Piatek-Suso, il Milan passa: 2-0, Leone in gabbia a San Siro. Ciano fallisce un rigore

19.05.2019 19:50 di Andrea Pontone Twitter:    Vedi letture
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Piatek-Suso, il Milan passa: 2-0, Leone in gabbia a San Siro. Ciano fallisce un rigore

Il Frosinone gioca a San Siro, contro il club più titolato al mondo dopo il Real Madrid. Già questo basta per descrivere la magia e il fascino del pomeriggio trascorso dalla squadra di Baroni alla Scala del Calcio al cospetto del Milan, obbligato a vincere per rincorrere la qualificazione in Champions League. La diga canarina regge per 54', poi Piatek Suso regalano alla causa rossonera i gol che bastano per domare il Leone e sconfiggerlo per due reti a zero. Sul risultato di 0-0 Donnarumma respinge un rigore all'irriconoscibile Ciano.

TROTTA DAL 1' - Il tecnico ciociaro Marco Baroni imposta la gara sulla difensiva: baricentro basso e densità in mezzo al campo. La scelta degli uomini si rivela azzeccata: ciascuno ha un conto in sospeso con il Meazza. In porta, ad esempio, dal primo minuto gioca Bardi, scartato dall'Inter al suo tempo; in difesa GoldanigaAriaudo Brighenti (esordio alla Scala del Calcio per lui). Nella linea a cinque, Zampano a destra con Beghetto dall'altra parte. A centrocampo Sammarco in mediana, con le mezzali (entrambe adattate) Paganini Maiello al suo fianco. In attacco c'è Ciano con Trotta incaricato di andare a fare la guerra contro Musacchio e Romagnoli.

STRENUA DIFESA - In uno stadio che di catenaccio se ne intende (chiedere agli anni '60) il Frosinone scende in campo essenzialmente con uno scopo: non subire gol e far passare il tempo. Il Milan è convinto di sbrigare la pratica nel giro di pochi minuti, ma - quando la clessidra inizia a non essere più così tanto piena - ecco che i rossoneri si ritrovano sull'orlo di una crisi di nervi. Due occasioni per Borini (prima un tiro respinto da Goldaniga, poi un colpo di testa mancato a botta sicura dal limite dell'area piccola) e un tentativo dalla distanza a dir poco insidioso di Bakayoko (palla a lato d'un soffio): questo è quanto, per il resto nessun altro spunto offensivo per il Diavolo nei primi 45'. Tra un Piatek nervoso e una difesa poco abile ad uscire palla al piede se pressata, per poco Ciano Sammarco non rifilano lo scherzetto a Donnarumma. Ma significherebbe chiedere troppo: si torna negli spogliatoi sullo 0-0 e già questa per il Leone è una mezza impresa.

CIANO SBAGLIA - La ripresa del gioco dà subito spettacolo: non passano neanche 60 secondi quando Borini - tutto solo davanti a Bardi (complice una doppia scivolata della difesa giallazzurra) - spara alto tra i mugugni del pubblico casalingo. Pochi minuti più tardi Paganini s'invola verso la porta avversaria: Abate non può far altro che stenderlo e l'arbitro indica il dischetto. Breve consulto con il Var: calcio di rigore per il Frosinone. Ma Ciano si presenta dagli undici metri e sbaglia (evidentemente le spalle sono un po' troppo piccole): è il primo penalty che i canarini falliscono in stagione, il primo che Donnarumma respinge dopo quelli di Belotti e Lautaro Martinez che l'hanno visto spiazzato.

PIATEK LA SBLOCCA - La gara inevitabilmente si accende, con i frusinati che accusano inevitabilmente il colpo e il Milan - dopo un minuto vissuto in preda alla disperazione - si ritrova all'improvviso di nuovo padrone del proprio destino. L'obiettivo per gli uomini di Gattuso è intanto quello di blindare la partecipazione alla prossima Europa League (basterebbero i tre punti contro i ciociari) per poi alimentare il sogno Champions. I rossoneri si danno da fare, entra Cutrone che spariglia un po' le carte (con due punte avversarie gli ospiti si ritrovano spiazzati a livello di strategie difensive) e Piatek che colpisce: al 57', in piena posizione regolare, il polacco trafigge Bardi deviando con la punta del piede un tiro-cross di Borini.

SUSO SCARTA IL REGALO - Il Frosinone non riesce più a reagire e sprofonda. Al 65' Brighenti stende ingenuamente Calhanoglu al limite della sua area e regala di fatto un invitante calcio di punizione ai padroni di casa milanisti. Bardi si schiera troppo sul secondo palo e posiziona male la barriera: a tal punto Suso, che si presenta sul punto di battuta, può soltanto ringraziare la completa disorganizzazione dei canarini per rendere grazie ed eseguire in maniera perfetta la trasformazione dai 25 metri. Palla sotto l'incrocio e notte fonda per la squadra laziale.

ABATE IN LACRME - Nel finale, a conti già chiusi, Baroni si gioca le carte Ciofani e Dionisi, quantomeno per onorare il prestigio della serata schierando due leggende viventi del Frosinone. Il Diavolo si accontenta del 2-0 e non spinge sull'acceleratore, ammirando quasi con tenerezza la sterilità offensiva dei canarini (apparsi pressoché sbandati negli ultimi 20 minuti di gioco). All'85' lascia il campo Ignazio Abate: è l'ultima a San Siro per lui, al Milan dal 2003. Il terzino scoppia in lacrime e lascia il posto al sostituto Conti. A una manciata di secondi dal novantesimo Valzania colpisce bene al volo in area con il sinistro, ed è bravo Donnarumma ad opporsi sporcandosi un guanto solo. Finisce così: tanti buoni propositi per il Frosinone, ma l'inesperienza a certi livelli si fa notare. Milan matematicamente in Europa League, con i rossoneri che sognano lo storico ritorno in Champions.

IL TABELLINO:

Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Calhanoglu; Suso, Piatek, Borini.
Panchina: Donnarumma A., Reina, Conti, Zapata, Laxalt, Biglia, Mauri, Castillejo, Cutrone.
Allenatore: Gennaro Gattuso.

Frosinone (3-5-2): Bardi; Goldaniga, Ariaudo, Brighenti; Zampano, Paganini, Sammarco, Maiello, Beghetto; Ciano, Trotta.
Panchina: Sportiello, Iacobucci, Krajnc, Capuano, Simic, Valzania, Cassata, Molinaro, Ghiglione, Dionisi, Pinamonti, Ciofani, Errico.
Allenatore: Marco Baroni.