FOCUS – Daniel Ciofani, contro il Novara glaciale dal dischetto ma poco nel vivo del gioco

 di Andrea Pontone Twitter:   articolo letto 1538 volte
FOCUS – Daniel Ciofani, contro il Novara glaciale dal dischetto ma poco nel vivo del gioco

Anche nella sfida casalinga contro il Novara, Daniel Ciofani ha lasciato il suo timbro. Lo ha fatto all’appuntamento più importante, nel momento più delicato, trasformando perfettamente dagli undici metri con quella freddezza e impassibilità che da sempre lo contraddistinguono. La punta ciociara, spiazzando il portiere avversario, ha siglato in questo modo la sua dodicesima rete in stagione. Il suo bilancio complessivo, però, non è dei più prosperi: come da lui stesso evidenziato, il centravanti frusinate è stato poco coinvolto nella manovra offensiva dei suoi e con il passare del tempo è finito quasi in secondo piano, risultando in affanno e non riuscendo a fare la differenza in avanti.

Quando è stato direttamente chiamato in causa (ovvero in occasione del calcio di rigore) ha risposto presente, e proprio per questo la sua prestazione risulta tutt’altro che negativa, ma Ciofani ha comunque sia stentato a fare la differenza nel resto dell’incontro. L’insistente e ruvida marcatura dei difensori avversari è stata una delle cause principali che lo ha portato a perdere molti contrasti aerei e a venire pochissime volte a contatto con il pallone. Chiaro che, per un giocatore come lui, non riuscendo a gestire palla – se non spalle alla porta – è praticamente impossibile tentare la conclusione. L’attaccante canarino, dunque, ha provato a giocare di sponda per i compagni come spesso è stato abituato in passato.

In generale, si può dire che Daniel Ciofani nel resto della gara (soprattutto sullo svantaggio), quando gli spazi si sono chiusi ed è mancata per lui la possibilità di concludere, il numero 9 del Frosinone – così come tutto il resto della squadra – non ha trovato la giusta lucidità per potersi rendere pericoloso. E l’ultima partita con il Novara testimonia di un Ciofani a due facce: il killer d’area di rigore che è sempre stato e continua ad essere, ma anche quel giocatore forse stanco fisicamente nel secondo tempo, che prova a fare la differenza ma, sfortunatamente, non vi riesce.