L'EDITORIALE - Carpi e Frosinone, la rivincita del calcio di provincia
Se questo big-match della sedicesima giornata della serie B che mette di fronte le due squadre in fuga si fosse giocato tra, giusto per dirne alcune, Bologna e Catania, piuttosto che da Bari e Livorno, probabilmente l’interesse mediatico per questa gara sarebbe notevolmente maggiore. Se al posto di due squadre di provincia quali Carpi e Frosinone ci fossero state delle compagini dal blasone più importante, i giornali starebbero qui a parlare del primo spareggio per la A, della madre di tutte le partite e così via.
Ma a noi, e immaginiamo anche al Carpi, va bene così. Un profilo basso invocato e adottato dalle due squadre, perché l’obiettivo sia degli emiliani che dei ciociari, a costo di risultare pazzi qualora guardassimo la classifica, è una salvezza quanto più tranquilla possibile. E allora va bene che le luci dei riflettori siano rivolte verso altre squadre, nel frattempo Stellone e Castori lavorano sodo e duro, con le rispettive squadre pronte ad ascoltare i propri condottieri.
Vedere in classifica il Carpi che comanda e il Frosinone subito dietro, con un distacco importante dal gruppone delle inseguitrici, usando un lessico ciclistico, ha il sapore della rivincita del calcio di provincia. In un calcio sempre più comandato dalle grandi squadre, dalle pay-tv e dai tanti, forse troppi, soldi, vedere squadre come Sassuolo e Empoli virtualmente salve in A, e Carpi e Frosinone che comandano in B, rappresentano un importante toccasana. Sia gli emiliani che i canarini hanno una storia pressoché simile. Basta riavvolgere il nastro dei ricordi di almeno una decina di anni, troviamo il Carpi che giocava in Eccellenza con squadre quali Sacilese e Sommalombarda, il Frosinone ripartiva dalla serie D con trasferte improbabili quali Castelli Romani, Bojano e Manduria. Pensare allora che un Carpi-Frosinone potesse essere la sfida tra prima e seconda in B sarebbe stato assurdo, neanche minimamente immaginabile. Ma questa è la rivincita del calcio di provincia, la dimostrazione che lontano dai grandi centri si può far calcio ad altissimi livelli. Il fatto di trovare le due squadre lassù, ad un passo dalle stelle, non è un puro caso, ma è il frutto di anni e anni di lavoro, di competenza e di persone giuste. Non si arriva a comandare la classifica della serie B, seppur stiamo ancora alla sedicesima giornata, per pura fortuna o per una strana congiunzione astrale.
I risultati si costruiscono giorno dopo giorno, attraverso un percorso fatto di gioie ma anche di dolori, di trionfi ma anche (e soprattutto) di cadute. E questo Carpi e Frosinone lo sanno bene! Hanno dovuto vivere in inferno per vivere e apprezzare bene questo paradiso. Anche perché entrambe le squadre stanno attraversando il paradiso, per arrivare, magari insieme, nel punto più alto. Affinché possano far capire a tutti che il calcio in provincia si può fare eccome. E a ottimi livelli. Basta solo il lavoro, tanto lavoro!