Nel DNA dello Spezia la grinta di Italiano

21.11.2019 12:30 di Tuttofrosinone Redazione Twitter:    Vedi letture
Fonte: Frosinone Calcio
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Nel DNA dello Spezia la grinta di Italiano

L’addio di Pasquale Marino al termine della scorsa stagione e poi un lungo periodi attesa, di studio, su chi potesse essere l’uomo giusto per la panchina dello Spezia. Alla fine il dg Guido Angelozzi ha individuato in Vincenzo Italiano il profilo giusto. I bianchi del patron Volpi sono più che mai la variabile indefinita di questa serie B. Squadra molto ricostruita, snellita, rinvigorita. Ma che stenta ancora a prendere il ritmo. La sconfitta nel derby di Pisa ha riaperto ferite che sembravano rimarginate dopo il periodo buio delle 3 sconfitte di fila di cui 2 in casa consecutive.

Al mercato estivo il colpo in uscita è stata la cessione di Okereke, attaccante nigeriano di Lagos, al Bruges. E poi quelle di Augello e Benedetti alla Samp, sempre tra le più importanti e remunerative per la casse della Società ligure. E’ arrivata l’ala Federico Ricci che ha raggiunto il fratello gemello Matteo, sono arrivati il portiere Scuffet (via Udinese, la scorsa stagione in Turchia e qualche anno fa promessa del calcio italiano), il difensore centrale Marchizza in prestito dal Sassuolo e l’attaccante Antonino Ragusa che aveva disputato la scorsa stagione col Verona ma di proprietà anche lui del club emiliano. E’ stato acquistato definitivamente anche l’altro centrale di difesa, Capradossi, un ragazzo scuola Roma. Ma un giocatore fortemente voluto da Italiano è il franco-marocchino Bidaoui, ala sinistra. Che pure in avvio di stagione è stato fermato da un infortunio. Cosiccome il difensore uruguagio Ramos che il tecnico aveva nel Trapani. Infortunio che tiene fuori dall’organico un attaccante come il bulgaro Galabinov sul quale si fondano molte delle chances tecnico-tattiche del tecnico Italiano. Assenza che l’allenatore dei ‘bianchi’ sta cercando di supplire anche con un altro acquisto al mercato estivo, quello dell’islandese Gudjohnsen, 1.89, classe 1999, figlio e nipote d’arte. Anche se il titolare preferito è Gyasi, oggetto delle critiche dopo la rocambolesca sconfitta di Pisa. Il dg Angelozzi ha pescato anche dei giovani: come la punta Pinto, lo scorso anno in Lega Pro all’Arzachena, il trequartista Buffonge di proprietà del ManUnited e il portiere Krapikas della Samp.

Italiano schiera dall’inizio del campionato il 4-3-3 che fa fondamento su una dorsale importante, costruita attorno al portiere Scuffet, ai due centrali Terzi e Capradossi, al mediano Matteo Ricci (squalificato domenica) e all’attaccante centrale Gyasi. Attorno, i terzini Ramos (sulla via del recupero per domenica) e Ferrer, l’ex Cittadella Bartolomei e Maggiore da intermedi, quindi Bidaoui e Ragusa da attaccanti esterni. Contro il Frosinone potrebbero dichiarare forfait Mora e probabilmente anche Ramos oltre allo squalificato M.Ricci e all’infortunato Galabinov. Contro i canarini ci sarà il rientro di Marchizza e spazio dal 1’ a Mastinu. Ma la forza dello Spezia rimane comunque immutata.