INTERVISTA TF - Amedeo Di Sora: "Il Frosinone può giocarsela sino alla fine per la promozione diretta. E su Citro..."

13.12.2017 10:45 di Marco Barbaliscia  articolo letto 582 volte
INTERVISTA TF - Amedeo Di Sora: "Il Frosinone può giocarsela sino alla fine per la promozione diretta. E su Citro..."

Messa alle spalle la convincente vittoria contro il Brescia al 'Benito Stirpe', il Frosinone sta preparando la delicatissima sfida di sabato prossimo a Carpi. Dopo 18 partite i ciociari si trovano in piena zona promozione, a 30 punti, e a soli due di distanza dalla capolista Palermo. Amedeo Di Sora, prestigiosa firma del 'Corriere dello Sport' e gran tifoso dei canarini, ha analizzato con la redazione di tuttofrosinone.com il momento della squadra di Longo. Così ha parlato ai nostri microfoni:

Dottor Di Sora, inizierei parlando subito dell'uomo del momento in casa Frosinone: Nicola Citro. E' pronto, secondo lei, per una maglia da titolare anche contro il Carpi o è meglio tenerlo come jolly dalla panchina?

"Andiamoci piano. Il giovane attaccante si è dimostrato pronto sabato scorso contro il Brescia ma farlo giocare titolare significherebbe mandare in panchina uno tra Daniel Ciofani, Ciano o Dionisi e questo non mi sembra opportuno. 
Citro rappresenta sicuramente una valida alternativa, sarebbe affrettato considerarlo già un punto fisso negli undici". 

Dopo otto giornate consecutive in cui prendeva almeno un goal, il Frosinone è tornato a non subirne. Dove deve intervenire mister Longo per migliorare la sua squadra in questo particolare? 

"Longo è sicuramente un integralista dal punto di vista tattico: le sue squadre hanno sempre giocato con un classico 4-4-2, oggi invece il Frosinone si schiera 3-5-2, schema forse preferito dalla società e in particolare dal presidente Stirpe. 
Il mercato, però, ci ha consegnato difensori più adatti a una difesa a quattro che a tre, e questo sta probabilmente portando degli squilibri dietro. Inoltre non dimentichiamoci i goal incassati da situazioni di palla inattiva: è raro che il Frosinone prenda una rete su azione, quasi tutte provengono da calcio d'angolo o di punizione a sfavore. Prima si era deciso di marcare a uomo, poi si è passato a zona, per poi tornare nuovamente a uomo: Longo deve trovare una quadra il prima possibile, sennò si rischia sempre di subire". 

Contro il Brescia, però, è arrivato un clean sheet.  
"Forse più per demerito loro in attacco che per bravura dei nostri dietro: l'ex Marino aveva impostato una partita difensiva, dicendo ai suoi esterni di non spingere ma di tenersi bassi per coprire le incursioni di M. Ciofani e Beghetto. Le Rondinelle, poi, stanno faticando molto in fase offensiva, specie in trasferta". 

Dopo 18 giornate abbiamo 5 squadre racchiuse in tre punti nelle prime posizioni di B. Secondo lei chi arriverà a lottare per la promozione diretta sino alla fine?

"Ci vorrebbe il Mago di Arcella per rispondere a questa domanda. Non è ancora finito il girone di andata, è troppo presto parlare di favorite per la promozione diretta. Guardando la classifica, comunque, è vero che ci sono cinque squadre in tre punti, ma ci sono anche Empoli e Bari a una sola distanza dal Frosinone, e il Cittadella a due.
Quello che si può dire adesso è che la squadra di Longo deve arrivare alle ultime dieci giornate di campionato in una situazione di classifica che gli permetta di potersi giocare i primi posti. Solo in primavera avremo il quadro un pò più chiaro: al momento mi sbilancerei su Frosinone e Palermo (o Bari) per la promozione diretta". 

In Serie A mai le neopromosse hanno faticato come Spal, Hellas e Benevento. Il Frosinone, qualora fosse stato promosso, avrebbe riscontrato le stesse difficoltà?

"Il mercato estivo avrebbe influito molto sull'eventuale campionato del Frosinone in A. Nonostante la rosa di altissima qualità, per affrontare la massima serie sarebbero serviti almeno altri cinque o sei innesti, due per reparto. Senza un'operazione di questo genere sarebbe stata condannata alla retrocessione".