Frosinone - Dopo Novara non c'è motivo di ripetere lo stesso errore

 di Luca Frasacco  articolo letto 574 volte
© foto di Federico Gaetano
Frosinone - Dopo Novara non c'è motivo di ripetere lo stesso errore

Ci sarebbero poche, pochissime parole per descrive la prestazione del Frosinone a Novara, o meglio, il Frosinone non è mai sceso in campo, se non negli ultimi minuti del secondo tempo, quando un gol di Soddimo (uno dei rari casi in cui si è visto l'utilizzo efficiente di tecnica individuale) ha rivitalizzato una squadra spenta, inerme, inoffensiva. Incapace di imporre il proprio gioco -sempre che sia stato ideato- e surclassata tatticamente dal Novara; compagine che ha azzeccato l'approccio alla partita, ha costretto gli avversari a giocare male, ha concesso pochissimo sbagliando ancora di meno: certamente sopra le aspettative di una squadra che aveva raccolto prima di stasera, solo due vittorie in sette partite. Errore di sottovalutazione? Probabile, ma la mancanza di carattere, come ribadito da Moreno Longo è stata inaccettabile. Il Novara ha saputo pressare efficacemente i portatori nel momento di non possesso, ha saputo chiudere le linee, ed ha accettato, quasi sorridendo sotto i baffi, il gioco scelto da ciociari: cross, palle alte, inserimenti premiati solo da traiettorie paraboliche. Tutti modi perfetti per rallentare l'azione, per evitare sadicamente di sorprendere gli azzurri che in campo erano già posizionato perfettamente e che in nessuna occasione avrebbero perso la marcatura.

È la prestazione più brutta nel momento peggiore: se già i pochi gol avevano fatto sorgere dubbi ai più maliziosi, queste due sconfitte, intervallate dal pareggio contro la Cremonese, pesano ancor di più per il rimorso della mancata possibilità di allungare in classifica (che diventa sempre più corta), e soprattutto per l'involuzione di prestazione, che ha toccato il picco appena prima della rete dell' 1-2. Il rischio d'una prestazione timorosa in un momento negativo è che tolga certezze al collettivo. Il lavoro di Longo dovrà ora concentrarsi su questo, ed è dal lavoro che si deve ripartire. Sbagliare è ancora concesso, il campionato lo permette, ma questa squadra deve aver fretta di apprendere assicurandosi di farlo nel modo opportuno e comprendendo l'incredulità degli spettatori, quasi tutti sorpresi nel veder giocare male il Frosinone in assenza di un motivo valido. Ma è proprio la mancanza di causa che deve tranquillizzare il gruppo: sabato arriva il Palermo, e non c'è ragione per pensare di ripetere due volte lo stesso errore.