Frosinone, il preparatore Vaccariello al Media center: "I ragazzi stanno lavorando bene"

Il preparatore atletico giallazzurro ci illustra il metodo usato per gli allenamenti da casa
07.04.2020 09:00 di Tuttofrosinone Redazione Twitter:    Vedi letture
Fonte: frosinone calcio
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Frosinone, il preparatore Vaccariello al Media center: "I ragazzi stanno lavorando bene"

Zoom Meeting e attenzione anche all'alimentazione, queste le priorità per i giallazzurri

Il campionato è fermo, l’emergenza Coronavirus ci costringe in casa, mutano le abitudini di tutti, nessuno escluso. Il calcio cambia pelle, i saloni trasformati in mini palestre per mantenere la forma fisica sempre al top, in attesa di belle notizie. Ne parliamo nell’inserto di Media Center Frosinone in uscita sulla Rivista 1928 con Francesco Vaccariello, preparatore atletico del Frosinone Calcio, che in queste settimane ha dovuto reinventare come tutti i suoi colleghi il modo di fare allenamento. Il campo lascia spazio a web cam e computer, le bottiglie d’acqua come pesi, così come balconi e giardini diventano ottimi per allenarsi all’aria aperta: “Sono a casa con mia moglie e le mie due bambine ormai da tre settimane, ho la fortuna di avere un giardino per vivere all’aperto qualche ora. Il problema principale è proprio per i più piccoli, che faticano restando a casa a gestire la loro voglia di muoversi. Per il resto è senza dubbio cambiato il modo di lavorare, si usa di continuo il telefono per restare in contatto con i giocatori e lo staff, perché ognuno di loro va seguito in maniera singola, per i materiali che ha a disposizione e per gli spazi”.

Il ruolo del preparatore atletico di questi tempi è fondamentale per le squadre, come si svolge una giornata tipo…

“Primo punto la scheda che viene data ai ragazzi, poi ci sono i tutorial, dei video realizzati dall’area atletica in cui sono impegnato con Gianluca Capogna e Michele Saccucci che hanno come scopo quello di far capire al meglio al ragazzo l’esercizio che andrà ad affrontare. Terzo punto è quello delle web chat, ogni giorno nel primo pomeriggio con tutti i calciatori. Ultima fase la verifica di tutto il lavoro svolto, attraverso dei file, con lo sforzo percepito, la tabella di allenamento e l’obiettivo principale, che può essere aerobico, forza o entrambi”.

In questo diventa fondamentale anche l’alimentazione…

“Abbiamo la fortuna di avere uno staff molto preparato anche sotto questo aspetto, ci sentiamo quotidianamente con il nutrizionista, il dottor Vitaterna, che ci dà l’opportunità di dare dei consigli al gruppo oppure ai singoli calciatori, perché ognuno di loro ha una tabella alimentare diversa, anche in funzione del tipo di percorso che sta compiendo e in base al dispendio energetico”.

Nel caso in cui si riprendesse con il campionato, quanto tempo si impiegherei per ritrovare la forma migliore?

“Se continuiamo a lavorare in questo modo, posso parlare ovviamente per ciò che concerne il Frosinone, non ci sarà grande difficoltà a ripartire, abbiamo aumentato dei parametri, su cui durante la stagione non si può lavorare, come ad esempio i livelli di forza che stiamo aumentando notevolmente. E’ logico non ci sono dei sovraccarichi, ma dei lavori funzionali molto utili alla causa”.

E se si ripartisse con un mini ritiro?

“Non spetta a me questa decisione, ma sicuramente può essere un’opportunità di stare insieme e ricreare quelle dinamiche che magari si possono perdere dopo un mese di stop. Il lavoro sul campo può essere fatto ovunque, la temperatura e l’umidità in questo momento permettono di lavorare in qualsiasi posto”

E mister Nesta come sta vivendo questo momento?

“Lavorare in campo non è possibile, il mister però è un professionista e per questo sempre attento a tutte le vicissitudini. Si informa e lavora ininterrottamente con i suoi collaboratori e lo staff tecnico. Ci sentiamo diverse volte al giorno per quelli che sono gli allenamenti individuali e di gruppo, prende informazioni ed è sempre presente. Tutto l’ambiente deve avere positività in questo momento difficile”.

A livello personale, cosa manca in questo momento a Francesco Vaccariello?

“La fortuna di chi fa questo lavoro è di avere molte variabili, la capacità di sapersi relazionare, stare all’aria aperta, lavorare e sapersi evolvere ogni giorno, questo è quello che mi manca di più”.