Frosinone, per la salvezza serve un 'Benito Stirpe' stile Matusa

13.03.2019 09:00 di Stefano Martini Twitter:   articolo letto 1179 volte
© foto di Federico Gaetano
Frosinone, per la salvezza serve un 'Benito Stirpe' stile Matusa

La salvezza del Frosinone deve passare obbligatoriamente per le gare interne, poiché vincere sempre in trasferta è oggettivamente molto complicato. Il Frosinone in questa stagione tra le mura amiche del 'Benito Stirpe' non ha ancora mai raccolto i tre punti, nelle dodici gare interne disputate sono arrivati infatti 5 pareggi e 7 sconfitte. Da qui al termine del campionato però restano ancora 6 gare da giocare in casa ed è soprattutto in quei match che il Frosinone deve raccogliere gran parte dei punti che lo separano attualmente dalla salvezza. Per far si che questo accada però, al di là delle prestazioni degli uomini di mister Baroni i quali devono certamente restare concentrati per l'intera durata del match e non solamente in parte come accaduto con il Torino e in altre occasioni, serve un Benito Stirpe stile vecchio Matusa. Se nella passata esperienza in serie A il Frosinone in casa ha vinto 6 gare e ora è ancora fermo a 0 ci deve essere più di un motivo e non solo l'aspetto tecnico. Il fattore ambientale certamente fa la sua parte e per ora il nuovo impianto giallazzurro non è mai stato all'altezza del vecchio Matusa. Nel vecchio stadio Curva Nord, Distinti e Tribuna Centrale erano un tutt'uno e si facevano sentire creando una "bolgia" che quasi intimoriva gli avversari. Al Benito Stirpe in questa stagione quest'effetto bolgia non si è mai avvertito poichè la sola Curva Nord, con il piccolo sostegno della Sud non può mettere "paura" agli avversari e spingere la formazione di Baroni a dare di più. Serve dunque il coinvolgimento di tutto l'impianto, anche di chi siede in Tribuna Est e nella Main Stand poichè l'impresa salvezza si può ottenere solamente ricreando allo Stirpe l'effetto bolgia del Matusa!