Editoriale: è stata una vittoria bugiarda?
Il Frosinone continua il suo filotto di risultati positivi grazie a una vittoria per tre a zero contro il Trapani, sempre più fanalino di coda della classifica, ma quella andata in scena ieri sera allo stadio Benito Stirpe, è una vittoria che fa tutti felici - soprattutto Nesta - ma che non convince. La prestazione infatti, nonostante il risultato rotondo, non è stata proprio brillante, lasciando l'impressione che contro un avversario tatticamente più organizzato, le cose sarebbero potute andare in maniera diversa.
Il Trapani si taglia le gambe da solo
La partita si sblocca subito a favore dei padroni di casa: nemmeno il tempo di battere il calcio d'inizio che arriva subito il goal di Ciano, che dovrebbe in teoria mettere la partita in discesa, ma che invece non cambia l'andazzo del match: il Trapani spinge, il Frosinone lascia il pallino del gioco in mano agli avversari e poi riparte in contropiede. Per carità, quando i canarini colpiscono con le ripartenze sono anche spesso pericolosi, ma più per demeriti difensivi degli avversari che per meriti di chi imposta l'azione offensiva. Ed è proprio lo stesso Trapani a cambiare in maniera irreversibile il match. Nonostante il buon primo tempo disputato dalla squadra di Baldini, l'allenatore della squadra ospite decide di effettuare all'inizio della ripresa due cambi che vanno a stravolgere in maniera negativa la sua squadra, consentendo al Frosinone di impossesarsi di una partita che fino a quel momento sembrava potesse sfuggirgli dalle mani da un momento all'altro. Ed ecco che Paganini e Beghetto si impossessano delle fasce e Maiello riesce a salire in fase di impostazione. Il Trapani va nel pallone, e Ciano sfrutta in maniera cinica tre occasioni da fermo: prima un calcio di rigore che sbaglia e ribatte in rete (il terzo errore dagli undici metri, per la cronaca) e poi disegnando una traiettoria perfetta su di un calcio di punizione dal limite dell'area concesso dall'ingenuo Aloi.
Esterni che non convincono e attacco che non punge
Insomma, dovendo riassumere la serata si può benissimo parlare di un Frosinone cinico, ma nonostante i tre goal, anche ieri sera sono venuti alla luce tutti quei problemi che hanno finora sporcato le prestazioni della squadra di mister Nesta: sulle fasce Beghetto sta avendo più di qualche problema in fase offensiva, e con un modulo come il 3-5-2 a risentirne è tutta la squadra, soprattutto il reparto offensivo, che aldilà delle statistiche che ora segnano undici reti in dieci partite, non riesce a pungere come dovrebbe. Novakovich ha mostrato tutti i suoi limiti: il giovane attaccante non può fare reparto da solo, e spesso è finito sempre per rimanere isolato, nonostante un Ciano in serata. Da questa esperienza ci sono dunque tre punti preziosi da portare in cascina, e dei problemi ancora da risolvere prima del vero banco di prova, quello di domenica contro il Cittadella. Ieri si è vinto senza convincere, ora bisogna vincere provando anche a convincere.

