Stirpe: "La redistribuzione delle risorse va cambiata"

17.06.2019 15:30 di Tuttofrosinone Redazione Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Stirpe: "La redistribuzione delle risorse va cambiata"

Parlando di conti e di modello di sviluppo,  lei ha fatto riferimento ad alcune realtà all’estero dove il problema delle redistribuzione delle risorse tra i club è differente. Dove c’è un principio che permette di aumentare il livello di contendibilità. Il modello in Europa è la Premier, diventato il campionato più ricco. Dove la prima prende al massimo 1,2 volte di quello che incassa l’ultima. In Italia si parla di altra redistribuzione. Che tipo di calcio vogliamo in Italia?

"Noi abbiamo cerato un sistema nel quale il ricco diventa più ricco e il povero sempre più povero. Ci sono squadre che, promosse in B, hanno anche l’energia di fare il doppio salto in un anno. Quel criterio consente anche all’ultima arrivata di andare subito dopo in A. La stessa cosa non accade dalla B alla A. Il Verona che vinse il campionato nel 1984 è stata l’ultima squadra di provincia a farlo, sono passati 35 anni. E c’era in criterio di ripartizione diverso. Oggi la Juve ne ha vinti 8 di fila e la competizione finisce ampiamente prima. Il Frosinone in A? Prende 30 milioni ma 3 li deve dare alla B, il 10% delle risorse. Quando il rapporto con la Premier è di 1.38, allora è facile che là il Leicester vinca il campionato. E’ possibile che l’Huddersfield abbia gli stessi introiti da diritti tv del Napoli in Italia. La ripartizione non deve essere fatta in base ai bacini di utenza ma in funzione della necessità di mantenere standard di competitività elevati. Anche Urbano Cairo non eccelle in questa visione del calcio. Le tre Leghe professionistiche in Italia sono a compartimenti stagni, non legate da un profilo di missione e visione comuni. E’ un ‘mors tua, vita mea’ continuo. Io non capisco perché delle Società debbano sempre guadagnare dei soldi e il Frosinone debba sempre rimetterli. Secondo quale logica feudale i tifosi del Frosinone non debbono avere gli stessi diritti di quelli del Cagliari? Se non partiamo da questo ragionamento ci troveremo sempre la Juve che vince il campionato, il Napoli che arriva secondo, le milanesi in funzione di quanti soldi mettono. E il tasso di mortalità di quelle che salgono in A sarà sempre di due su tre. Il messaggio che vorrei lanciare ai tifosi è questo: il primo ad essere dispiaciuto per la retrocessione è il sottoscritto. Rispetto alla prima volta di soldi ne abbiamo messi an che di più, probabilmente non li abbiamo saputo spendere bene. Però ogni qual volta noi iniziamo un campionato, bisogna pensare anche alla forza ed all’energia per affrontare il successivo. In queste tre settimane la mia più grande preoccupazione è quella di fare in modo che il Frosinone risponda alle nuove norme per l’iscrizione. E non è una passeggiata di salute. Vi posso dire che siamo pronti. Adesso ci divertiamo anche a fare altre cose" cosi il Presidente Stirpe durante la prima serata del Festival Nazionale dello Sport