Stirpe duro: "Gli arbitri hanno messo lo zampino, riflettano sul Var. Noi a Firenze per l'impresa"

05.04.2019 09:00 di Andrea Pontone Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Stirpe duro: "Gli arbitri hanno messo lo zampino, riflettano sul Var. Noi a Firenze per l'impresa"

Intervistato da MC Sport, il presidente del Frosinone Calcio Maurizio Stirpe ha commentato l'ultima vittoria ottenuta in campionato dalla squadra di Baroni contro il Parma: "Purtroppo è stata molto sofferta come vittoria, specie per la modalità con cui è arrivata. Ci rende giustizia di altre occasioni in cui tra demerito nostro e sfortuna non abbiamo colto risultato pieno. Mi riferisco per esempio a domenica con la Spal, oppure con Roma, Lazio e Milan. Lì ci misero lo zampino anche i direttori di gara ma ormai è così e bisogna andare avanti".

Ecco allora un parere sul Var: "È uno strumento che viene utilizzato dagli uomini. Se ripetiamo questo ragionamento a cascata servirà anche qualcuno che controlli chi utilizza il VAR. Nel calcio è utile, ma se avviene come ieri sera che si perdono venti minuti per una decisione, beh penso che non faccia bene a questo sport. Qualche riflessione su questi punti deve farla chi di dovere".

Domenica a Firenze una trasferta delicata per i canarini: "La Fiorentina è una squadra giovane e di ottima prospettiva. Come tutte queste squadre può fare una grandissima partita, impartendoti una lezione sonora, come anche concedere qualcosa. Sarà una partita imprevedibile, anche se la Fiorentina è più forte di noi ed è favorita. Noi dovremo rendere loro la vita dura, provando un'impresa. Se vogliamo cullare una minima ambizione o speranza di essere ancora competitivi per la salvezza dobbiamo fare tante imprese quante volte abbiamo fallito finora. Non abbiamo nulla da perdere: andiamo lì e giochiamoci il tutto per tutto con intelligenza".

Un giudizio sulla gestione dei Della Valle nel capoluogo toscano: "Premetto che non conosco bene lo stato dei rapporti tra la proprietà della Fiorentina e la tifoseria. Ma ritengo che Firenze si debba tenere stretti i Della Valle, in ogni caso. La presenza dei presidenti vicino alla squadra fa sempre bene, anche se parliamo di un mondo che dovrebbe essere al culmine del professionismo, e la presenza o meno, se si è professionisti, non dovrebbe essere così importante. Conta avere una struttura manageriale che curi il lavoro quotidiano in un mondo così selettivo. Vero che i presidenti debbono stare vicini a tifosi e società, ma anche che questi ultimi devono stare vicini ai presidenti. Il rapporto deve essere di corrispondenza bi-univoca per far scattare la scintilla giusta".