Milan-Frosinone, per i giallazzurri lo specchio di una stagione intera

22.05.2019 08:00 di Andrea Pontone Twitter:    Vedi letture
Fonte: L'Inchiesta Quotidiano
Milan-Frosinone, per i giallazzurri lo specchio di una stagione intera

Massimo risultato col minimo sforzo. Il Milan ha superato per 2-0 il Frosinone, sciorinando una prestazione tutt'altro che positiva ma riuscendo, comunque, a conquistare tre punti fondamentali in chiave quarto posto. Complice anche la sconfitta dell’Inter a Napoli. Ennesimo ko, dunque, per i Ciociari in una stagione sempre più maledetta.

A Milano si è assistito ancora una volta ad un copione già visto e rivisto. Un film che, fondamentalmente, viene proiettato da inizio anno. Approccio positivo dei giallazzurri, seppur la prima frazione di gioco sia stata priva di emozioni. Anzi, se qualcuno si stava chiedendo quali fossero le differenze tra la nostra Serie A e la Premier League, ha trovato risposte soddisfacenti nel primo tempo di San Siro. Nella ripresa il Leone è uscito fuori dagli spogliatoi con atteggiamento propositivo, guadagnandosi anche un calcio di rigore poi fallito da Ciano. Da lì in poi l’impalcatura dei Ciociari è venuta giù, facendo saltare distanze, sicurezze e marcature. Il gol di Piatek metteva in discesa la gara per i padroni di casa. La magia di Suso su punizione la chiudeva definitivamente.

«La prestazione - ha dichiarato l'allenatore Marco Baroni - è stata quella che cercavamo davanti ad un pubblico importante contro una grande squadra. Peccato perché se fossimo andati in vantaggio potevamo mettere più pressione al Milan. La cosa che mi è piaciuta particolarmente è che la squadra è rimasta viva anche dopo il 2-0. Abbiamo continuato ad attaccare, c'è stata una grandissima parata di Donnarumma su Valzania e ci sono tantissimi aspetti positivi nella nostra prestazione anche in considerazione della classifica. Ci tenevo ad onorare la partita, a portare qui una squadra capace di farlo e questo obiettivo è stato centrato». Già, perché il Diavolo ha incontrato diverse difficoltà. Palesando, al di là del successo, tutti i suoi limiti nella proposta di gioco.

Il rammarico in casa ciociara è tanto perché il rigore sbagliato da Ciano avrebbe potuto sortire effetti decisamente diversi, cambiando l’inerzia del match. Una prova d’orgoglio fornita schierando nel rettangolo verde tutti i giocatori di proprietà del Frosinone, ad eccezione di Goldaniga. Una scelta mirata quella di Baroni: «Io ho cercato di mettere giocatori che hanno motivazioni in più. E’ chiaro che se scendi nell’attenzione, per una squadra come la nostra già retrocessa, queste sono partite difficili da portare in fondo. Le mie scelte sono comunque indipendenti dal futuro. Nel primo tempo c’era solo un giocatore in prestito. Ma comunque siamo tutti sotto esame». Forse è davanti che l’inedito duo d'attacco Ciano-Trotta ha sofferto tanto: «E’ stato - la conferma di Baroni - il nostro problema, abbiamo fatto un po' di fatica. Anche per caratteristiche, loro due sono giocatori che non hanno molta profondità. Quando siamo riusciti a muoverci di squadra, spostando i quinti ed alzando il gioco, siamo anche riusciti ad imbastire delle buone trame. Ma loro due sono giocatori che se stanno lontano dalla porta vanno in difficoltà. Ho visto comunque una squadra molto attenta che ha messo in difficoltà il Milan, impedendogli di fare quelle giocate che predilige. Abbiamo invece sofferto dalla parte sinistra nostra, dove Suso ha messo palloni importanti soprattutto nel primo tempo. Ma mi è piaciuta la prestazione dei ragazzi».

Ora testa alla sfida di sabato pomeriggio con il Chievo. Lì i giallazzurri saluteranno definitivamente la Serie A. Farlo con un successo sarebbe il modo migliore per onorare la maglia ed i tifosi.