L'EDITORIALE - Guardiamo i numeri e basta. Il Frosinone di Marino deve ancora "crescere" e le qualità ci sono! C'è anche il tempo per farlo, ma non troppo...

 di Tuttofrosinone Redazione Twitter:   articolo letto 1708 volte
Fonte: Andrea Mastrantoni
© foto di Federico Gaetano
L'EDITORIALE - Guardiamo i numeri e basta. Il Frosinone di Marino deve ancora "crescere" e le qualità ci sono! C'è anche il tempo per farlo, ma non troppo...

Premessa importante: Sacchi a Verona è stato assolutamente decisivo con i suoi errori e i due rigori assegnati alla squadra di casa (specie il primo) gridano vendetta. Sacchi da 4! Parlare di arbitri però non conviene mai a nessuno, e nemmeno al Frosinone (inteso sia come società che come squadra). E non ne parleremo certo noi più del dovuto che siamo abituati ad analizzare esclusivamente la bontà dei numeri di una partita, di una squadra, di un giocatore, di un campionato: quelli, i numeri, a differenza di quanto fanno tutti gli altri, non mentono mai.

Il Frosinone di Pasquale Marino è ancora una creatura che deve svilupparsi. Un progetto "on the road". C'è la netta sensazione che questa squadra ancora non riesca ad esprimere tutto il suo potenziale, anzi forse nemmeno la metà. Perché il potenziale di questa squadra è assolutamente importante, molto. È stato fatto poi un calciomercato importante con rinforzi importanti!! Tutti i giocatori poi (o quasi) di questa rosa possono essere decisivi e insostituibili in qualsiasi altra squadra di Serie B. Solamente il Verona può vantare un parco giocatori forse un tantino più importante ma per il resto anche in questa stagione è stato costruito e mantenuto un "grande" Frosinone!

Ma appunto, la sensazione netta è che sia una squadra che fatichi ancora a trovare il giusto ritmo, il giusto gioco, che fatichi a trovarsi, a capirsi. Per spiegare questa fatica bisogna tener presente due concetti assolutamente importanti. Il primo: Marino non è Stellone (e questo non è assolutamente un giudizio tecnico ma un mero dato di fatto). Ovvero, la società ha scelto di puntare in questa stagione su un alleantore che predilige di molto un gioco più ragionato, a tratti molto orizzontale e con poca velocità nelle verticalizzazioni. Un gioco insomma, che se ben fatto, possa risultare molto più gradevole da vedere anche per gli occhi dei tifosi più esigenti. Il secondo concetto è totalmente legato al primo: la stragrande maggioranza della rosa a disposizione di Marino viene da anni di "inculcamento" di gioco esclusivamente verticale e di lanci lunghi: palla avanti per Ciofani e Dionisi e poi rabbia e cattiveria sulle seconde palle. E' evidente (assai!!) che molti di questi giocatori stiano facendo leggermente fatica ad assimilare questo nuovo tipo di gioco. Dunque, va dato loro tempo, ci vuole pazienza. Il Frosinone, specie alcuni giocatori, devono ancora "assimilare" bene Pasquale Marino.

Il tempo però, nel calcio, è forse uno degli elementi di cui una squadra e un allenatore non può avere dalla sua parte. La Serie B ad esempio è un campionato molto lungo ma non bisogna "approfittarne". Sei partite giocate fino a questo momento e due sole vittorie in campionato non è un bottino positivo. Solamente poi quattro gol realizzati. è la freddezza dei numeri, niente di più. Sarebbe stato un bottino positivo se il Frosinone avesse come obiettivo unico puntare alla salvezza, ma non è così. Bisogna essere coerenti e giudicare questo inizio di campionato come non certamente molto positivo. E altrettanto coerentemente va detto che questa squadra ha tutte le potenzialità per fare bene e Pasquale Marino ha tutte le qualità e l'esperienza necessaria per "convincere" i suoi giocatori del suo gioco. Bisogna crescere però molto ancora tatticamente e bisogna farlo subito.

Una chiosa sui tifosi: al termine della gara contro il Verona, dove l'arbitro Sacchi appunto ha assegnato due calci di rigore incredibili contro il Frosinone, la "maturità" e la "crescita" del tifoso canarino (arrivata senz'altro anche dall'esperienza fatta in Serie A) è uscita fuori. Girando nei social, tra i tantissimi commenti del post gara, la stragrande maggioranza dei tifosi ha commentato soffermandosi molto di più sull'aspetto tecnico della gara, giudicando negativa la prestazione del Frosinone, che sull'arbitraggio di Sacchi. Segno che i tifosi del Frosinone forse sono più avanti di molti, più avanti di commentatori e addetti ai lavori! A Frosinone fortunatamente si respira sempre meno "provincialismo" sugli spalti: tifosi poco abbindolabili e che guardano tutti gli aspetti di una partita e non solo l'arbitraggio, ma anche numeri e prestazioni. Bene, avanti così!