Il fallo da rigore di Paganini: figlio d'ingenuità ed astuzia dell'avversario

06.12.2019 13:30 di Tuttofrosinone Redazione Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Il fallo da rigore di Paganini: figlio d'ingenuità ed astuzia dell'avversario

Quando la speranza supplementari stava ormai per avverarsi, il fallo da rigore di Paganini su Kucka ha ribaltato la situazione. Parma-Frosinone è stata decisa da un episodio, il gol di Hernani al 92’, che ha segnato ancora una volta il confine tra la squadra che ha meritato di passare il turno, perché più esperta, e quella destinata ad accontentarsi dell’esito che già aveva messo in preventivo (rebus sic stantibus). 
Paganini, inseguendo Kucka in area di rigore per ritrovarne  la marcatura, ignorando dove fosse diretta la palla e non realizzando l’inutilità della posizione del giocatore, viene sorpreso da un improvviso ed astuto arresto dell’avversario, finendo goffamente per travolgerlo. Un piccolo duello, anche strategico, vinto da un centrocampista di 32 anni alla nona stagione in Serie A. 
Gettare la croce su Paganini sembra in ogni modo inappropriato.  A risuonare nella mente però, ci sono le parole di Alessandro Nesta nel post partita di Empoli-Frosinone, che aveva già pubblicamente sottolineato la fatica di Luca nel gestire i falli di gioco e le reazioni nei confronti del direttore di gara che hanno già privato e priveranno (nella prossima partita contro la Juve Stabia) il calciatore della possibilità di giocare: il tutto figlio di un evidente impeto che l’esterno fatica visibilmente a gestire. Quasi sempre un pregio, rispetto ad alcuni suoi compagni che stentano a trovare il giusto agonismo (e ieri sera si è notato), ma inevitabilmente un’arma a doppio taglio di un giocatore che sta vivendo, e vivrà ancora una stagione da assoluto protagonista col Frosinone, vista la centralità ricoperta nel modulo di gioco e il record personale dal punto di vista realizzativo ormai prossimo.