Grazie di tutto, Capitano

09.07.2018 10:45 di Andrea Pontone Twitter:   articolo letto 6777 volte
Grazie di tutto, Capitano

"E' per te, papà". C'era scritto questo sulla canotta che Alessandro Frara, dopo aver siglato il gol-promozione nella finale playoff contro il Lecce, espose tra lacrime e gioia in quel lontano 7 luglio 2014. Più volte il classe il classe '82 ha raccontato del forte legame con suo padre, al quale va la dedica più grande: quella di aver concluso la carriera con un'altra promozione, un'altra finale playoff vinta, un'altra soddisfazione straordinaria per il calciatore torinese.

"Se n'è andato in silenzio", scrisse Gianni Brera dopo l'addio al calcio di Giuseppe Meazza. Stesso discorso per il buon Frara, che zitto zitto ha posto la parola fine al suo percorso calcistico. Quella fascia l'ha data in prestito a tutti, da Gucher a Daniel Ciofani, da Dionisi a Mirko Gori. E adesso è davvero finita. Quella maglia numero 7, che ai tempi della Lega Pro era lì da sola, sulle spalle del centrocampista, viene accantonata nel magazzino della vecchia era, quella del risorgimento, quella in cui il Frosinone si avvicinava al grado infimo del calcio professionistico avendo ancora tutto da dimostrare. Adesso, anche grazie al suo capitano, per il club ciociaro la storia è diversa. E Frara, consapevole d'aver dato tutto il possibile, ha deciso di passare il testimone.

Grazie di tutto, Capitano.

Il popolo giallazzurro non ti dimenticherà mai.