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, Cichella a Kick Off:"Vittoria di Bolzano fondamentale, ora non ci fermiamo"

24.03.2026 11:30 di  Tuttofrosinone Redazione  Twitter:    vedi letture
Frosinone, Cichella a Kick Off:"Vittoria di Bolzano fondamentale, ora non ci fermiamo"
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© foto di Stefano Martini-TuttoFrosinone

Ospite speciale della puntata di ieri di Kick Off, trasmissione sportiva sul Frosinone Calcio in onda su Extra TV e condotta dal collega Angelo Battisti, è stato il centrocampista giallazzurro Matteo Cichella. Queste le sue parole:

Com'è stato il ritorno? "Abbastanza bello, perché comunque eravamo molto felici della vittoria".

Senti, ma chi è il capobanda lì? "Perché vi ho visto belli festanti sotto il settore ospiti. Ce ne sono, ce ne sono tre o quattro. C'è Jack, Calò, Ilario. Sono loro quelli che comandano un po' più il gruppo."

Quanto conta questa vittoria e poi che partita è stata?L'abbiamo vista bella tosta, bella dura, a centro campo spezzettata non bellissima però insomma è stata una partita vera, quasi da Serie B insomma..."Sì, è stata una partita abbastanza sporca perché comunque loro ti portavano a fare quel gioco lì però noi abbiamo imparato durante l'anno anche a vestirci in questi panni e fare questo tipo di partite, adattarci all'avversario e penso che ci siamo riusciti. La partita contava tantissimo ma d'altronde come tutte quelle che abbiamo disputato finora ne mancano altre sei che saranno sei finali però della partita posteriore secondo me che abbiamo fatto un'ottima partita e ce l'abbiamo messa tutta, abbiamo dato tutto".

Quanto ti dispiace non essere stato convocato in Under 21? "Dispiace anche a me, però lo prendo come uno stimolo, vuol dire che mi dovrò impegnare ancora di più e dare ancora di più in campo per dimostrare."

Te l'aspettavi una stagione così, anche personalmente? Sinceramente non così tanto quando sono andato in ritiro. Poi dopo, mano a mano con gli allenamenti, vedevo che miglioravo di giorno in giorno e riuscivo a capire sempre meglio il gioco del mister, però non mi aspettavo così tanto"

Dal punto di vista psicologico quanto è importante aver vinto contro il Sudtirol a Bolzano? non solo per noi stessi, ma anche come messaggio agli avversari, perché era qualche settimana che eravamo dietro a rincorrere e comunque il mister aveva lanciato lo slogan andiamo a prenderli e l'aggancio ci è arrivato... "Allora, per quanto riguarda noi è importante, ma secondo me come ogni partita perché poi ti dà fiducia, lo vedi in allenamento e lo riporti di domenica in domenica. Per quanto riguarda le altre, io credo che le altre squadre lo hanno visto di settimana in settimana perché noi abbiamo sempre dato tutto, a prescindere dal risultato abbiamo sempre cercato di mettere in campo quello che ci chiede il mister e cercando di far bene ogni domenica. Per quanto riguarda invece il messaggio del mister, quello lì ce lo portiamo dietro da ritiro perché è sempre stato uno slogan che ci siamo portati dietro".

Sei stato per diverse partite il top performer del Frosinone per chilometri percorsi quindi ti volevo chiedere a questo punto della stagione quanto è stato importante fare tutte quelle volte i mille metri nel ritiro del Terminillo? "Sì, quando li fai non è mai bello però poi è un lavoro che ti ritrovi e che ci stiamo ritrovando perché comunque a prescindere da me o tutti i miei compagni quando vediamo il chilometraggio e tutto quanto spingono tutti e tutti siamo lì bene o male poi c'è magari chi fa un po' di più, chi fa un po' di meno anche in base al ruolo però è un lavoro che ci stiamo ritrovando e secondo me ci dà una grande mano perché quando arrivi magari al sessantesimo, settantesimo vediamo sempre che riusciamo ancora a spingere anche e soprattutto grazie a chi entra però riusciamo sempre a spingere e a continuare ad andare forte."

Matteo ci dici qualcosa del mister di Massimiliano Alvini perché noi nel corso dei 90 minuti lo vediamo scatenato lì in panchina è così 7 su 7 H24, com'è? "Sì, il mister ha una passione incredibile che ti trasmette ogni giorno perché lui la vive così ma ti porta a viverla anche a te così e secondo me è un bene perché è proprio questo che ci ha trasmesso partita dopo partita secondo me ognuno di noi ha iniziato a viverla come la vive il mister e grazie anche a quello secondo me si è creato un gruppo fantastico e secondo me il mister ti trasmette tantissimo ma poi lo vedi anche la domenica in partita perché siamo un gruppo unito e ci diamo forza a vicenda, si esulta per un contrasto, per una scivolata, per una parata, per tutto e questa è una cosa che ti dà forza e ti aiuta tanto"

La tua rispetto allo scorso anno è stata una grande crescita. Che cosa è cambiato?  "Allora, sinceramente io non ero questo tipo di giocatore l'anno scorso nel senso che ho cambiato tanto il mio modo di giocare soprattutto grazie al gioco che ha portato il mister perché ho capito fin dall'inizio che se non avessi cambiato il mio modo di giocare non avrei fatto quello che ho fatto fino adesso quindi comunque mi sono rimboccato le maniche e devo dire grazie allo staff, al mister e ai miei compagni perché comunque secondo me se tu non hai delle persone intorno che ti portano ad allenarti bene poi non ne trai dei risultati e comunque è anche una questione di fiducia perché l'anno scorso è stato un'annata che sappiamo tutti un po' difficile e quando magari non arrivano i risultati fatichi anche a fare quella giocata in più o quel passaggio in più che magari quest'anno viene più facilmente anche grazie alla continuità e ai risultati però penso fondamentalmente sia stato soprattutto il cambio totale del gioco che mi ha portato anche a fare un cambio di come gioco io"

Noi abbiamo avuto un piccolo momento di declino con i famosi pareggi per 2 a 2 le rimonte a Catanzaro con l'Empoli, col Pescara che hanno fatto preoccupare tutti quanti noi tifosi ma è  all'interno della squadra è stato un calo di condizione da parte dei giocatori chiave, è stato un momento in cui si è pensato magari che lì davanti non si potevano andare a riprendere e si rifiatava magari per tenersi le energie verso la fine del campionato? "No, ti dico è stato un momento dove comunque è affrontato squadre che per esempio il Pescara che aveva bisogno di punti quindi comunque tutte le partite difficili il campo di Catanzaro che non è mai facile andare là a vincere però noi abbiamo preso da queste partite sempre le cose che ci aiutavano poi in settimana ovvero che comunque sei andato sotto con il Pescara e l'hai ripresa sei andato sotto con il Catanzaro e sei riuscito a prenderla sono poi quelle le cose positive che poi ti aiutano in settimana e nelle partite successive"

Tu hai fatto praticamente tutto il settore giovanile della Roma, poi arrivi inizialmente in Primavera, poi passi in Prima Squadra come è nata questa opportunità l'opportunità Frosinone? "Sì, io ero a Roma era il mio primo anno di Primavera avevo giocato poco avevo fatto poche partite e a gennaio parlando con il mio procuratore mi aveva detto che c'era un interessamento del Frosinone da parte di Angelozzi il direttore e non ci ho pensato due volte e sono andato subito sono venuto subito, poi ho fatto i primi sei mesi in Primavera dove purtroppo siamo retrocessi però abbiamo fatto una buona seconda parte di campionato e poi sono partito in ritiro con la prima squadra e con Vivarini grazie al mister Vivarini sono rimasto"

Come ti trovi a Frosinone in generale e qual è secondo te qualche ragazzo della primavera che come te può seguire le tue orme? "Allora a Frosinone mi trovo benissimo perché è una città tranquillissima e per quanto riguarda la società è una società seria con ambizioni. In primavera secondo me ci sono molti giovani forti tra cui magari Schietroma, Befani,  Toci. Secondo me ce ne sono un bel po' non solo uno o due. Spero che si riescano a salvare perché secondo me sono una buona squadra."

Gori come attaccante come lo vedi? Già adatto per poter venire in prima squadra e dare il contributo? "Sì secondo me Lollo, lo chiamo Lollo, si allena tutti i giorni con noi anche in allenamento è un altro che dà sempre tutto e non si risparmia mai. Come dicevo prima e come dicevate anche voi prima è proprio questa cosa qui che è la fame che abbiamo tutti che poi ci porta sia in allenamento e poi la riporti a domenica in partita e che ci trasmette soprattutto anche il mister"

Quando è nata la consapevolezza di essere una grande squadra vi siete resi conto quando potevate giocarvela con il Monza con il Venezia?  "E' stato un susseguirsi di partite perché comunque vedendo ogni gara ci guardavamo ci siamo anche noi e poi arrivati ad un certo punto ci stiamo credendo ci abbiamo creduto e continueremo a crederci in queste ultime 6 partite"

In cosa è veramente speciale Bianco e in cosa è veramente speciale Alvini? "Per quanto riguarda Mister Bianco secondo me nella gestione del gruppo è veramente forte secondo me lo sta dimostrando anche quest'anno col Monza mentre per quanto riguarda il Mister Alvini come ho detto prima è un mister che ti trasmette tanto che ti da tanto anche a livello tattico e tecnico ma soprattutto a livello mentale e caratteriale ti trasmette tanto che poi te lo ritrovi la domenica perché ti trasmette quel fuoco che ti fa spingere sempre al massimo"

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