L'ANGOLO DEL TIFOSO – Antonio Gravina, un ciociaro acquisito "Stirpe ha grandi meriti”

14.04.2019 11:30 di Francesco Cenci   Vedi letture
L'ANGOLO DEL TIFOSO – Antonio Gravina, un ciociaro acquisito "Stirpe ha grandi meriti”

Per la nostra rubrica "L'angolo del tifoso", dedicata ai supporter giallazzurri, abbiamo il piacere di intervistare Antonio Gravina, un tifoso del Frosinone proveniente dalla Puglia.

Allora Antonio, per conoscerti un pò meglio, come nasce la tua passione per il Frosinone?

"Sono un Luogotenente della Marina Militare e vivo in ciociaria dal 1991. Mi sento ormai un ciociaro acquisito e, in quanto tale, seguo appassionatamente il Frosinone da più di quindici anni. Sono un abbonato da molti anni e insieme ad altri tifosi abbiamo costituito un coordinamento locale denominato “Anagni gialloblù”.

Qual è l’immagine o il ricordo più bello del Frosinone, che rimane in te, da quando lo segui?

“Paradossalmente ti dico, non sono le promozioni dalla C alla B o dalla B alla A, per me l’immagine emblematica rimarranno le lacrime di Maiello al termine di Frosinone-Foggia dello scorso anno. In quelle lacrime io ho visto la serietà del professionista; l’attaccamento alla maglia; e l’orgoglio di un giocatore che mette in campo l’anima per raggiungere i propri obiettivi. E quelle immagini rimarranno per sempre scolpite nella mia mente indelebili. Maiello è stato un esempio, un trascinatore”.

Come giudichi questa stagione del Frosinone e la gestione societaria?

"Vorrei premettere e dire a tutti i tifosi che indipendentemente da come vada a finire quest’anno: guardiamo dove siamo arrivati. Perché trovarsi a giocare tra serie B e serie A, deve essere un motivo di orgoglio. Non siamo più il Frosinone delle barzellette giornalistiche, ma siamo diventati un modello per molte Società di serie A, e questo grazie a Maurizio Stirpe. Con lui si è sdoganato il luogo comune di una ciociaria “provincialotta" e abbiamo dimostrato invece come si fanno per bene le cose. La struttura messa in campo, la gestione societaria fatta seriamente e professionalmente solo una persona competente come lui poteva fare. Aggiungo che dobbiamo essere orgogliosi di aver rispettato un cronoprogramma per la costruzione dello stadio in soli 2 anni. Se pensiamo che ci sono grosse Società di grandi città in cui la politica ancora stenta a far decollare questi progetti come ad esempio a Roma, siamo ancora più orgogliosi”.

Le due vittorie consecutive in campionato hanno riacceso la fiammella della speranza di salvezza?

“ L’impegno della squadra in queste ultime due partite è stato encomiabile, allo stesso tempo mi rattrista ancora di più l’aver sprecato tante occasioni e credo che in questa attuale classifica, al Frosinone mancano 3-4 punti persi in malo modo. Mi riferisco alla partita di andata con l’Empoli, dove vincevamo 3-1 e ci siamo fatti riprendere; un punto con la Spal dove abbiamo perso con un tiro in porta e abbiamo dominato la partita; poi la partita con la Roma dove potevamo tranquillamente pareggiare. Penso inoltre che se ci fosse stato il cambio della guida tecnica subito dopo la sconfitta in casa con la Sampdoria, a quest’ora avremmo qualche punto in più in classifica. Comunque come tifoso è quasi un obbligo morale credere nella salvezza fino all’ultimo secondo e fino a quando la matematica non ci condanna. Negli anni passati ci sono stati miracoli sportivi, ma ogni campionato è una storia a se. Credo che se si retrocede in B, il Frosinone debba fare il mea culpa per i punti lasciati per strada in malo modo. Ma sono anche convinto che se ciò avvenisse, nel giro di uno massimo due anni ritorneremo in serie A”.

Che partita sarà quella contro l’Inter?

“Mi auguro che, visto che abbiamo sfatato il tabù dello Stirpe, la partita sia una prova di sacrificio, impegno, dovere, e soprattutto lottare fino all’ultimo secondo della partita. Spesso e volentieri alla squadra è mancata la determinazione di mantenere il risultato nelle fasi cruciali delle partite, dove le avevamo in pugno e magari le abbiamo pareggiate o addirittura perse”.

Una risposta secca: in una scala da 1 a 10, che possibilità dai al Frosinone di salvarsi?

“Penso un cinque”

Sarai allo stadio nel match contro l’Inter, puoi farci un pronostico?

"Ma per forza! Per me è diventata una liturgia domenicale, la mattina si va a messa e poi si va allo stadio (e ridacchia ndr), e penso che possiamo pareggiare".