TF - Regolanti si racconta: "Gubbio piazza ideale per crescere. Frosinone che partenza! E sul futuro..."
Talentino interessante, altro elemento proveniente dal settore giovanile gialloazzurro. Campione d'Italia con la Berretti di Roberto Stellone, lo scorso anno a Fondi, dove ha incantato e segnato tanto, 10 i centri totali. Giuliano Regolanti, attaccante classe 1994, stazza importante e fiuto del gol. A Frosinone è nato e cresciuto calcisticamente, sotto la guida attenta di Marsella prima e Stellone poi, importanti nella sua formazione. Studia Ciofani e sogna di tornare a Frosinone Regolanti, che intanto però vuole imporsi a Gubbio, dove fino ad ora ha raccolto 7 presenze e un gol, quello che aperto le danze nella vittoria dei rossoblù contro il Savona. Contattato in esclusiva dalla redazione di TuttoFrosinone.com, Giuliano Regolanti si racconta...
- Partiamo dall'esperienza a Gubbio, come ti stai trovando?
Abbiamo iniziato male, nelle prime cinque partite abbiamo raccolto solo due punti, ma con il lavoro siamo riusciti a trovare due vittorie consecutive, quella con il Savona e l'ultima di Prato. Dal punto di vista personale sono molto soddisfatto, il gruppo mi ha accolto bene, così come società e i tifosi. Gubbio è un'ottima piazza per crescere.
- E di questo grande inizio di stagione del Frosinone che ne pensi?
Sono contento dei risultati, ho visto tutte le gare e i gialloazzurri hanno meritato appieno questi 12 punti. Con il Frosinone ho fatto tutto il ritiro pre campionato, poi con la società e il mio agente abbiamo deciso di andare i prestito altrove, per fare esperienza e la scelta è ricaduta sul Gubbio.
- Conosci bene Roberto Stellone, ti ha stupito questo suo esordio nella serie cadetta?
Il mister lo conosco dai tempi della Berretti, dove abbiamo vinto anche lo scudetto. È un ottimo allenatore, bravo a fare gruppo e per una squadra è fondamentale. Merita questi risultati, che sono in gran parte da attribuire a lui, sono sicuro che farà una grande carriera. A me poi ha insegnato molto, perché da attaccante mi ha sempre dato tanti consigli nei movimenti e soprattutto sul come far salire la squadra e non a caso a fine allenamento mi teneva sempre a fare esercizi di protezione.
- Tanti i ragazzi che il Frosinone sta mettendo in mostra, tra questi c'è Paganini...
Luca è stato sempre un grande giocatore, un esterno importante che dà tanto per la squadra e con il fiuto del gol. Un plauso va anche a tutti gli altri ragazzi che arrivano dal settore giovanile gialloazzurro, sono elementi molto forti, intelligenti e con tanta voglia di fare.
- La cantera gialloazzurra è uno dei punti di forza di questo Frosinone e gran parte del merito va a Ernesto Salvini...
Il Direttore è molto attento ai giovani, ci punta tanto, è una persona con voglia di fare, che avrà una grande carriera. Io personalmente lo devo ringraziare davvero tanto, perché é stato il primo a credere in me, fin da quando sono arrivato a Frosinone.
- Sono tanti gli attaccanti a disposizione di Stellone, tu hai lavorato con loro in ritiro. Chi ti ha colpito di più?
Daniel Ciofani, è stato sempre il mio attaccante preferito, lo seguivo già dai tempi di Gubbio e da lui ho sempre un po' rubato con gli occhi. In ritiro mi ha insegnato tanto, a cominciare dai movimenti, ha tanta esperienza alle spalle e per me è lui il punto forte del Frosinone.
- Il futuro di Giuliano Regolanti sarà in maglia gialloazzurra?
Tutto è nelle mie mani, se faccio bene quest'anno, il prossimo sarò sicuramente al Frosinone, che magari sale anche in Serie A (ride, ndr).