Zero rimpianti e tanta fiducia, ma come cambierà il Frosinone contro la Fiorentina?

08.11.2018 15:30 di Luca Frasacco  articolo letto 742 volte
Zero rimpianti e tanta fiducia, ma come cambierà il Frosinone contro la Fiorentina?

Il pareggio portato a casa dal Frosinone, non ha fatto rimpiangere l'occasione all'intero gruppo, apparso (dal mister ai giocatori) soddisfatto di non aver fatto alcun passo indietro rispetto alle precedenti partite; continuando a tenere la porta inviolata e controllando le offensive del Parma. D'altronde Longo non ha nascosto la sua idea di partita: l'obiettivo primario era quello di evitare di lasciare campo ai padroni di casa, di impedire ogni loro ripartenza, anche a costo di non esporsi in avanti. Una finalità -sorprendentemente- ben perseguibile con lo stesso modulo tattico inventato per poter riportare punti nel momento in cui non arrivavano: il tridente in attacco, permettendo una distribuzione omogenea dei giocatori in campo, ha complicato il lavoro di D'Aversa, al quale può essere rimproverato il fatto di non aver lavorato abbastanza sul Frosinone, e che si è nascosto dietro al dito dell'avversario arroccato. Le difficoltà di D'Aversa nell'interpretare il match sono forse nate dall'atteggiamento camaleontico dei canarini, da non intendere -si badi- come mancanza di personalità, bensì come un astuto e necessario mutamento in base all'avversario della giornata. Gli estremi sostenitori dell'idea che per salvarsi serva coraggio dovranno ricredersi, almeno in questo periodo: aver ripreso l'Empoli in classifica ed aver accorciato la distanza dalle dirette concorrenti è già qualcosa che sta contribuendo a far ritrovare il miglior spirito al gruppo, appagato dall'aver centrato la missione, e dall'aver eseguito perfettamente gli ordini impartiti dall'allenatore. L'opportunità conferita dall'espulsione di Stulac è stato un piacevole imprevisto che la squadra non era preparata per sfruttare, ma che ha lasciato sicuramente uno spunto di lavoro. Interpretare l'atteggiamento di Parma come massima espressione del retaggio culturale Italico del "non fare la partita in trasferta" sarebbe dunque errato, ma ora che la Fiorentina è prossima allo Stirpe le domande circa il carattere che i giallazzurri mostreranno in casa incuriosiscono non poco i dodicimila spettatori che assisteranno alla gara. Dopo il cambio di modulo, e la miglior forma ritrovata, il Frosinone torna ad affrontare una squadra dalle ambizioni europee (seguiranno Inter e Napoli lontano dal Lazio, intervallate dal Cagliari in casa), con palleggiatori e esterni di qualità superiore rispetto agli uomini di D'Aversa e che necessariamente andranno affrontati senza lasciare la possibilità di interpretare la partita. Un esame da non sbagliare che arriva a termine di un ciclo di crescita ormai compiuto, e che funge da preludio a due big-match nei quali al Frosinone potrebbe essere richiesto di non perdere considerando che qualche sbandata (Sampdoria-Napoli 3-0; Inter-Parma 0-1) può capitare davvero a tutti.