Il Frosinone è aritmeticamente retrocesso in Serie B. Canarini rimontati 2-2 a Sassuolo

05.05.2019 16:56 di Andrea Pontone Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Il Frosinone è aritmeticamente retrocesso in Serie B. Canarini rimontati 2-2 a Sassuolo

È finita. Il Frosinone, dopo il pareggio per 2-2 ottenuto in trasferta contro il Sassuolo, è aritmeticamente retrocesso in Serie B. L'epilogo tragico di una stagione vissuta sempre nel baratro, senza una vera e propria boccata d'aria o un rilancio in classifica. I ragazzi, per lo più innocenti o non all'altezza di una ribalta così luccicante, hanno dato tutto ciò che avevano. La colpa, di certo, non è la loro: i punti persi ingenuamente sono figli di una prevedibile inesperienza. Con tre giornate ancora rimaste, tutto finisce. Dignità? Poca. Orgoglio inesistente. Dolore, tanto. Milioni di euro con cui ripartire in cadetteria: dieci, circa. Sia ringraziato il paracadute.

Di seguito il tabellino e cronaca dell'incontro.

SAMMARCO CAPITANO - Scivolato a -11 dall'Udinese quartultimo, il Frosinone si presenta in terra emiliana per giocarsi praticamente soltanto il singolo risultato: Baroni si affida al consueto 3-5-2 (marchio di fabbrica della stagione giallazzurra), con Brighenti novità difensiva (al fianco di Goldaniga Ariaudo). I tre costituiscono la linea arretrata davanti al portiere Sportiello. In mezzo al campo il tecnico canarino punta sulla qualità: la pulizia di Sammarco in mediana, la tecnica di Valzania come interno sinistro e la corsa di Cassata dall'altra parte. Con Ciano Pinamonti incaricati di prendere palla in proiezione avanzata e far risalire la squadra, il ruolo cruciale viene affidato agli esterni: Paganini a destra, sull'altro versante Beghetto. A loro l'incarico di fluidificare lungo la corsia di competenza.

BERARDI-MATRI IN ATTACCO - Si schiera a specchio (come prevedibile) il tecnico dei neroverdi Roberto De Zerbi: in porta il solito Consigli, con DemiralLemos Ferrari (uno dei centrali rivelazione del campionato) a costituire la difesa a tre uomini. Sull'out di sinistra Rogerio, dalla parte opposta il terzino scuola Juventus Lirola. A centrocampo spazio a Sensi (sorpresa stagionale tra le fila del Sasòl), il capitano storico Magnanelli e il marocchino Bourabia. In avanti, con la bandiera del club Berardi, c'è la vecchia volpe Matri (reduce da un rendimento un po' opaco in queste ultime annate sportive).

CIOCIARI SUBITO AVANTI - Si parte, e si nota subito che le due compagini in gara si sfidano su un terreno di gioco fin troppo umido (per non dire zuppo), vista l'intensa pioggia che si abbatte su Reggio Emilia (il ciclone Fani è arrivato anche nella terra che a maggio già si prepara ad accogliere i turisti balneari). Al Mapei Stadium il pubblico è pressoché inesistente: basti pensare che dagli spalti sia possibile udire le urla dei calciatori. Il Sassuolo gioca "tanto per", considerati i suoi 41 punti e la salvezza aritmetica messa in cassaforte oramai due settimane or sono. Il Frosinone è determinato quantomeno con il fine di onorare il campionato, tant'è che al primo acuto offensivo - un tiro ben mirato di Paolo Sammarco all'8' dai 20 metri - i canarini passano in vantaggio. Palo-gol, De Zerbi allarga le braccia.

PAGANINI RADDOPPIA - La reazione dei padroni di casa è timida: possesso palla sterile, qualche cross mal calibrato e poco altro. Al quarto d'ora di gioco si genera un contatto 'amicale' tra Ariaudo e Sensi nell'area giallazzurra: l'arbitro non ravvisa gli estremi per il calcio di rigore e poco gli si può contestare. Certo, quanto Berardi scheggia il palo in campo aperto con la difesa ciociara traballante (26') più di qualche sostenitore del Leone rivede gli spettri che il Frosinone ha osservato in quasi tutto il resto della stagione (un'annata straziante, inutile ripensarci). Ma il calcio è bello per questo: strenua difesa dei laziali, dieci minuti dopo il legno incassato ripartenza e occasione ghiotta per Pinamonti: il classe '99 non ricorre al pallonetto ma calcia addosso a Consigli. Calcio d'angolo. I canarini si mangiano le mani ma non c'è tempo: cross delizioso di Ciano, incornata vincente di Luca Paganini. È 2-0, quasi non ci si crede. E qualche goccia di pioggia più tardi si torna negli spogliatoi: fine primo tempo, non un bel risveglio per i tifosi friulani dopo il pisolino domenicale.

FERRARI, ACUTO SASSUOLO - Al rientro in campo De Zerbi tenta di cambiare l'aspetto psicologico e tattico dei suoi: dentro Boga Babacar al posto di Lemos e Matri (i due più spenti dei primi 45'), con i neroverdi che passano al 4-3-3. Modulo utilizzato per la maggior parte della stagione dalla compagine emiliana, che torna alle origini e conduce il gioco nei primi minuti della ripresa. Grandi occasioni i locali non ne collezionano, ma alla prima disattenzione degli ospiti colpiscono trovando il gol che riapre i conti del match: al 66' Gian Marco Ferrari va a segno sugli sviluppi di calcio d'angolo e cambia tutto. In caso di pareggio, il Frosinone è in B. Con Baroni che imita il suo avversario: doppio cambio, con gli ingressi in campo di Ciofani Chibsah (i migliori dell'intera stagione) che rilevano Ciano e Cassata, calati nella seconda frazione di gioco.

BOGA-GOL, LA FINE - Vivacissimo Babacar tra le fila del Sassuolo, con l'ex fiorentino autore di due conclusioni sulle quali Sportiello deve impegnarsi. I giallazzurri (apparsi in generale sterili nella ripresa) sembrano aver accusato il colpo, difatti cedono e non riescono a tenersi un vantaggio che vorrebbe dire (momentaneamente, per carità) permanere nella massima serie. Ed è così che al 78', su cross preciso a tagliare di Lirola, Jeremie Boga trafigge il portiere avversario con un tap-in preciso a pochi passi dalla porta. È il gol del pari, con un Frosinone per il momento retrocesso. Ma i laziali non riescono più a reagire: i dieci minuti finali - nei quali si assiste ad una squadra lenta, compassata e in apnea che mette a nudo tutta la propria inettitudine - fotografano l'intera stagione.

IL TABELLINO:

Sassuolo (3-5-2): Consigli; Demiral, Lemos (dal 46' Boga), Ferrari; Lirola, Sensi (dall'80' Locatelli), Magnanelli, Bourabia, Rogerio; Berardi, Matri (dal 46' Babacar).
A disposizione: Pegolo, Marlon, Djuricic, Scamacca, Sernicola, Odgaard, Duncan, Di Francesco, Adjapong.
Allenatore: Roberto De Zerbi.

Frosinone (3-5-2): Sportiello; Goldaniga, Ariaudo, Brighenti; Paganini, Cassata (dal 71' Chibsah), Sammarco, Valzania, Beghetto; Ciano (dal 71' Ciofani), Pinamonti (dall'82' Dionisi).
A disposizione: Bardi, Krajnc, Simic, Molinaro, Zampano, Capuano, Ghiglione, Maiello, Trotta.
Allenatore: Marco Baroni.

ARBITRO: Giua della sezione di Olbia.