Il primo punto di un lungo cammino. Ma ne mancano 37

27.08.2018 10:45 di Andrea Pontone Twitter:   articolo letto 666 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Il primo punto di un lungo cammino. Ma ne mancano 37

Da Torino a Torino, dopo tre anni il Frosinone ricomincia da capo e trova nel capoluogo piemontese (sebbene stavolta sul prestigioso manto erboso dell’Olimpico e non allo Stadium) il primo punto in Serie A. Con un pareggio a reti bianche contro un Bologna che, onestamente, non è parso uno squadrone imbattibile. Anzi: molti i giocatori in chiaroscuro tra le fila rossoblù, ed è così che forse - con scelte diverse - la squadra canarina avrebbe anche potuto agguantare la vittoria.

Sfortunati i giallazzurri in avvio di gara, con l’infortunio di Hallfredsson che apre a nuovi scenari. Ma la volontà di Longo resta serrata sull'idea di giocare la partita con due mediani ed una sola mezzala (Chibsah), ed è così che la banda frusinate viene privata di un’arma importante per poter pungere in avanti. D'altro canto con l’inserimento di Maiello i ciociari si assemblano e collaudano bene in fase difensiva, con il centrocampista napoletano che fa da schermo dinnanzi alla difesa in coppia con Crisetig.

Stecca nel palcoscenico da star Camillo Ciano, autore di una prova in chiaroscuro: ancora a secco il numero 28 dei laziali, avaro di spunti e idee. La Serie A è un’altra cosa: appena prendi il possesso ti triplicano e devi trovare una via d’uscita, senza insistere con più tocchi. Un tranello in cui è cascato anche Soddimo a Bergamo.

Da premiare, comunque, la buona organizzazione difensiva: superlativi Brighenti e Krajnc, bravi a contenere le avances rossoblù. Forse un po’ disattento Salamon, ma al tempo stesso bravo su calcio piazzato ad indirizzare verso lo specchio un paio di palloni. Ed è così che - a denti stretti e con l’ausilio di un ectoplasmatico Dzemaili - la squadra di Longo è riuscita a portare a casa il primo punto di questa stagione. La quota salvezza è lontanissima, ma la prima tappa del lungo percorso è stata raggiunta.

Adesso sarà ancora lunga, ma la mancata sconfitta può risollevare gli animi del gruppo: si può lavorare con più tranquillità e, soprattutto, consapevoli di potersela giocare alla pari con le squadre stazionanti nella parte destra della classifica.