state anche tante partite che secondo me hanno fatto un buonissimo lavoro, nel senso che per la squadra, anche a livello difensivo, questa è anche la nostra forza quest'anno, quella di cercare ognuno di noi di dare una mano al compagno, alla squadra, anche nelle giornate che magari non c'è da assegnare, oppure da fare solo la fase offensiva. Quindi un po' questo secondo me, completando un po' tutto la maturità anche di quest'anno durante le partite.

Come ti stai trovando in questo nuovo ruolo, in questa nuova veste? Se per te è stata una scoperta positiva, se pensi di poter essere ancora più utile in questa configurazione tattica?

"Come ho detto le sensazioni erano positive dall'inizio dell'anno, proprio perché si vedeva già che c'era un gruppo unito di ragazzi che avevano voglia di rivasso, a partire da me e poi anche dal mister e dal suo staff. Questo è il motivo per cui i segnali erano positivi. Poi per quanto riguarda il ruolo, il mister fin dal primo giorno che è arrivato ci ha detto che ci sono più importanti concetti, nel senso che c'è un centrocampo a tre con un vertice più alto o con un vertice più basso, ma come vedete comunque ci sono tanti cambiamenti di ruolo, di posizione, magari io mi abbasso e un altro si alza. Cerchiamo di essere in fase difensiva, in base al nostro uomo, quindi sono molto contento anche perché ho giocato più alto tante volte, magari con caratteristiche diverse da Francesco Gelli, che è un trequartista, cercando di fare quello che mi ha chiesto il mister, dando una mano anche in fase difensiva, sono uno che spende tanto anche a livello di intensità, quindi diciamo che ho cercato tutto l'anno di interpretare questo ruolo nella miglior maniera possibile con le mie caratteristiche".

Il segreto, oltre al duro lavoro, è anche l'ambiente, l'ambiente vi ha aiutato, vi ha sostenuto?

"Sicuramente, ripeto, quest'anno quando siamo partiti si vedeva già che, al di là della voglia di rivalza, che c'era un buon clima tra di noi, e quindi è un mix, sono un po' di cose insieme secondo me che ci hanno portato a lottare a questi obiettivi, non è per caso sicuramente perché sono tante cose che quest'anno, mi ripeto, secondo me a partire dalla società e poi dal mister, dal staff, da noi che abbiamo creato un gruppo con tanti ragazzi giovani che abbiamo voglia di arrivare, di dare una mano l'una all'altra, ma anche giocatori più esperti, e quindi sono un po' di cose messe insieme secondo me, e questo è il motivo. Poi se me l'aspettavo, comunque sono arrivato l'anno scorso e la situazione era ben diversa a gennaio, ma sapevo che il Frosinone è sempre stata una società che ha fatto campionati importanti, ha sempre avuto una programmazione, un'organizzazione, quindi non mi aspettavo di stare qui in questo momento a lottare per la Serie A, ma mi aspettavo di fare un percorso importante."

C'è un modello di riferimento a cui ti ispiri, se c'è questo spirito di emulazione, sei un centrocampista come riferimento per migliorare?

"Diciamo che secondo me il centrocampista più completo ad oggi è Bellingham, ed è uno che sicuramente c'è da rubare, da guardarlo, da rubare più cose possibili, anche se è stato un fenomeno. Poi per il resto, l'ho detto anche Lampard, giocatori che magari giocavano un po' sporte, con le mie caratteristiche giocavano un po' più avanti, un po' box to box, che cercavano di fare gol, di attaccare anche l'area avversaria, di dare una mano in tutte e due le fasi, però ad oggi secondo me Bellingham è quello più completo di tutti i centrocampi, che riesce a fare tutto in tutte e due le fasi."

Dopo domenica, quanta convinzione c'è nel gruppo di riuscire a provare a fare questo grandissimo obiettivo che potrebbe essere la promozione?

"Vi garantisco che la convinzione c'è da un bel po' di tempo, ovvio che vittorie come quella di domenica, ma ripeto, per la difficoltà che sapevamo che c'era prima della partita, ti danno ancora più forza e convinzione, ma anche se non fosse arrivata sono sicuro al 100% che noi comunque, fino alla fine saremmo stati convinti, come lo siamo adesso, di provarci, di fare quello che abbiamo fatto fino ad oggi, perché noi raduniamo sempre partita dopo partita, e ragionando così siamo tutti positivi. Non è facile perché ci sono squadre forti, però anche noi siamo forti, come dice il mister".

qualità migliore di Alvini?

"Secondo me l'allenatore l'ha sempre detto veramente molto molto molto preparato tutte le partite siamo entrati dentro sapendo esattamente quello che c'era da fare conoscendo gli avversari tutti i dettagli veramente non credo che ci sia mai stata una partita quest'anno dove siamo entrati non eravamo preparati al 100% bello però diciamo che questo è un atto che anche voi lo potete vedere quindi questa è la mia domanda e fuori dal campo? fuori dal campo fuori dal campo allora uno intanto sa sempre come gestire le cose nel senso che quando magari c'è da da incazzarsi come ha fatto nei momenti giusti lo fa ed anche nel senso è incazzato abbastanza però nei momenti giusti però sa anche farsi ridere sa anche è simpatico la sua cosa migliore è il fatto che è veramente molto simpatico ma tipo ieri si è incazzato? prendi bene tipo ieri si è incazzato tra primo e secondo tempo?

no ecco per esempio no perché lui sembra quasi il contrario nel senso che quando c'è da incazzarsi è più probabile che si incazza quando noi stiamo vincendo quando facciamo una grande partita perché vede una cosa che non gli piace che quando magari vede che noi diamo tutto in campo ma c'è una difficoltà nei momenti di difficoltà ci fa stare anche più sereni più tranquilli e nei momenti che invece stiamo facendo bene tutto forse per non farsi regalare la tensione è più probabile che si incazza lì

Siccome siete andati molto bene fino adesso è chiaro che l'avete fatto incavolare di più insomma...

"E' una grande pressione si si si vuole sempre tenere sul pezzo ecco se potevo dire una cosa è che lui veramente vuole che stia sempre tutti i giorni ogni giorno in allenamento sul pezzo al 100%"

C'è un compagno preferito?

"Non voglio fare un nome solo, perché sbaglierei".

Con chi sei in stanza quando andate in trasferta? 

"Con Jacopo Gelli ultimamente. Dipende, all'inizio stavo con Raimondo, fino a metà stagione, poi c'è stata qualche partita che forse, non mi ricordo se Antonio o io non c'eravamo, abbiamo cambiato il posto".

L'italiano l'hai imparato quando eri a Chiavari con la Virtus Entella?

"Esatto, sì. Perché lì c'erano 16-17 compagni che parlavano italiano e tu li hai dovuto per forza imparare, però è stato molto semplice, hai dichiarato. Sì, quando comunque sei più giovane, che arrivi a 16 anni e non c'è nessuno che parla inglese o il greco, dovevo per forza imparare l'italiano, quindi è stata anche la mia fortuna".

Una volta hai dichiarata, sono calciatore grazie ai miei genitori...

"Si perchè hanno fatto tanti sacrifici. Quando l'OFi Creta fallì io per continuare a giocare una squadra professionistica qui a Creta, l'unica squadra era tre ore e mezza da casa mia, quindi ha fatto questo sacrificio. Ai miei genitori sarò sempre grato, perché veramente senza di loro non sarei oggi dove sono. Il tuo papà è un calciatore anche lui, a livello professionistico."

Cosa ti dice tuo padre di questa stagione, lui che è un ex calciatore?

"No, lui in questa stagione niente, ma lui alla fine abbiamo sempre parlato dopo le partite, è sempre la prima persona che chiamo, come chiamo le partite, tutto quanto. È contento, quello che mi dice sempre di fare, anche nei momenti difficili, di godermi il viaggio, di cercare sempre di migliorare. Lui è molto contento e io veramente ogni volta che entro in campo lo faccio anche per renderlo orgoglioso"

Come vedi questi prossimi impegni?

"Io credo che noi siamo la squadra con più continuità di tutte. Perché è vero che col Monza e Venezia abbiamo perso. Poi se andiamo ad analizzare la seconda partita con Venezia che nonostante la sconfitta abbiamo fatto una grande partita. Per quanto riguarda la concentrazione e le partite di media o bassa classifica io non sono preoccupato sotto questo punto di vista perché siamo la squadra che ha dimostrato più continuità. Però c'è anche da dire che la Serie B, lo sapete meglio di me, è un campionato dove il Pescara, che è ultimo in classifica, ha vinto col Palermo. Perché sono tutte squadre forti, veramente tutte, non c'è una partita facile. E così come io con l'Empoli e con il Pescara probabilmente prima della partita tutti ci aspettavano due vittorie. Però l'Empoli è una squadra che stava in Serie A e c'erano giocatori molto forti. Magari succede un episodio dove Ilario si è fatto male e noi prendiamo gol. Con il Pescara è uguale, veniva da due partite molto importanti con Venezia e Palermo. E comunque siamo riusciti a riprenderla. Quindi io tutto sommato non sarei preoccupato sotto questo punto di vista. Nel senso della concentrazione, di questo no. Di questo assolutamente no. Però c'è da dire che sono tutte le parti difficile".

Studiate le proprie caratteristiche dell'arbitro che vi arbitrerà, oppure no?

"Sicuramente ci viene detto chi sarà l'arbitro e poi il mister e lo staff si informano magari su cosa fare, non in base a chi è l'arbitro, ma su come comportarsi".

Ma vi sentite i più forti di Venezia e Monza?

"Perché questa alla fine è una gente che i tifosi vogliono sapere. Io veramente quello che ci tengo a dire è che noi ci crediamo, ci crediamo tanto e ci vogliamo andare in Serie A e vogliamo arrivare fra i primi due posti. E se sto qui a dirvi che ci crediamo vuol dire che ci sentiamo anche di potercela fare. Poi che siamo più forti o meno forti secondo me sarà il campo poi l'8 maggio a dirci chi è stato più bravo".

Ma qual è la squadra più forte che avete affrontato secondo te e chi è il giocatore più forte che hai visto in questa stagione?

"Secondo me la squadra più forte fino ad oggi è stata il Venezia. E per me il giocatore più forte parlo soprattutto per il mio ruolo secondo me è Palumbo".

Il fatto che il Palermo, il Venezia e il Monza che sono partiti con degli obiettivi dichiarati importanti secondo te questa cosa può essere la puoi tenere a tuo favore come situazione o pensi che ad oggi a 6 partite dalla fine ormai il blasone anche della società non conti più niente?

"Dipende da come lo interpretiamo perché la pressione che magari loro hanno può essere una cosa negativa in certi momenti ma in altri momenti magari se pareggiano la partita possono essere più incazzati tra virgolette di noi diciamo che il direttore e il mister sono bravi in questo in farsi capire sia nel bene e nel male come gestirla però ripeto, secondo me arrivati a sto punto non c'entra più niente perché anche noi dobbiamo avere nel modo positivo la stessa pressione che hanno le altre tre"

Sparta o Atene? "Sparta"

Ad oggi la partita migliore del Frosinone quale è stata?

"Quella che ti è piaciuta proprio di più ne abbiamo fatte siccome tante di partite belle quindi mi viene il Palermo all'andata e veramente mi viene da dire anche di Venezia soprattutto del primo tempo qui in casa nonostante la sconfitta"

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