Editoriale: Un anno di Frosinone

31.12.2019 07:00 di  Francesco Cenci   vedi letture
Editoriale: Un anno di Frosinone
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Ripercorriamo l’anno solare 2019 del Frosinone, dalla seconda avventura in Serie A al ritorno in B, caratterizzato da più ombre che luci.

Il campionato di Serie A

Dopo il subentro in panchina di Baroni al posto di Longo, l’avvio è positivo: pari sia ad Udine che in casa col Milan, con uno 0-0 che va molto stretto ai ciociari. Alla ripresa di gennaio, dopo la sosta, il Frosinone perde in malo modo in casa con l’Atalanta con un netto 5-0. Dopo questa disavventura i canarini fanno uno sprint, totalizzando 7 punti in 7 gare: vittoria schiacciante a Bologna (0-4), a Genova con la Samp. (0-1) e un pareggio col Genoa (0-0) intervallato da sconfitte onorevoli con Lazio, Roma e un quasi scontato 0-3 con la Juventus. Ma la reazione appare già tardiva poiché nel girone di andata il Frosinone aveva messo insieme la “miseria” di 10 punti, occupando il penultimo posto in classifica davanti ad un Chievo penalizzato. Ad ogni modo con Baroni la squadra sembra aver acquisito più entusiasmo ma allo stesso tempo mancare dell’esperienza necessaria per giocare alla pari determinate gare. I ciociari infatti alternano buone prestazioni a improvvisi black out, fino ad aprile, quando la vittoria col Parma, in una memorabile partita terminata al 114’, con gol su rigore di Ciofani, viene replicata sette giorni più tardi a Firenze ancora con una “zampata” del Capitano. Purtroppo però le velleità del Frosinone per raggiungere una quasi impossibile salvezza, vengono rese vane da un calendario complicatissimo. Arriveranno tre KO di fila: Napoli ed Inter in casa e Cagliari in trasferta. A questo punto manca solo la matematica per decretare il ritorno in B dopo una sola stagione, guarda caso, è ancora il Sassuolo (come due anni prima) a risultare fatale per i canarini. La squadra di Baroni doveva vincere al Mapei Stadium e lo fa per un’ora di gioco quando vinceva 2-0, ma il 2-2 finale condanna Ciofani & Soci. Nelle ultime tre gare di campionato, per i giallazzurri è soltanto una smobilitazione, infatti non riescono a dare soddisfazione ai propri tifosi raccogliendo un solo punto in casa con il Chievo, anch’esso già retrocesso. La stagione si conclude con un totale di 25 punti, lontani 13 lunghezze dalla salvezza. Davvero un magro bottino!

La nuova avventura in Serie B

Per affrontare il nuovo campionato di B, nel Frosinone avviene una mezza rivoluzione, vanno via molti giocatori tra fine prestito e cessioni. Ricordiamo: Sportiello, Valzania, Goldaniga, Ghiglione, Salamon, Chibsah, Cassata e soprattutto il capitano Daniel Ciofani, che rappresenta lo spartiacque tra il vecchio e il nuovo Frosinone. Viene scelto anche il nuovo allenatore, Alessandro Nesta, che possiamo definire una scommessa della società, vista la poca esperienza dell’ex tecnico del Perugia, nel difficile campionato di Serie B. Il mercato in entrata non soddisfa appieno le aspettative dei tifosi, pochi i nomi di spicco quali Rohden e Haas e molte le “scommesse” come Salvi, Szyminsky, Vitale, Tribuzzi e in ultimo lo statunitense, ai più sconosciuto, Novakovich. Dobbiamo però considerare che la società si è sempre mossa tenendo ben presente il bilancio, rimanendo con i piedi ben piantati in terra. Occorre quindi, volenti o nolenti, avere sempre ben presente la realtà della “provincia” per evitare pericolose ubriacature che, come è accaduto ad altre società blasonate, potrebbero debordare in un fallimento.

L’avvio di campionato è decisamente sottotono (per non essere cattivi) ed inizia con una pesante sconfitta a Pordenone per 3-0. Con il passare delle partite la squadra non sembra decollare fino alla “svolta” di Salerno, nella settima giornata, dove con il cambio modulo da 4-3-1-2 al 3-5-2 il Frosinone, ridotto in 10 per oltre un’ora, agguanta il pareggio al 95’ con Capuano. E’ questo il frutto di un positivo confronto tra tecnico e giocatori a proposito dell’assetto tattico da adottare. Si nota però una grande differenza fra i risultati conseguiti tra le mura amiche e quelli in trasferta: allo Stirpe la squadra totalizza ben 20 punti (6V-4P-1S) perdendo l’imbattibilità casalinga contro il Crotone lo scorso 26 Dicembre, mentre fuori casa ottiene la miseria di 7 punti (1V-4P-5S). Sempre per guardare ai numeri, i canarini, al giro di boa di questa stagione, risultano essere la seconda difesa del campionato con 17 gol subiti ma per contro è il decimo attacco con soli 22 gol segnati. Da ciò si evince che se il reparto difensivo è piuttosto affidabile, il centrocampo e l’attacco non funzionano come dovrebbero. Secondo gli addetti ai lavori e anche moltissimi tifosi, mancano un paio di pedine esperte sia a  centrocampo che in attacco, per tentare l’assalto alla promozione magari evitando la lotteria dei play off. Ma occorre qui ricordare che ad inizio stagione, il Presidente Stirpe, aveva fissato come obiettivo l’ingresso del Frosinone proprio nei play off e non aveva parlato di promozione diretta.

Le speranze di mercato

Come abbiamo detto col mercato di riparazione di gennaio le attese dei tifosi e crediamo anche del tecnico, possano essere orientate verso il reparto nevralgico del campo e soprattutto in attacco risultato finora piuttosto anemico. In attesa di un nome di spicco sulla mediana (servirebbe un regista), per quanto concerne l’attacco, i rumors sembrano indicare il nome dello spallino Moncini come una possibile scelta della società, accompagnati anche dal nome del bresciano A. Donnarumma, anche se questa ipotesi sembra più lontana dalla realtà.

In attesa di ulteriori sviluppi, chiudiamo con l’augurio che il nuovo anno porti la compagine ciociara nel posto che gli compete, ossia il vertice del campionato. Questo lo diciamo perché pubblico e società sono mossi entrambi da una sana passione. Non dobbiamo dimenticare che il Frosinone è una delle tre società calcistiche italiane ad avere uno stadio di proprietà, e ad avere il più alto numero di abbonati in questo campionato di serie B.