L'ANGOLO DEL TIFOSO- Avv. Francesco Palleschi: "Tifo Frosinone da oltre 50 anni"

16.03.2019 15:30 di Francesco Cenci   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
L'ANGOLO DEL TIFOSO- Avv. Francesco Palleschi: "Tifo Frosinone da oltre 50 anni"

Per la rubrica “l’angolo del tifoso” dedicata ai supporter del Frosinone, oggi incontriamo un tifoso da sempre dei canarini, da più di cinquant’anni. Intervistiamo l’Avv. Francesco Palleschi con il quale scambiamo qualche opinione a tutto tondo, e lo facciamo di fronte al vecchio “Matusa”, glorioso stadio quasi inespugnabile, e spettatore delle promozioni del Frosinone dalla serie D fino alla serie A.

Allora Francesco, da dove inizia la tua passione per il Frosinone?

“La mia passione per i colori giallazzurri, nasce dal lontano campionato 1968/69 quando il Frosinone giocava in serie D. Io sono originario di Isola del Liri e da ragazzo venivo a vedere le partite casalinghe, approfittando del fatto che mia zia avesse una Farmacia proprio nei pressi dello stadio Matusa. E da allora mi sono innamorato del Frosinone calcio. Inoltre, amo questi colori perché la squadra rappresenta un’intera provincia da molti sottovalutata.”

Vivendo a Frosinone, immagino che tu segua le partite casalinghe, hai qualche ricordo in particolare che ti è rimasto dentro?

“Da un po’ di tempo a questa parte, circa due anni, preferisco vedere le partite in TV per due motivi: il primo è perché soffro troppo i match allo stadio, e potrei rischiare seriamente la mia salute; il secondo è perché a casa posso sfogarmi e imprecare liberamente ( e ride di gusto…. Ndr). Di ricordi ne ho veramente tantissimi, ma quello che più mi rimane dentro, indelebile, è stata la partita in trasferta a Perugia nel campionato di serie C stagione 2005/06. In quella partita vincemmo per 4-1 con una doppietta di Stefano Bellè il quale realizzo un gol clamoroso su calcio di punizione. Quella squadra era allenata da Ivo Jaconi, che tra l’altro conosco molto bene personalmente, e in quell’anno ci fu la prima storica promozione in serie B. Come dimenticare?”

Hai seguito la partita di Domenica scorsa col Torino?

“Certamente si, ho visto un primo tempo più che decoroso, ma nel secondo tempo, credo che il Mister Baroni abbia sbagliato completamente la lettura tattica del match. Mi domando perché aspetti sempre troppo tempo per effettuare le sostituzioni, dato che alcuni giocatori erano visibilmente stanchi e con le mani sui fianchi.”

Con il cambio della guida tecnica, da Longo a Baroni, come hai visto il cambiamento nelle prestazioni della squadra?

“Penso che sicuramente sul piano del gioco e soprattutto caratteriale, si è intravisto del miglioramento. Credo che Moreno Longo andasse esonerato già dallo scorso anno in serie B, dopo la trasferta di Bari, dal momento che aveva dimostrato che quella categoria fosse per lui sin troppo “larga”. Ho visto giocare bene la squadra soltanto in quattro occasioni: il primo tempo di Pescara nella gara di andata; un tempo ad Empoli, la partita di Perugia fino al rosso di Soddimo, e la finale con il Palermo. In questo campionato, Longo è stato esonerato con otto giornate di ritardo, e penso che Baroni sia stato preso perché, a parziale attenuante per la società, era difficile trovare un allenatore libero e a condizioni economiche non gravose per la società. Ma comunque credo che l’errore di quest’anno sia a monte dove, è stata fatta una campagna acquisti che è sotto gli occhi di tutti e non ha bisogno di commenti. Con la riparazione di Gennaio c’è stato soltanto un recupero minimo. Per quanto riguarda i giocatori, penso che Chibsah sia uno dei pochi che stia dando l’anima per la nostra causa e meriterebbe di segnare qualche gol. Mi sarebbe piaciuto molto vedere Dionisi giocare al fianco di Pinamonti, ma purtroppo è stato fuori a lungo a causa del grave infortunio occorsogli”

Le prossime tre partite saranno con Empoli, Spal e Parma. Il Frosinone deve vincerle tutte per avere qualcosa in più di una speranza di salvezza. Cosa ne pensi?

"Si , indubbiamente queste tre partite rappresentano il crocevia per rimanere in A. Perdendo domani, sarebbe quasi una condanna. Temo molto la partita di domani perché ricordo bene la lezione di gioco che l’Empoli ci diede lo scorso anno. In questo momento credo che le nostre speranze di permanenza in A siano al 15% ma mi auguro di essere smentito".

Come vedi il futuro della squadra?

"Per il futuro spero in uno scatto d’orgoglio della società. Mi auguro, facendo gli scongiuri, che in caso di retrocessione il Presidente allestisca una squadra che possa ritornare subito in serie A. Ma, per fare questo, credo sia necessario modificare l’organigramma della Società perché i cicli hanno un fine come per tutte le cose".