Maurizio Stirpe: "A Bergamo è molto difficile. Siamo in grado di salvarci"

20.08.2018 13:30 di Andrea Pontone Twitter:   articolo letto 931 volte
Maurizio Stirpe: "A Bergamo è molto difficile. Siamo in grado di salvarci"

Intervenuto ai microfoni di Radio Uno, il numero uno giallazzurro Maurizio Stirpe ha presentato la trasferta di Bergamo: "Sarà una gara molto difficile, sia per l'impatto nel nuovo campionato che per il miglior stato di forma dei nostri avversari. L'Atalanta ha dimostrato sul campo il proprio valore negli ultimi due anni ed ai nastri di partenza si presenta anche in formazione potenziata".

Sulla squadra di Longo:
"Dobbiamo ancora trovare l'equilibrio giusto, dopo i grandi cambiamenti che sono stati operati attraverso il calciomercato. Pertanto ritengo che il match sia ad un coefficiente altissimo di difficoltà per noi".

Sulle motivazioni:
"Il Frosinone affronterà questa gara con uno spirito di grande umiltà: vogliamo provare a salvarci. Abbiamo voluto puntare su elementi che conoscono la categoria, anche se alcuni di essi sono giovani, nell'intento di provare a colmare il gap che ci separa dalle nostre avversarie".

Sulla campagna acquisti:
"Abbiamo provato ad inserire nuovi elementi sul telaio della squadra che aveva fatto bene lo scorso anno, provando ad alzare l'asticella della qualità ed inserendo poi dei giocatori che hanno disputato, e con buoni risultati, il campionato di Serie A in questi anni. Quindi ritengo che da questo mix ci possano essere gli ingredienti giusti che ci potranno permettere di provare a centrare gli obiettivi prefissati".

Sull'infortunio di Dionisi:
"Ci ha condizionati nell'ultimo giorno di mercato, perché di conseguenza abbiamo dovuto rimpiazzarlo tenendo anche conto dei limiti della lista. Per noi gli attaccanti sono di primaria importanza, quindi abbiamo voluto provare a fare qualcosa in più. Tenete conto che abbiamo acquistato 16 calciatori cedendone 11, il gap in eccesso è determinato dagli infortuni e quindi dalla necessità di dover sostituire i giocatori infortunati. Tutti, tra l'altro, infortuni di lungo periodo, quindi con la necessità anche di rimpinguare la rosa dal punto di vista numerico".

Infine, un'ultima battuta:
"Noi dobbiamo puntare a salvarci. Dobbiamo lottare col coltello tra i denti in ogni partita e provare a racimolare il massimo, sempre e comunque. Bisogna far affidamento sui valori che abbiamo nel dna e che ci hanno consentito in questi ultimi cinque anni di centrare tre promozioni".