Perugia, momento negativo dopo la sconfitta col Frosinone. Il presidente: "Ci metto la faccia, non scappo"

21.02.2020 01:00 di Andrea Pontone Twitter:    Vedi letture
Fonte: TMW
© foto di Federico Gaetano
Perugia, momento negativo dopo la sconfitta col Frosinone. Il presidente: "Ci metto la faccia, non scappo"

Dopo lo striscione di contestazione apparso fuori dal "Curi", in casa Perugia il presidente Massimiliano Santopadre ha deciso di parlare alla stampa: "Ci tenevo a fare questa conferenza per ribadire alcuni concetti che credevo fossero chiari da precedenti dichiarazioni, ma le ripeto. Il primo responsabile di cosa succede nel Perugia Calcio sono io, e ho voluto vedervi, fare la conferenza e no un comunicato, perché è giusto che un presidente ci metta la faccia: giusti gli applausi nei bei momenti, altrettanti i fischi quando le cose non vanno bene. Comunque, al netto del momento di difficoltà, la programmazione messa in atto da circa dieci anni per me sta dando i suoi frutti in tutti i settori del club, sapete benissimo cosa è stato fatto, cosa ancora dobbiamo fare e cosa spero si farà: oggi non mi sta riuscendo di salire, di fare un ulteriore gradino per raggiungere quella categoria a cui tutti auspichiamo. Mi sto sforzando di capire dove stiamo mancando, una cosa però è certa, ed è che qui non ci sono fazioni, anzi, i tifosi devono compattarsi con noi, perché quando si è in difficoltà è solo unendo gli sforzi che si riprende poi un cammino che pensavamo potesse essere diverso. Poi capisco l'amarezza di chi ci segue e quella del mister, ma io sono con voi, con lo staff e con la squadra: e so che lunedì la Curva Nord sarà piena, la gara è complicatissima e tutte le parti dovranno fare la loro. Emotivamente non sarà facile, ma dobbiamo avere la consapevolezza e la serenità di affrontarla nel migliore dei modi: potremmo magari perdere, ma a testa alta, perché la prestazione non deve mai mancare".

E conclude: "Vorrei aggiungere anche tante altre cose, ma non vorrei dilungarmi molto, perché ho voluto indirre questa conferenza per far vedere la mia faccia, per far vedere che non svicolo dalle mie responsabilità. Io metto gli uomini al loro posto, ho fatto le mie scelte sulle persone e loro faranno quello che credono per le loro competenze. Qua rimango, e non scappo, ci metto impegno e da ora ce ne metterò sempre di più, perché quando i tifosi che ci amano fanno certe critiche c'è da rispettarli. Per il resto, zero alibi, i responsabili dei nostri insuccessi siamo noi. Quindi ora pedalare e lavorare".